La quinta edizione di “Cu’ voli puisia venga n’ Sicilia” a Villa Vaccarino

Presso il giardino di Villa Vaccarino, martedì 8 settembre si è svolta la quinta edizioni di “Cu’ voli puisia venga n’ Sicilia”, kermesse poetica e musicale organizzata anche quest’anno da Legambiente del Tirreno, sezione cultura, in collaborazione con la Corale Polifonica “Aura Vocis” del Maestro Giuseppe Del Bono.

Nell’introdurre gli artisti, la prof.ssa Graziella Giorgianni, ha sottolineato lo scopo della manifestazione. “C’è purtroppo la Sicilia dei roghi e della mafia ma anche un’altra Sicilia quella del bello”. Richiamando quanto detto da Peppino Impastato “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”.” E’ appunto questo lo scopo della manifestazione”, ha affermato la prof.ssa Giorgianni “il continuo richiamo al concetto di bellezza”.

coppola

Ad allietare i tanti spettatori che hanno riempito i giardini di Villa Vaccarino si sono alternati l’Aura Vocis, il maestro, artista, poeta e cuntastorie Nino Pracanica, l’autore Carlo Ruta e la docente e giornalista Pina D’Alatri, il gruppo luciese di musica folk “ La Coppola Nera”, il cantautore Luciano Maio, voce storica della Taberna Mylaensis, il pittore Pino Nicosia ha esposto i propri quadri, e per concludere Valeria Di Brisco e Francesco D’Amico con un canto su Colapesce.

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Cu’ voli puisia venga n’ Sicilia. 8 Agosto a Villa Vaccarino

Si svolgerà nei giardini di Villa Vaccarino  l’8 Agosto alle ore 21.30 “ Cu voli puisia venga ‘n Sicilia …

tra musiche e tradizioni”, la serata dedicata alle musiche e alle tradizioni di cultura siciliana organizzata dalla Corale Aura Vocis, diretta dal maestro Giuseppe del Bono, e da Legambiente del Tirreno Cultura in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

“ Canti e canzuni n’avi a cent umilia…” recita una poesia antica siciliana da cui è stato tratto il titolo della manifestazione, giunta quest’anno alla quinta edizione, e che mira a valorizzare l’identità della cultura  siciliana con canti, musiche, costumi, video e conversazioni letterarie. Durante la serata saranno presenti Nino Pracanica, maestro d’Arte, il gruppo luciese di musica folk “ La Coppola Nera”, il pittore Pino Nicosia, Valeria Di Brisco e Francesco D’Amico con un canto su Colapesce. I canti della tradizione e i tipici costumi siciliani della corale Aura Vocis contribuiranno a creare la suggestiva ambientazione .

Durante la serata prevista la conversazione letteraria con l’autore Carlo Ruta e la docente e giornalista Pina D’Alatri sui libri “Viaggio in Sicilia” di Goethe e “Il Mediterraneo oltre il jihad e le crociate”.

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Sergio Bertolami ospite del festival InCanto

Il compositore siciliano Sergio Bertolami coinvolge al festival dell’Incanto Mediterraneo Presentate nuove opere per pianoforte ed archi al Castello di Milazzo. Il musicista Sergio Bertolami è stato ospite nella seconda serata del Festival Incanto Mediterraneo, manifestazione corale internazionale, organizzata dall’Associazione Corale Cantica Nova con la direzione artistica di Francesco Saverio Messina.

Milazzese d’adozione il compositore regala momenti di straordinaria emozione al numeroso pubblico presentandosi al pianoforte con un gruppo d’archi formato da Cesare Frisina, Ivan Crisafulli, Mary Manitta (violini), Rosanna Pianotti (viola), Anna Barca (violoncello), Daniele Arena (contrabbasso) e Ilenia Giorgianni (flauto). Sin dalle prime note Bertolami, in piena simbiosi col suo gruppo, ha creato un’atmosfera magica e surreale nella quale la sua musica, come sempre intensa e fascinosa, ha rapito gli spettatori.




Fra le opere eseguite anche la sua ultima composizione, “It’s dawn again”, in Prima Esecuzione in Sicilia, dopo lo straordinario successo della Prima Assoluta avvenuta lo scorso 10 maggio a Genova nell’ambito del Festival del Compositore 2017. “Ci tenevo tanto a suonare la mia ultima creatura nella mia città ed in un un contesto così prestigioso come il festival internazionale. E’ stata un’emozione che volevo condividere con il mio pubblico, dopo la stupenda esperienza di Genova, e che finalmente si è realizzata grazie all’invito del direttore artistico Francesco Messina nello splendido scenario del Castello.”

Il brano è basato su due temi portanti di cui il primo, dal carattere incisivo, si appoggia su una pulsazione ritmica degli archi, mentre il secondo ha un incedere più sospensivo che evoca il ricordo, indugiando nella memoria. Ci sottolinea il maestro Bertolami “in questa musica ho voluto cristallizzare l’emozione della speranza, nella luce di un’alba che ancora porta ombre con sé ma che, malgrado tutto, torna… ed è ancora vita”. Gli altri brani proposti sono stati Edusia, A flood of life, e la scintillante Fantasia napoletana. Come prossimi appuntamenti il maestro Bertolami il 3 agosto farà un concerto con tutte le sue musiche con un quartetto e voce presso la splendida Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure, mentre il 10 agosto sarà nell’Alto Monferrato insieme ad un’orchestra d’archi olandese con la quale proporrà i nuovi brani per pianoforte ed archi.

Ci auguriamo di poter apprezzare al più presto un concerto del maestro nella nostra città.

bertolamiMilazzo 14 luglio 2017




Legambiente: Contrarietà a qualsiasi forma di incenerimento

La Legambiente del Tirreno, in seguito alla pubblicazione del verbale della Conferenza dei Servizi sulla procedura AIA/VIA relativa alla trasformazione della centrale di San Filippo del Mela, ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi forma di incenerimento di rifiuti, come ampiamente documentato nelle osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente.

Questa posizione viene confermata anche dopo aver preso visione delle integrazioni presentate dal Gestore su richiesta dello stesso Ministero. Auspichiamo pertanto che A2A acceleri nella progettazione e  realizzazione degli altri elementi che compongono il Polo energetico integrato, vale a dire l’impianto a digestione anaerobica per la produzione di biometano, e la realizzazione degli altri moduli del solare termodinamico.




Accogliamo con favore l’iniziativa del Presidente del consiglio comunale di San Filippo del Mela di convocare una seduta ad hoc per discutere sullo stato procedurale dell’autorizzazione AIA/VIA, argomento che tanta apprensione sta generando nella popolazione della Valle del Mela, ritenendo l’aula consiliare il luogo deputato per eccellenza per trattare argomenti che riguardano il benessere di tutta la collettività.




Il Faro di Capo Milazzo: un dovere morale salvaguardarlo

Nel 2011 scrivevamo così: “Appresa la notizia che nella messa in vendita da parte del Ministero della Difesa di 76 siti militari è compreso il Faro di Capo Milazzo, Legambiente del Tirreno lancia l’allarme, perché un Bene comune così importante non venga privatizzato e stravolto,”allertando le massime Autorità ad intervenire.

La notizia di questi giorni è ancora più inquietante e spinge la Legambiente del Tirreno a sollecitare nuovamente le Autorità competenti a intervenire per salvaguardare un Bene così prezioso e importante per il presente e per il futuro sostenibile di Capo Milazzo, affinché non venga stravolto. Legambiente invita il Ministero dell’Ambiente, la Soprintendenza ai BBCCAA di Messina e l’Assessorato regionale al Territorio, per gli interventi di loro competenza.

Si ricorda che sta nascendo l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, e che alla Regione Sicilia è stato presentato anche un progetto del Comitato per la Riserva del Capo (Italia Nostra- WWF e LEGAMBIENTE) condiviso da più Amministrazioni comunali della Città. E’ un bene importante, un anello fondamentale che lega le emergenze naturalistiche e svolge una funzione importante dal punto di vista paesaggistico.

Esso ricade in un luogo di particolare e rara bellezza, nella parte estrema del promontorio milazzese, tra il demanio marittimo regionale e il territorio dell’antica Baronia oggi patrimonio della Fondazione Lucifero. Molti vincoli ricadono su quel suggestivo lembo di territorio, riconosciuto anche come SIC (Sito di importanza comunitaria) e inserito nella Rete di Natura 2000, e lo stesso Faro deve ritenersi vincolato come bene culturale e architettonico “ope legis”, quale opera pubblica di età superiore a 50 anni. Solo per questo esso va salvaguardato e conservato nella sua integrità, funzionalità e destinazione.

Il Faro di Capo Milazzo (denominato anche “Capo Bianco”), che trae origini dalla Torre della Lanterna, risalente ai primi del 1500 con luce a falò, gode di un magnifico belvedere che sovrasta gli ulivi della “Baronia” e conduce lo sguardo a un ampio panorama: dalla costa rocciosa del promontorio fino alle Isole Eolie e all’Etna. Nella spiaggia e nella costa sottostanti il faro, lo Scoglio di Baele, Gamba di donna e Salto del cavallo riportano a luoghi di antiche suggestioni e leggende legate all’identità milazzese.

Proprio in virtù di un bene simbolo del territorio e della sua storia, Legambiente del Tirreno fa appello affinché l’Amministrazione Comunale e la Soprintendenza ai BBCCAA tengano alta l’attenzione, anche alla luce del vincolo recentemente proposto dall’Assessorato Regionale ai BBCCAA a garanzia della conservazione storica (l’assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, con delibera 2018 del 10 maggio 2017  ha stabilito che il Faro di Capo Milazzo, per la sua valenza storica ed architettonica presenta interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del DL 42 del 22 gennaio 2004)

Legambiente del Tirreno auspica che sulla tutela del Faro ci sia un grande impegno politico regionale e nazionale, poiché il bene fondamentalmente è rappresentativo dell’identità milazzese, sia dal punto di vista paesistico che etno-antropologico. Il Faro con i terreni e i manufatti di pertinenza potrebbe svolgere il ruolo di accoglienza dei visitatori attirati dalla bellezza della natura del Capo, della scogliera e dell’ambiente marino circostante per la futura Area Marina protetta e per la proposta di istituzione di una Riserva Naturale regionale. In tutti i casi va tutelato un bene storico che tuttora mantiene un ruolo fondamentale per lo sviluppo sostenibile di Capo Milazzo. Un bene da tutelare e da tramandare alle generazioni future.

legambiente




Il Boschetto dell’Ancora intitolato a Enzo Maiorca.

francesco damico

Nella mattinata di sabato 27 maggio si è tenuta, al Covo del Pirata, una conferenza sulla valenza paesaggistica e territoriale del Boschetto dell’Ancora, promossa da Legambiente del Tirreno in collaborazione con i Lions di Milazzo, nel corso della quale, oltre alla stipula di un protocollo d’intesa tra le due associazioni (di cui si è detto in un precedente articolo), si è proceduto all’intitolazione del Boschetto medesimo alla memoria del celebre campione di apnea Enzo Maiorca, scomparso il 13 novembre del 2016, omaggiato con una targa preparata dai ragazzi dell’Istituto Professionale “G. Ferraris” di Pace del Mela (sede associata dell’I.I.S. “E. Ferrari” di Barcellona P.G.) e recante la scritta “Enzo Maiorca campione internazionale della subacquea, un uomo al servizio dell’ambiente”.

legambienteBoschettoPer l’occasione erano presenti il direttore nazionale di Legambiente, ing. Stefano Ciafani; il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna, già deputato all’Ars; l’ing. Enzo Colavecchio di Legambiente Sicilia; il prof. Sebastiano Tusa, docente di Archeologia all’Università di Napoli e Soprintendente del Mare per la Regione Siciliana, che ha presentato il suo nuovo saggio “In viaggio tra Mediterraneo e storia” scritto con Carlo Ruta, introdotto e commentato in quella sede dalla prof.ssa Pina Dall’Atri; il prof. Alessandro Crisafulli dell’Orto Botanico di Messina; l’avv. Angelo Siracusa, vicepresidente del Lions Club Milazzo; e, naturalmente, il dott. Pippo Ruggeri, presidente di Legambiente del Tirreno, e la prof.ssa Graziella Giorgianni, responsabile di Legambiente Cultura, organizzatori dell’incontro.

In apertura è stato proiettato un emozionante video preparato da Graziella Giorgianni, moderatrice del convegno, che ha ripercorso, attraverso immagini e musica, la storia del Boschetto dell’Ancora dal 1992 fino ad oggi; una storia che ha visto Legambiente sempre in prima linea nella difesa di una porzione naturalistica custode di 57 specie vegetali a rischio di estinzione, luogo simbolo del Mediterraneo, che oggi rischia di essere compromesso dalla presenza di un lido costruito proprio a ridosso del Boschetto stesso.

Questione posta di recente all’attenzione delle istituzioni da Legambiente, con le prime prese di posizione da parte del consigliere comunale Simone Magistri, che al riguardo ha presentato un’interrogazione consiliare chiedendo di conoscere l’iter autorizzativo che ha condotto alla realizzazione del lido; e della Giunta comunale milazzese che ha riconosciuto, con apposita delibera – basandosi su una relazione dell’Orto Botanico di Messina -, la valenza naturalistica del Boschetto dell’Ancora, cui si aggiunge l’impegno dell’Assessore all’Ambiente Damiano Maisano, intervenuto al Covo del Pirata, di proporre al Ministero dell’Ambiente l’estensione al Boschetto in questione della tutela accordata nell’ambito dell’istituenda Area Marina Protetta.

“Dare avvio ad una legge che difenda il litorale” è la priorità indicata da Pippo Ruggeri, per la quale la struttura nazionale di Legambiente si è già messa al lavoro. “Se scompare la spiaggia è a rischio pure l’abitato.

Dobbiamo difendere la bellezza con l’aiuto di tutti” ha aggiunto il presidente di Legambiente del Tirreno. Enzo Colavecchio ha ricordato come la vecchia tonnara sarebbe dovuta diventare il museo del mare, “e invece tutto oggi si presenta abbandonato al degrado”. Evidenziando, inoltre, le contraddizioni della legge sulla tutela delle coste, che andrebbe rivista, a suo dire, nel senso di una maggiore protezione della duna costiera sotto il profilo paesaggistico, ha posto l’accento sull’esistenza di “procedimenti autorizzativi che, alle volte, vanno avanti in modo da non considerare, anche volutamente, aspetti importanti della protezione di un bene”.

Ad ogni modo, “il nome di Enzo Maiorca, personaggio di fama mondiale, aggiunge a quel posto (il Boschetto, ndr) un valore maggiore di esempio” ha concluso l’ing. Colavecchio.

Il Boschetto dell’Ancora, nelle parole del prof. Crisafulli, “va tutelato da qualsiasi pressione antropica e speculativa” perché esso rappresenta un sito “unico sotto il profilo scientifico, per la biodiversità e la conservazione in loco di specie rare da proteggere”.

“Questa battaglia è di tutta la Legambiente nazionale – ha affermato Gianfranco Zanna – e si inserisce in un quadro emergenziale più ampio, che vede il 30% delle coste siciliane cementificato, un problema che si somma con quello della costruzione di nuovi porti per il rischio di erosione della spiaggia. I porti celano l’interesse, quello vero, dei centri commerciali che si vogliono costruire sui porti stessi”.

L’ing. Stefano Ciafani ha ricordato l’impegno del Direttivo nazionale di Legambiente sul territorio dei Milazzo “per le bonifiche che non patrono e sui temi dell’economia circolare”, definendo quello del lido prospiciente il Boschetto dell’Ancora “un progetto senza senso che rischia di vanificare la bellezza ereditata dal passato”. Informando contestualmente della possibilità di firmare sul web a sostegno di una campagna, che si chiuderà a settembre, volta a chiedere all’UE una norma contro il consumo di suolo. “Aiuterebbe a sostenere con forza una battaglia che Legambiente porta avanti da tanto tempo” ha detto infine Ciafani, rivolgendo un invito a raccogliere l’insegnamento di Enzo Maiorca, “straordinario esempio di persona che non si fermava mai una volta raggiunto un nuovo record, ma si poneva sempre obiettivi più ambiziosi”.

Giunto il proprio turno, il prof. Sebastiano Tusa ha illustrato il contenuto della sua ultima opera dedicata al Mediterraneo, “un mare che conserva le radici della nostra civiltà occidentale” come affermato dalla prof.ssa Graziella Giorgianni nella sua presentazione. “Milazzo è uno stereotipo del Mediterraneo” ha esordito l’illustre archeologo, “in quanto contiene testimonianze che vanno dal neolitico fino ad oggi, a dimostrazione di come la società umana si sia stratificata nel tempo lasciando tracce importantissime.

La cementificazione – ha proseguito – rappresenta anche un danno alla cultura, alla storia del Mediterraneo, che è soprattutto una storia costiera. Il nostro ruolo di umanisti che trattano il Mediterraneo ci impone il dovere etico di avvertire la politica dei rischi che si corrono. La storia ci insegna come procedere correttamente nel futuro”. Anche nel suo intervento non è mancato un cenno al drammatico problema della cementificazione delle coste, “che rischia, un domani, di cancellare l’archivio della nostra civiltà. In questo modo – ha spiegato – distruggiamo l’ambiente ma anche la nostra legittimità di cittadini del Mediterraneo”. Il popolo del Mediterraneo è stato descritto dal prof. Tusa come “pacifico e solidale” e ciò è dimostrato dalle “forme di sincretismo etnico, religioso, politico e filosofico” realizzatesi in quest’area el corso dei secoli, evidenziate anche dai maggiori storici mondiali del ‘Mare Nostrum’, tra cui Fernand Braudel e David Abulafia.

“Altro argomento del libro è il rapporto tra l’uomo e il mare in senso positivo, per lo sfruttamento delle risorse ittiche” continua la sua spiegazione il docente. “Le tonnare furono inventate dai greci e, successivamente, i romani le fecero diventare un qualcosa di organizzato.

Al Tono di Milazzo c’è la tonnara romana, dove poi, non a caso, è sorta quella moderna. Si tratta di un luogo formidabile per la storia di Milazzo e della Sicilia, anche dal punto di vista dell’archeogenetica, grazie alla presenza delle ossa dei pesci che nei secoli sono state ammassate lì dai pescatori e che permettono oggi di ricostruire una storia dei pesci del Mediterraneo. Il mio testo – conclude il professore – è un atto d’amore verso il Mediterraneo, dove non manca lo studio delle battaglie, elemento che, se adeguatamente valorizzato, può produrre economia con il turismo.

Per esempio, un posto come Milazzo potrebbe utilizzare la storia delle battaglie avvenute nelle sue acque per incrementare i flussi turistici: si pensi a quella contro i cartaginesi vinta dal console Caio Duilio (260 a.C.) e alla battaglia del Nauloco (36 a.C.). Anche la figura di Luigi Rizzo riveste, sotto quest’aspetto, un’importanza fondamentale”.




Sentieri di Capo Milazzo. Legambiente e Lions firmano un protocollo di intesa.

Oggi, a valle della conferenza di Legambiente a difesa del Boschetto dell’Ancora, è stato firmato il protocollo di intesa tra la sezione di Milazzo di Legambiente e i Lions per la manutenzione e valorizzazione degli antichi sentieri di Capo Milazzo.

La prof.ssa Graziella Giorgianni di Legambiente ha ricordato i campi di volontariato internazionale organizzati, fin dagli anni ’90, da Legambiente, e come tali volontari dedicassero tutte le mattine alla nostra Milazzo consentendo l’apertura di parecchi sentieri.

Poi nel 2008 qualche cosa si è rotto (n.d.r. non furono più messi a disposizione dell’associazione i locali della scuola elementare di Capo Milazzo in cui i volontari alloggiavano).

Dei tanti sentieri, solo quello della manica è ancora completamente percorribile, sugli altri vi sono criticità che li rendono parzialmente fruibile.

Da qui l’importanza della firma di questo protocollo d’intesa, grazie al quale si pongono le basi per ripristinare, dopo dieci anni, i sentieri, assicurando una manutenzione periodica, ricollocando la cartellonistica, e infine con la pubblicazione della mappatura dei sentieri.

Per i Lions di Milazzo sono intervenuti l’avv. Giovanni Siracusa, vice presidente del Lions Club di Milazzo, il dott. Mario Portera e l’avv. Salvatore Picciolo il cui impegno è stato determinante per la definizione del protocollo d’intesa.

L’avv. Siracusa ha sottolineato che anche negli anni passati i service distrettuali e i temi di studio distrettuali trattati sono coincisi con i valori di Legambiente, e ha citato:

Tutela del mare, tutela del paesaggio e del patrimonio culturale, rischio idrogeologico, paesaggi siciliani violati, mi illumino di meno, arti e mestieri delle tradizioni siciliane.

Un ottimo punto di partenza che speriamo possa portare presto alla completa fruizione dei sentieri di Capo Milazzo.

Una attività a costo zero per il Comune, sulle cui casse non graveranno nemmeno i costi dell’incontro, tenutosi al “Covo del Pirata”, piuttosto che in una sede più “istituzionale” come Palazzo D’Amico, come inizialmente comunicato e come l’importanza degli argomenti trattati avrebbe richiesto.




Salvaguardia del Boschetto dell’Ancora: arriva la delibera di giunta.

Il 22 maggio la giunta ha approvato la delibera 112 avente oggetto: Salvaguardia area denominata “boschetto dell’ancora”.

Con tale delibera l’amministrazione riconosce il valore scientifico dell’area Boschetto dell’Ancora curata da Legambiente e si impegna a porre in atto tutti gli interventi di propria competenza finalizzati ad ottenere la salvaguardia dell’area del Boschetto dell’Ancora, nel rispetto e nei limiti della titolarità demaniale dell’area in questione.

 

Delibera 112 del 22.05.17 boschetto

ancora




Incontro sul “Boschetto dell’Ancora” a Palazzo D’Amico

Legambiente del Tirreno invita a partecipare all’incontro del 27 maggio ore 10 a Palazzo D’Amico le scuole, le associazioni e la cittadinanza tutta.




Si terrà una conferenza stampa in cui verrà illustrata la valenza naturalistica e paesaggistica del Boschetto dell’Ancora ‘Ngonia Tono con proposta di dedica ad Enzo Maiorca

Seguirà la •presentazione del libro “In viaggio tra Mediterraneo e storia” di Carlo Ruta e Sebastiano Tusa
Infine sarà firmato il•Protocollo d’Intesa tra Legambiente del Tirreno e Lions Club sulla sentieristica di Capo Milazzo

Al termine visita al Boschetto dell’Ancora•

 

Partecipano:
Conferenza stampa
Patrizia Maiorca (Istruttrice e già atleta, figlia di Enzo Maiorca)
Rosella Picone (Direttrice Ortobotanico “Pietro Castelli” dell’Università di Messina)
Stefano Ciafani (Direttore nazionale Legambiente)
Gianfranco Zanna ( Presidente Legambiente Sicilia)
Giovanni Formica (Sindaco di Milazzo)
Piera Trimboli (Assessore al Turismo di Milazzo)
Damiano Maisano (Assessore all’Ambiente di Milazzo)
Pippo Ruggeri (Presidente Legambiente del Tirreno)

Presentazione del libro:
Pina D’Alatri (Docente e giornalista)
Sebastiano Tusa (Soprintendente del Mare della Regione Sicilia)
Carlo Ruta (Saggista e studioso del mondo mediterraneo)

Firma Protocollo d’intesa tra Legambiente del Tirreno e Lions Club Milazzo
Pietro Rossello (Presidente Lions Club Milazzo)
Mario Portera (componente comitato distretto Lions relazioni)




Il Boschetto dell’ancora su Rai 3

Il Lido della discordia, così è intitolato il servizio firmato dalla giornalista Lucia Basso di RAI 3, andato in onda il 6 maggio sulla rete regionale della RAI nel TG delle 19.30.

Intervistati Cinzia Alibrandi, del Movimento 5 stelle, Pippo Ruggeri, Maria Delia e Peppe D’Amico di Legambiente, Rosella Picone direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Messina.

Il Boschetto è un’area naturale dove sono state censite le 57 specie vegetali del litorale marino dall’Ortobotanico di Messina. Un osservatorio privilegiato per l’importanza delle piante pioniere, quelle piante fondamentali per la tenuta del litorale contro il fenomeno dell’erosione marina. Un luogo importante dal punto di vista paesaggistico, perché questa naturalità contribuisce all’identità del paesaggio mediterraneo.

La presenza del lido, come fatto più volte segnalato da Italia Nostra e Legambiente, potrebbe compromettere la vegetazione costiera.

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-47e7e0d8-ee1f-4bd8-bac8-cdb012eeee18.html