Il frantoio di Capo Milazzo. Un piccolo gioiello sconosciuto aperto alle visite il 12 giugno

Iniziativa per la valorizzazione dei beni culturali nel comunicato stampa della Società Milazzese di Storia Patria

Un suggestivo frantoio costruito sul finire del Settecento tra i panoramici uliveti di Capo Milazzo. Una straordinaria testimonianza del nostro passato che proietta magicamente indietro nel tempo chi ne attraversa il portale d’ingresso. Un bene culturale sconosciuto ai più, che dalla sera di martedì 12 giugno, in occasione del tradizionale pellegrinaggio al Santuario di S. Antonio da Padova, sarà possibile visitare gratuitamente grazie all’impegno dei volontari della Società Milazzese di Storia Patria ed alla collaborazione di Amendolia Assicurazioni. «In verità il merito va alla famiglia Parisi-Castellano, proprietaria dell’antico trappeto, che da ormai un decennio si prende amorevolmente cura di questo antico ed affascinante fabbricato rurale collocato in contrada Croce, nel cuore del Promontorio», spiegano i volontari del sodalizio, che hanno già predisposto una dozzina di aperture al pubblico distribuite tra l’estate 2018 e la primavera 2019 per consentire a visitatori e scolaresche la fruizione di quella che la stessa Società Milazzese di Storia Patria definisce una sezione staccata del Museo Etnoantropologico allestito nell’ex Carcere Femminile di via Impallomeni.

La famiglia Parisi-Castellano

«Da parte nostra – continuano i volontari di Storia Patria – solo un puntuale contributo storico e descrittivo, con eleganti pannelli informativi generosamente offerti dall’arch. Giusi Marullo, titolare dell’azienda agricola “Barone Ryolo” presso l’antico frantoio (oggi agriturismo) di contrada Fontanelle. Ed ancora la predisposizione di una serie di accorgimenti rivolti a rendere più sicura la visita del frantoio ed il servizio di accoglienza ai visitatori, che avranno l’opportunità di scoprire ed ammirare un tesoro nascosto della nostra Milazzo. Il resto è tutto merito della signora Donatella Parisi e del marito Felice Castellano, che assieme ai figli Carmelo e Francesco hanno preservato e tutelato con non pochi sforzi e sacrifici la macina ed il possente torchio ligneo, arricchendo giorno dopo giorno l’esposizione con una serie di reperti contadini provenienti proprio da Capo Milazzo, alcuni di notevole valore etnoantropologico. Come l’ormai introvabile “zappùni ‘nvirmiddàtu”, arnese bicorne impiegato negli ultimi secoli dai contadini del Promontorio per smuovere i terreni più aridi e pietrosi. Ed infine, sorpresa nella sorpresa, una preziosa collezione di arnesi da carradore, appartenuti ai maestri Castellano ed impiegati nella prima metà del Novecento tra Milazzo e Barcellona per la costruzione dei carretti».

Il torchio

Subito dopo l’inaugurazione del 12 giugno, previsti due appuntamenti estivi in notturna per consentire le visite anche ai turisti: sabato 23 giugno e venerdì 27 luglio. Le date di apertura potrebbero subire variazioni in caso di avverse condizioni meteorologiche. Il frantoio è sito in piazza Croce al civico 9.

 




Estate milazzese 2018. Un avviso pubblico e il programma della Società di Storia Patria

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Il programma delle manifestazioni estive 2018 non è ancora completo e il Comune di Milazzo pubblica un Avviso pubblico per la presentazione di proposte private da inserire “previa valutazione nel redigendo cartellone”. L’Avviso, emesso lo scorso 4 maggio, è aperto agli operatori del settore, “associazioni teatrali, culturali e di spettacolo, associazioni sportive, scuole di danza, di teatro, comitati e tutti coloro che ne siano interessati”. La scadenza per la trasmissione delle proposte via posta elettronica è fissata per il prossimo 25 maggio.

Nell’attesa di conoscere i contenuti del programma ufficiale, la Società Milazzese di Storia Patria ha già elaborato il proprio programma delle attività estive. Ce ne ha illustrato le linee generali il presidente del sodalizio, Massimo Tricamo.

Per iniziare alcune conferme. Dopo il successo di pubblico della scorsa stagione estiva, le due strutture gestite da Storia Patria – ovvero, il Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo” e l’esposizione dedicata a Luigi Rizzo, agli orari di apertura consueti affiancheranno quelli in notturna, il giovedì e il venerdì di luglio e agosto. Inoltre all’interno dell’ala Nord del Mastio della cittadella fortificata sarà possibile visitare la doppia esposizione sulla Grande Guerra e sulla storia del carcere giudiziario, che aveva sede proprio all’interno del Mastio, promossa dalla Signora Laura Ryolo, la Società di Storia Patria e l’Assessorato comunale alla Cultura.

L’esposizione dedicata al carcere giudiziario all’interno del Mastio

Il programma di eventi comprende anche due novità, in entrambi i casi organizzare sempre in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura. La prima è prevista a metà giugno presso l’ala Ovest del Mastio e realizzata – come ci racconta Tricamo – “col contributo di sponsor e benefattori ed in sinergia coi Lions Milazzo presieduti dal dott. Pippo Costa, per commemorare il terzo centenario dell’Assedio spagnolo di Milazzo sulla base di ricerche d’archivio, iconografia e cartografia assolutamente inedite e reperite con certosina pazienza da Storia Patria presso gli Archivi di Stato di Simancas, Torino, Vienna ed ancora presso il Castello Sforzesco di Milano e lo Städel Museum di Francoforte”.

“Per rendere fruibile l’allestimento ai numerosissimi turisti stranieri in visita alla cittadella fortificata durante il periodo estivo – prosegue Tricamo – i contenuti della mostra – corredati da QR code – sono redatti nelle stesse lingue parlate a Milazzo 300 anni prima (spagnolo, tedesco, francese ed inglese), visto che l’Assedio impegnò decine di migliaia di militari di diverse nazionalità”.

Inoltre sarà dotato di pannello informativo multilingue e QR code anche il monumento sepolcrale in memoria del Capitano Zumjungen, morto proprio durante l’Assedio, presente ai piedi dell’ex convento dei Cappuccini, importante testimonianza dell’epoca tuttavia “periferico” rispetto ai percorsi turistici e reso fruibile da un recente intervento di pulizia straordinaria da parte dell’Assessorato comunale all’Ambiente.

La stele sepolcrale del Capitano Zumijungen. (immagine tratta dalla pagina FB Ambiente Milazzo)

Le commemorazioni dell’Assedio del  1718/19 sarà completata con la pubblicazione e presentazione – a cura dell’editore Lombardo – “dell’inedito manoscritto coevo di Domenico Barca, avvocato milazzese che annotò giorno per giorno un dettagliato diario dell’Assedio”, che su iniziativa di Giovanni Lo Presti e Massimo Tricamo sta per essere consegnato alle stampe, anche grazie al contributo di Salvatore Salmeri, “il quale ha messo a disposizione la copia ottocentesca donata dal barone Piaggia  intorno al 1852 alla Biblioteca comunale di Palermo”.

“Sarà avviata infine – conclude Tricamo – su impulso dell’Assessorato alla Cultura e grazie al contributo finanziario di Storia Patria, nonché di sponsor ed altre associazioni culturali, la redazione di una serie di pannelli multilingue che illustreranno ai turisti in visita alla cittadella fortificata storia ed aneddoti dei vari fabbricati del complesso monumentale, con schede ed iconografia selezionate a cura dei soci del sodalizio: un’iniziativa lanciata allo scopo di ampliare gradualmente l’offerta culturale e turistica della stessa cittadella fortificata”.




Società Milazzese di Storia Patria: Le attività del 2017

Relazione attività svolta nel 2017 dalla Società Milazzese di Storia Patria

 

  1. Allestimento ed inaugurazione, per conto dell’Amministrazione comunale, dell’esposizione permanente dedicata all’Eroico Luigi Rizzo nel Molo Marullo (10 giugno 2017), tenuta aperta dai soci del sodalizio costantemente 3 giorni su 7. Allestimento in collaborazione con Proloco Milae , “ITET Leonardo da Vinci” e Lions Club Milazzo presieduto dal dott. Pietro Rossello.

 

  1. Intitolazione, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, della Scuola Primaria di contrada S.Marina alla memoria del Caduto della Grande Guerra “Luigi Alessio La Spada” (19 giugno 2017), con apposizione targa in plexi (offerta dalla socia onoraria Laura Ryolo) e targa marmorea gentilmente offerta al nostro sodalizio dalla ditta Barbera Marmi. Locandine donate agli scolari finanziate dai Lions Milazzo

 

  1. Esposizione in 4 lingue e con QR code Centenario Grande Guerra promossa e finanziata dalla socia onoraria Laura Ryolo nel Mastio, in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura (28 luglio 2017)

 

  1. Esposizione (28 luglio 2017) sul Carcere Giudiziario, promossa e finanziata dalla socia onoraria Laura Ryolo nella Cappella del Mastio (28 luglio 2017), in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura.

 

  1. Inaugurazione vetrina bottaio c/o Museo “Domenico Ryolo” con gli arnesi ottenuti in comodato dal maestro Salvatore Abbriano

 

  1. Donazione, impianto e collaudo (d’intesa con la Sovrintendenza) impianto antifurto al Comune di Milazzo ai fini dell’allestimento del primo spazio museale all’interno della cittadella fortificata, che ospiterà tra l’altro i reperti attualmente custoditi nella nostra esposizione allestita nella Sacrestia del Duomo antico. In collaborazione con Proloco Milae.





6 bis. pulizie periodiche (cadenza quindicinale) locali Mastio e Duomo antico destinate alle esposizioni di cui sopra

 

  1. Presentazione istanza progettuale e programmatica Castello di Milazzo presentata in occasione dell’iniziativa “Stati Generali” promossa dall’assessore dott. Salvo Presti

 

  1. Corrispondenza reiterata a Comune e Sovrintendenza per la salvaguardia del Palischermo S. Tommaso della Tonnara del Tono, dalla quale è scaturito il recente sopralluogo congiunto di Sovrintendenza e Comune volto ad individuare una soluzione per arrestarne il degrado

 

  1. Istanza programmatica per la rifunzionalizzazione dell’ex Asilo Infantile Calcagno (in collaborazione con l’assessore all’Ambiente Damiano Maisano)

 

  1. Presentazione istanza rinnovo concessione quinquennale ex Carcere Femminile, sede del Museo Etnoantropologico e Naturalistico  “Domenico Ryolo”,  tenuto costantemente aperto dal sodalizio 4 giorni su 7.

 

  1. Presentazione istanza concessione ulteriori locali del Mastio per mostra terzo centenario Assedio di Milazzo 1718/19

 

  1. Progettazione mostra terzo centenario Assedio di Milazzo 1718/19

 

  1. Trascrizione del monumentale manoscritto settecentesco di Domenico Barca a cura dei soci Giovanni Lo Presti, Salvatore Salmeri e Massimo Tricamo

 

  1. Presentazione istanza al Ministero con posta certificata per emissione francobollo commemorativo Luigi Rizzo – Centenario Impresa di Premuda (23 maggio 2017)

 

  1. Ottenimento provvedimento di vincolo etnoantropologico da parte dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali per la collezione sui maestri d’ascia custodita presso il nostro Museo

 

  1. Ottenimento dal parte del Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo” del patrocinio associazione di categoria vivaisti viticoli italiani (MIVA)

 

  1. Rinnovo protocollo d’intesa tra l’ITET “Leonardo da Vinci” ed il nostro Museo, con particolare riferimento agli studenti dell’indirizzo Nautico







300° anniversario dell’assedio di Milazzo: Storia Patria alla ricerca di fonti

alessandro di BellaDurante una riunione della redazione dei nostri blogger de “La Città”, leggiamo un post su Facebook pubblicato da Massimo Tricamo. In esso si dà notizia dell’inizio della trascrizione di una copia di una testimonianza coeva all’assedio che nel 1718-1719 la nostra città dovette subire da parte dell’esercito spagnolo. Decidiamo di incontrare proprio Massimo Tricamo, presidente della sezione di Storia Patria di Milazzo.

Di che manoscritto si tratta?

Si tratta di una copia manoscritta che il barone Giuseppe Piaggia aveva fatto dei “Raguagli dell’Assedio dalli Spagnuoli fatto nell’anno 1718 e 1719 nella Fidelissima e Leale Città di Milazzo”, scritti da Domenico Barca. Storia Patria di Milazzo sta curando la trascrizione di questa preziosa testimonianza dell’epoca, un manoscritto conservato nella Biblioteca Comunale di Palermo. Mi sento di ringraziare i soci che stanno collaborando a tale opera, in particolare Salvatore Salmeri, che si è procurato a suo carico una copia digitale del manoscritto di Palermo, e Giovanni Lo Presti, che sta curando buona parte della trascrizione.”

Qual è il contenuto di questo manoscritto?

Si tratta della cronaca dell’assedio degli Spagnoli a Milazzo per cercare di riprendersi la Sicilia (ndr: la precedente guerra di successione spagnola si era conclusa nel 1713 con la pace di Utrecht, in cui la Sicilia era passata dalla Spagna ai Savoia di Vittorio Amedeo II). Il nuovo re di Spagna, Filippo V, ordina una spedizione da Palermo in direzione di Messina. Gli Spagnoli nella I metà di luglio del 1718 riescono a prendere il controllo di buona parte dell’isola. Rimangono in mano ai Savoia, aiutati dagli Asburgo d’Austria, la testa di ponte di Milazzo con Messina e Siracusa. A Milazzo la battaglia più importante avviene il 15 ottobre 1718. Nel Barca c’è la cronaca dettagliata dello svolgimento dell’assedio, con i vari movimenti di truppe dei due schieramenti e le operazioni militari degli assedianti e degli assediati.”

Quali sono gli aspetti più interessanti?

Sono tanti. La cronaca del Barca è ricca di dettagli, oltre che sulle tecniche militari dell’epoca anche sulle conseguenze economiche dell’assedio per la nostra città. Milazzo si trovò spaccata in due, con la Piana occupata dagli Spagnoli e il centro con il Borgo e il Capo difesi dagli austropiemontesi. L’accampamento degli Spagnoli si trovava in un’area compresa tra contrada Belvedere, a confini con Merì, fino a Due Bagli. Gli Spagnoli organizzarono anche una sorta di embargo a danno della nostra città: divenne difficilissimo far passare generi alimentari nella parte assediata, cosa che causò penuria di cibo. Il Barca, in questa situazione di una città diventata campo di battaglia, è attento a particolari che ci fanno toccare con mano anche le microstorie delle singole persone nella vita quotidiana. Notiamo nel suo racconto anche la doppiezza dei nobili milazzesi, che cercavano di avere buoni rapporti sia con gli assedianti spagnoli sia con gli assediati austropiemontesi: si preparavano il terreno qualunque fosse stato l’esito del conflitto.”

Quanto è attendibile il racconto del Barca?

La sua cronaca è veritiera. Stiamo trovando riscontri in altre fonti dell’epoca, in particolare negli Archivi municipali di S. Lucia del Mela, Castroreale e di Patti e nei registri parrocchiali, su cui sta conducendo ricerche molto approfondite il nostro socio Giovanni Lo Presti. Molti dettagli contenuti nel Barca sono confermati da queste altre fonti.”

Quali sono le altre iniziative in cantiere per il 300° anniversario dell’assedio?

Collaboreremo con la LUTE e col Prof. Bartolo Cannistrà per l’organizzazione di una mostra sull’assedio. Vogliamo rendere vivi i personaggi protagonisti dell’evento. Siamo anche alla ricerca di ulteriori fonti sull’assedio come dipinti, testimonianze cartografiche e opere letterarie. È in programma anche la realizzazione di un plastico, ad opera degli alunni del Liceo Artistico, in cui saranno ricreate le cinte murarie dell’epoca, le opere difensive, il reticolo viario e gli aspetti salienti dell’assetto urbano della nostra città di quel tempo.

Auspichiamo, per le iniziative collegate all’anniversario dell’assedio del 1718-19, il coinvolgimento di tutte le scuole milazzesi: è importante rendere partecipi i giovani per tramandare la memoria di ciò che è accaduto.”

battaglia 15 ottobre 1718




Luigi Rizzo, richiesta emissione francobollo commemorativo

La Società Milazzese di Storia Patria ha fatto ufficiale richiesta al Ministro dello Sviluppo Economico di emettere un francobollo commemorativo per celebrare il primo centenario dell’impresa di Premuda (10 giugno 2018).

Nella richiesta si sottolinea come dal 1939 la Marina Militare celebra proprio il 10 giugno la “Giornata della Marina Militare”, per ricordare una delle più significative ed ardite azioni compiute sul mare nel corso della prima guerra mondiale, vale a dire l’affondamento, per opera del Mas 15 di Luigi Rizzo, della corazzata austroungarica “Szent Istvan”. Azione che passò alla storia come “l’impresa di Premuda”.




luigi rizzo

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Società Milazzese di Storia Patria: La lancia di Luigi Rizzo al Molo Marullo

L’11 maggio è arrivata, negli antichi magazzini del Molo Marullo, civico 2, la lancia da diporto con la quale Luigi Rizzo andava a pesca lungo le coste del Capo.

Ad attenderla oltre a studenti ed associazioni culturali e marinare, ognuna col proprio stendardo, la figlia dell’Eroe.

La lancia sarà ospitata nel piccolo museo che la società milazzese di storia patria sta allestendo, nei locali dati in concessione dall’amministrazione comunale, per celebrare il centenario delle imprese di Trieste e Premuda che valsero all’Ammiraglio Luigi Rizzo due medaglie d’oro al valor militare.

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(foto di Dino Campanella)




Convenzione tra ITET Leonardo da Vinci e la Società Milazzese di Storia Patria

E’ stata stipulata una convenzione tra ITET Leonardo da Vinci e la Società Milazzese di Storia Patria.

La Società Milazzese di storia patria da anni offre agli studenti dell’ITET indirizzo Trasporti e Logistica ex Nautico la propria consulenza al fine di familiarizzare con le tradizioni marinare e tonnarote, con l’antica ed affascinante arte dei maestri d’ascia e con la figura e le gesta dell’ammiraglio Luigi Rizzo.

Dato che nel biennio 2017/2018 ricorre il centenario delle imprese di Trieste e Premuda e della Beffa di Buccari, la Società Milazzese di Storia Patria ha ottenuto dal Comune di Milazzo in comodato, per un biennio, un locale nel Molo Marullo in cui allestire una esposizione sulla figura e le gesta di Luigi Rizzo.

Il sodalizio ha chiesto il coinvolgimento degli studenti dell’indirizzo Trasporti e Logistica ex Nautico per illustrare ai visitatori dell’esposizione del Molo Marullo, nella ricorrenza del 10 giugno, i contenuti dei pannelli illustrativi, e ha chiesto inoltre agli studenti dell’indirizzo di Grafica e Comunicazione di elaborare la grafica della targa da affiggere all’esterno della stessa esposizione.

La convenzione stipulata prevede che:

art.1

La società Milazzese di storia patria si impegna a mettere a disposizione della scuola, per le attività didattiche di cui sopra, i locali di proprietà comunale concessi in comodato allo stesso sodalizio, ossia le Sale museali allestite nell’ex Carcere Femminile e la sala espositiva dedicata a Luigi Rizzo allestita al civico 2 del Molo Marullo.

In particolare la sede del Molo Marullo viene simbolicamente offerta dal sodalizio all’ITET L da Vinci come sede di rappresentanza dell’indirizzo “Nautico”.

Art. 2

Il sodalizio offre altresì la propria consulenza e la propria collaborazione per la buona riuscita dei progetti di cui sopra, ivi inclusi quelli rientranti nell’alternanza Scuola-Lavoro, attraverso i propri soci Massimo Tricamo (informazioni storiche), Carmelo Isgrò (evidenze naturalistiche), Giovanni Chillemi (maestro d’ascia iscritto all’albo) e Lorenzo Neri (modellista).





Art. 3

Per i locali e le consulenze di cui all’art. 1 e 2 nulla sarà dovuto alla Società Milazzese di Storia Patria ed ai suoi soci, che interverranno a titolo gratuito, rinunciando a qualsivoglia pretesa economica, sia per rimborsi spese che per emolumenti.




Importante riconoscimento per il Museo Domenico Ryolo

L’assessorato regionale ai Beni Culturali, con decreto n. 1230 del 27 marzo, ha dichiarato di «importante interesse storico ed etnoantropologico» la raccolta di ben 855 attrezzi, di proprietà dei Sigg. Providenti Franco, Lopes Vittorio, Padalino Antonia, Del Bono Giuseppe, concessa in comodato d’uso alla Società Milazzese di Storia Patria ed esposta nei locali del Museo Domenico Ryolo, presso l’ex carcere femminile.

Tale raccolta, afferma l’assessorato, “documenta una importante attività lavorativa e produttiva tradizionale svolta per decenni presso la Tonnara del Tono di Capo Milazzo, che va dalla costruzione delle barche e delle reti, alla trasformazione e conservazione del tonno pescato, dagli inizi del Novecento fino agli anni ’60“.

Col tale decreto l’esposizione allestita da circa tre anni e mezzo nell’ex Carcere Femminile di via Impallomeni assurge definitivamente ed ufficialmente al rango di museo.

Complimenti alla Società Milazzese di Storia Patria, a Massimo Tricamo e al gruppo di volontari che giornalmente si impegna per arricchire e rendere vivo il museo ICAN.

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Palischermo S. Tommaso: La soprintendenza sollecita l’intervento dell’Amministrazione Comunale

A seguito della segnalazione della Società Milazzese di Storia Patria, la Soprintendenza di Messina ha effettuato un sopralluogo prendendo visione del palischermo S. Tommaso, collocato in piazza San Papino.

Nella lettera inviata al Sindaco del Comune di Milazzo si riporta come: “in occasione di detta visita si è constatato, ancora una volta, che codesto Comune, in qualità di proprietario del bene in questione, non ha provveduto ad attivare le misure di conservazione previste dall’art. 29 del D.L.vo 42/04. “

Continua invitando “codesta Amministrazione ad intervenire con l’urgenza che il caso richiede.

Ai sensi dell’art. 30 del citato Codice, si chiede altresì che venga predisposto idoneo progetto di conservazione finalizzato alla valorizzazione di un reperto storico, culturale e testimoniale tutelato ope legis, vettore della gloriosa memoria storica della Tonnara del Tono di Milazzo.”Palischemo




Società Milazzese di Storia Patria: Proposte di gestione e restauro della cittadella fortificata

cSTELLO BNAlla c.a. del dott. Salvatore Presti

Assessore ai BB. CC. della Città di Milazzo

 Oggetto: “Stati Generali sul complesso monumentale”: proposte di gestione e restauro della cittadella fortificata

 PROPOSTA DI GESTIONE

Negli anni Novanta fu imposto dal consiglio comunale di Milazzo un ticket d’ingresso per l’accesso alla cittadella fortificata, il cui gettito avrebbe dovuto finanziare le spese di manutenzione della città murata. La storia successiva è nota ai più: il ticket fu incassato, ma non fu mai spesa una sola lira per le finalità di cui alla destinazione vincolata deliberata dall’organo consiliare.

Con delibera n. 10 dell’8 luglio 2014 il commissario straordinario, nelle veci del consiglio comunale, adottava le tariffe per l’ingresso alla cittadella fortificata da destinarsi alla «manutenzione e valorizzazione del compendio monumentale». In particolare, alla citata delibera è stato allegato un quadro economico, da cui si evince che il gettito del ticket sarebbe stato destinato, oltre che alla manutenzione e valorizzazione del complesso fortificato, anche a spese correnti di gestione, quali personale (compresi gli oneri dello straordinario), polizza assicurativa, utenze elettrica ed idrica.

Con successivo atto deliberativo n. 99 del 5 agosto 2015 la Giunta Formica, nel confermare anche per l’anno 2015 le suddette tariffe, deliberava «l’utilizzo immediato e prioritario delle entrate realizzate», al fine di destinarle alla «pulizia del Castello». A tal proposito assegnava contestualmente le somme introitate all’ufficio competente per il raggiungimento della finalità appena citata.

Tale atto di indirizzo della Giunta è stato però vanificato da un successivo e recentissimo atto deliberativo (n. 50 del 17 marzo 2017), con il quale la stessa giunta, nell’adottare il piano dei costi e le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale per l’anno 2015, ha stabilito di destinare l’intero gettito del ticket d’ingresso della cittadella fortificata (unitamente a quello incassato con abbonamenti, affitto di sale e spazi e percentuali su incassi in occasione di eventi e manifestazioni organizzati all’interno della stessa città murata) alle spese del personale, al pagamento delle utenze ed a quello delle polizze assicurative, senza tuttavia finanziare la voce «manutenzione e valorizzazione del compendio monumentale» e soprattutto quella privilegiata con la citata delibera di giunta n. 99/2015, ossia la «pulizia del Castello».

Ciò premesso, questo sodalizio, allo scopo di incrementare il gettito del ticket d’ingresso propone quanto segue:

– aumentare  per turisti e visitatori non residenti nella Città di Milazzo l’ingresso a biglietto da € 5,00 ad € 8,00;

– lasciare invariato l’ingresso dei residenti al costo privilegiato di € 5,00, trasformando la natura del titolo da ticket d’ingresso ad abbonamento annuale. In tal modo, al costo di appena € 5,00, i cittadini residenti potranno accedere alla cittadella fortificata tutto l’anno;

– destinare il maggior introito stimato in euro 40.000 circa in via prioritaria solo ed esclusivamente alle seguenti finalità, escludendo dunque spese ordinarie e straordinarie del personale:

a) scerbamento periodico e periodica pulizia servizi igienici (€20.000), senza i quali il bene culturale non può presentarsi in maniera decorosa e dignitosa a turisti e visitatori. Superfluo evidenziare che lo scerbamento periodico consente di depotenziare la minaccia delle zecche all’interno della cittadella fortificata, vera e propria emergenza sanitaria che mette a serio rischio la pubblica incolumità (si ricorda a tal proposito che il pericolo di zecche non è segnalato all’ingresso del bene culturale);

b) piccole opere di manutenzione edili e piccola manutenzione degli impianti di videosorveglianza, elettrico, antincendio e climatizzazione (€10.000);

c) allestimento piccoli spazi espositivi permanenti legati alla storia ed all’identità dei luoghi (tra tutti il Museo Garibaldino e l’esposizione delle antiche carte geografiche dell’Archivio Storico comunale) ed ancora allestimento cartellonistica interna ed esterna e fornitura monitor, ovviamente in formato multilingue, per illustrare ai visitatori i singoli spazi interni ed esterni della cittadella fortificata, guidandoli lungo il percorso di visita (€10.000);

La spesa di cui al punto c) può prevedere anche la fornitura di audio guide multilinque, che tramite il noleggio a pagamento dei singoli dispositivi ai visitatori può consentire di recuperare l’importo erogato per la fornitura degli stessi. Inoltre, la previsione di spesa di cui al punto c) consente di riempire in modo costruttivo, dignitoso ed elegante alcune sale in atto vuote e polverose, consentendo al turista, soprattutto nelle giornate invernali in cui mancano eventi e/o manifestazioni, di poter usufruire di diverse attrazioni culturali all’interno del complesso fortificato, ove ad oggi non è presente alcun punto espositivo permanente. Nell’arco di appena un quinquennio, tra Mastio, Monastero delle Benedettine e Duomo antico potrebbero così sorgere ben 5 spazi espositivi permanenti, alcuni anche museali, arricchendo così l’offerta culturale della città murata.

In alternativa al rincaro delle tariffe di cui sopra si propone, ove possibile, di imputare nuovamente agli originari capitoli del bilancio comunale in tutto o in parte le spese del personale, destinando così i 75.000 euro circa che si introitano annualmente dal ticket d’ingresso alla «manutenzione del compendio monumentale».

Nel caso di accoglimento della proposta di aumento delle tariffe si invita tuttavia l’Amministrazione comunale a destinare il maggior introito solo ed esclusivamente alle finalità sopra descritte. Caso contrario si rischierebbe di presentare ai turisti ed ai visitatori un bene culturale in condizioni di degrado e privo di servizi: a fronte di ben 8 euro pagati per il ticket d’ingresso sarebbe una beffa vera e propria.

Si invitano altresì l’Amministrazione comunale e gli uffici competenti a vigilare sulla corretta e puntuale applicazione delle modalità di riscossione del ticket d’ingresso.

PROPOSTA DI RESTAURO

Tanto ancora rimane da restaurare all’interno della cittadella fortificata. Diversi lotti si potrebbero avviare per implementare altrettanti cantieri. In particolare:

a) la rifunzionalizzazione dei bastioni di S. Maria e delle Isole, col recupero del pian terreno del bastione di S. Maria e delle sottostanti ed affascinanti gallerie di contromina di entrambi i bastioni, manufatti originali – in atto parzialmente occlusi – risalenti agli anni Venti e Trenta del Cinquecento;

b) il recupero e la rifunzionalizzazione degli ambienti interni di 4 dei 5 torrioni tondi della cinta cosiddetta aragonese, innalzata alla fine del Quattrocento;

c) recupero del pian terreno di 3 ali del Mastio;

d) esecuzione di accurate campagne di scavi archeologici soprattutto nella zona ovest al di là del Mastio, ossia verso la sommità della Grotta di Polifemo, allo scopo di riportare alla luce la città greca, oltre che eventuali perimetri murari del tessuto urbano più recente.

E’ nota a tutti la carenza di risorse economiche del Comune di Milazzo (dissesto), cui si aggiunge la carenza di progettisti interni: l’arch. Antonino Giardina è appena andato in pensione, mentre le carenze di bilancio non consentono di conferire incarichi professionali a progettisti esterni. Ed è noto a tutti che senza progetti esecutivi muniti di tutti i pareri di rito (ASL, Genio Civile, Sovrintendenza, VV. FF., etc) non si va da nessuna parte, visto che i finanziamenti europei presuppongono di norma la disponibilità di progetti di restauro immediatamente cantierabili (ossia progetti esecutivi aggiornati e muniti di tutti i pareri).

A tal proposito questo sodalizio si permette di suggerire all’Amministrazione comunale, proprio per il restauro dei vari lotti della cittadella fortificata, il ricorso al Fondo Rotativo per la Progettualità istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, che finanzia gli enti pubblici anticipando le spese relative  alle attività di progettazione. Le somme erogate per la redazione del progetto dovranno essere restituite alla Cassa Depositi e Prestiti a rate, ma potranno essere recuperate dal finanziamento europeo erogato e concesso nel frattempo, a seguito di presentazione da parte del Comune dello stesso progetto immediatamente cantierabile. Nessun problema poi da parte delle procedure di dissesto in atto, che notoriamente inibiscono il ricorso ai mutui, visto che a norma dell’art. 266 del Testo Unico degli Enti Locali gli enti locali dissestati, muniti di bilancio stabilmente riequilibrato, possono procedere all’assunzione di mutui per investimento, tra cui rientrano ovviamente gli appalti di opere pubbliche.

La natura “rotativa” del Fondo suddetto prevede che le sue disponibilità vengono ricostituite attraverso i rimborsi da parte degli utilizzatori.

L’investimento oggetto della progettazione deve essere di importo non inferiore a 1 milione di euro. Il totale delle somme anticipate per le spese relative allo stesso investimento non può superare il 10% del costo dell’ investimento medesimo.

L’anticipazione è erogata dalla Cassa Depositi e Prestiti di norma entro dodici mesi dalla concessione sulla base delle spese effettivamente sostenute.

L’Ente è tenuto, entro tre anni dalla data della prima erogazione, alla restituzione della somma anticipata, anche mediante la stipula di un contratto di prestito quinquennale con le medesime caratteristiche e alle stesse condizioni del Prestito Ordinario a tasso fisso di pari durata.

Il Fondo Rotativo per la Progettualità è stato istituito dalla Legge 28 dicembre 1995 n. 549 ed è regolato dalla Circolare  CDP n. 1250 del 25 febbraio 2003.

Il sodalizio si riserva di presentare ulteriori ed eventuali proposte sull’argomento.

Milazzo, lì 1 aprile 2017.

Con osservanza,

Per la Società Milazzese di Storia Patria

Massimo Tricamo