Italia Nostra sul progetto di recupero dell’accessibilità del Bastione delle Isole

italianostraNel sito del Comune è pubblicata la delibera n. 25 del 12 febbraio 2018 ”Adesione all’Avviso Pubblico per la selezione e finanziamento di progetti a valere sull’Asse 6 – Azione 6.7.1. del PO FESR Sicilia 2014/2020. Progetto per il recupero dell’accessibilità della Cittadella Fortificata del Comune di Milazzo dal Bastione delle Isole. Approvazione proposta progettuale.

Al momento non conosco gli elaborati, tuttavia è indubbio che questo è il risultato di una lunga battaglia della nostra Associazione e va dato atto all’ Amministrazione Comunale di aver rispettato l’impegno assunto quando, in un’iniziativa di Italia Nostra del 21 giugno 2016 – Solstizio d’estate, abbiamo aperto simbolicamente la Porta dell’Isola (o delle Isole).

Da parte nostra, esprimo la soddisfazione per il risultato di un’azione costante attraverso l’apertura simbolica citata, la mostra fotografica del 7 marzo 2016, la pubblicazione del Memorandum – dossier ”Apriamo definitivamente quella Porta” e la continua azione di sollecito.

Nell’ augurio che l’intervento venga al più presto finanziato e realizzato, esprimo sollievo in quanto così sembra allontanarsi definitivamente il rischio della realizzazione del Teatro alle spalle del Bastione dell’Isola e quello più concreto e devastante dell’apertura di un nuovo accesso attraverso il Rivellino di S.Giovanni e la galleria.

Milazzo, 13 febbraio 2018

Guglielmo Maneri

presidente Italia Nostra – Milazzo

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Al Castello di Milazzo si punta sulla realtà virtuale e realtà aumentata

Con determina dirigenziale 33 del 5 febbraio 2018 è stato nominato il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) per il “Progetto delle opere di riqualificazione e valorizzazione funzionale della cittadella fortificata. Sviluppo software realtà virtuale e aumentata”.

Realtà virtuale e realtà aumentata sono tecnologie spesso utilizzate nei musei.

La realtà aumentata, invece, sovrappone e arricchisce con informazioni digitali le immagini reali.

La realtà virtuale, invece, è più “immersiva”, simile a Milazzo Visual Experience” realizzata l’estate scorsa dai Cantieri Z (link articolo)

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Date le condizioni in cui si trova il Castello sarebbe meglio optare per la seconda, ricordiamo infatti le 10 domande poste 3 mesi fa da Italia Nostra e ancora senza risposta (link articolo).

 




C’era una volta il Borgo: strategie di marketing e programmazione a “lungo” termine

Oggi, 6 dicembre 2017, sul sito del Comune di Milazzo è stata pubblicata la notizia del progetto “C’era una volta il Borgo”.

L’iniziativa, che vede coinvolti i comuni di Milazzo, Castroreale, Moltalbano e Novara di Sicilia, è finalizzata a far scoprire ai turisti, nei giorni del ponte dell’Immacolata, vale a dire tra due giorni, l’offerta culturale dei suddetti borghi.

Se si facesse riferimento al ponte dell’Immacolata dell’8 dicembre del 2018, sarebbe un fulgido, e purtroppo raro esempio di programmazione a lungo termine.

Temiamo però che si faccia riferimento al ponte di quest’anno. La comunicazione in questo caso è arrivata con appena 2 giorni di anticipo ed è quindi classificabile come una iniziativa estemporanea, che non aiuta il settore turistico e di cui, purtroppo, abbiamo già parecchi esempi.

Eppure, due anni fa, l’inserimento di Milazzo tra i Borghi più belli d’Italia era stato accolto con grandi speranze.

Un entusiasmo che però sembra sia durato poco.

Infatti, anche navigando sul sito che dovrebbe essere la “vetrina” dei Borghi italiani,  http://borghipiubelliditalia.it/, si nota come lo spazio informativo riservato a Milazzo non sia stato sfruttato.

Infatti la metà delle sezioni sono lasciate completamente vuote.

Divertimenti, Eventi, Video, ma anche Musei e gallerie non contengono alcuna indicazione. E anche le sezioni completate contengo poche e scarne informazioni.

Ad esempio nella sezione “Da vedere” si parla brevemente del Castello (67 parole) e di nulla più.

Ben differente l’uso del sito fatto ad esempio dal Comune di Moltalbano, dove in tutte le sezioni sono state inserite ampie e dettagliate informazioni.

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Ad esempio, facendo un confronto tra Milazzo e Montalbano sul sito dei Borghi italiani, il nostro comune ne esce male.

Nei fatti viene male utilizzata questa importante “vetrina”.

Eppure il Sindaco Formica, in occasione del Consiglio Comunale aperto agli operatori turistici del 24 gennaio 2017, in conclusione del suo intervento  si era detto convinto della necessità di investire nella promozione in quanto: “Il consumatore non comprerà mai una cosa fantastica se non sa che esiste”.

Aggiungendo che “Dobbiamo provare a costruirci il nostro brand




Italia Nostra: 10 domande al Sindaco e all’assessore Presti sulla Città Fortificata

Italia-Nostra-logo-fb-CopiaNei giorni scorsi abbiamo effettuato una breve visita per verificare l’esattezza di alcune notizie in merito a ulteriori aggravamenti delle condizioni in cui versa il più importante monumento cittadino. Abbiamo riscontrato un colpevole stato di abbandono che continua ad aggravare una precaria condizione già segnalata da tempo.

Per questo non possiamo esimerci dal chiederVi se siete a conoscenza che:

  1. Nei giorni scorsi, la Città Fortificata ha subito un black-out a seguito della penetrazione di acqua piovana nell’ impianto elettrico.
  1. Quando piove i locali nel Bastione di S.Maria sono  inagibili e la mancanza di adeguata impermeabilizzazione ne mette a rischio la struttura.
  1. Su 12 telecamere di sicurezza ne funzionano solo 2 e la maggior parte dei fari per l’illuminazione esterna non sono funzionanti.
  1. L’area museale delle Benedettine, nonostante l’intervento di munifici sponsor che hanno fornito i rilevatori volumetrici, non è stata ancora attivata per l’assenza di porte di sicurezza per il rischio di furti.





Chiediamo inoltre :

  1. Che senso ha occupare per oltre 7 mesi il “Duomo Antico”, luogo deputato a molteplici attività, con un’unica iniziativa, seppur valida ?
  1. Perché continuare ad escludere dalla gestione della Città Fortificata le associazioni di volontariato che invece ne avrebbero garantito la vita e la frequentazione e ciò senza sostituirla con una visione managerial-culturale minimamente decente ?
  1. Quali sono i ”veri costi” della struttura per il Comune se ai vantati 260/300 mila euro vanno sottratti i trasferimenti dalla Regione per i ”contrattisti”, ammontanti a diverse decine di migliaia di euro ?
  1. Quali sono le ”vere entrate” della Città Fortificata se ai previsti 75 mila euro da sbigliettamento vanno aggiunte le entrate da affitto dei locali per eventi privati e le entrate da eventi pubblici (Mish Mash. Notte Rosa, Festival Jazz, Dragon Festival, Game of Comics, etc…) ? A quanto ammontano queste ultime entrate ? Quale irrisoria percentuale degli incassi viene richiesta agli organizzatori per la concessione di una location eccezionale ? Quanta parte di queste entrate si intende utilizzare per la manutenzione al fine di rendere fruibile la visita ?
  1. Poiché stiamo parlando di un luogo aperto al pubblico per visitare il quale viene richiesto il pagamento del biglietto d’ingresso, non si ritiene doveroso garantire la minima, indispensabile, doverosa manutenzione (pulizia, rimozione erbacce e zecche, servizi igienici funzionanti, etc…) per garantire una visita dignitosa ?
  1. Ed infine, avete presente che nel 2019 scadrà la concessione demaniale al Comune e che, stante lo stato di abbandono dell’insigne monumento e a esclusione del solo ”Duomo Antico” proprietà del Comune, si rischia la chiusura o la gestione diretta da parte di altri Enti (Sovrintendenza, Regione) privando il Comune della sua maggiore “macchina culturale” ? E quale danno di immagine per tutta la Città potrebbe derivarne?

Milazzo, 22 novembre

Italia Nostra – Milazzo






Manutenzione e pulizia del Castello. Interrogazione del Consigliere Simone Magistri

Oggetto: Interrogazione relativa all’avvio degli interventi di pulizia, scerbatura e manutenzione ordinaria del Castello di Milazzo.

La stagione primaverile è ormai iniziata da oltre un mese e nelle ultime settimane – come comunicato dallo stesso Assessorato Comunale ai Beni Culturali – si è assistito ad un incremento dei visitatori del Castello di Milazzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ciononostante l’immagine che il nostro più importante complesso storico-monumentale continua ad offrire di sé non è certamente delle migliori.

A distanza di un anno dall’ingresso nel circuito dei borghi più belli d’Italia che avrebbe dovuto comportare un immediato adeguamento in termini di servizi ed offerta turistica, specie a supporto dell’area del Castello a cui in massima parte è legata l’ammissione nell’importante circuito, l’antico maniero continua infatti a versare in condizioni di degrado, specie nei suoi spazi esterni.




Più nel dettaglio, erbe infestanti di vario genere allo stato invadono diverse zone della Cittadella, favorendo la proliferazione di zecche, nonché ostruendo in taluni punti il normale passaggio ed impedendo per l’effetto una regolare e piena fruizione da parte dei visitatori dell’immenso patrimonio storico-culturale-archeologico e monumentale sito all’interno del maniero.

Gli spazi interni del maniero non versano certo in condizioni migliori. Ciò anche a causa della mancanza di un adeguato e specifico servizio di pulizia e di specifici interventi di manutenzione ordinaria. A fronte dell’allarmante situazione nessun intervento risolutivo risulta in tal senso finora posto in essere da parte dell’Amministrazione Comunale, se si eccettuano gli sporadici ed insufficienti lavori di scerbatura effettuati una tantum con l’ausilio di enti terzi, in assenza peraltro di qualsivoglia specifico accordo o protocollo d’intesa formalizzato con l’ente comunale.

E ciò, nonostante lo stesso Comune di Milazzo abbia incassato per biglietti ed abbonamenti, affitto di sale e spazi siti all’interno della cittadella, nonché ancora per introiti derivanti da percentuali d’incasso su spettacoli organizzati all’interno del maniero ben 89.025,63 Euro per l’anno 2015 e 86.506,28 euro per l’anno 2016.

Risorse che, nonostante una specifica delibera di giunta – di cui proponente è lo stesso Assessore ai Beni Culturali – con cui si disponeva l’utilizzo immediato e prioritario delle stesse per la pulizia e la valorizzazione del maniero, sono state fin qui impiegate in via pressoché esclusiva per far fronte alla copertura di spese legate al personale operante all’interno del maniero, nonché assicurative, elettriche e telefoniche.

Due anni dunque di sostanziale immobilismo dell’Amministrazione, cagionati dalla mancata attuazione della superiore delibera di Giunta, che hanno senz’altro nuociuto al nostro Castello e, più in generale all’immagine turistica della nostra città.

Per l’anno 2017 – seppure a fronte dell’aumento delle tariffe per l’utilizzo degli spazi e dei locali situati all’interno della cittadella fortificata – è stata prevista la destinazione di risorse pari a circa 40.000 Euro per l’esecuzione di interventi di manutenzione, pulizia, scerbatura, disinfestazione e derattizzazione della stessa che vanno tuttavia attuati in tempi ragionevoli onde restituire al più presto normali condizioni di decoro al nostro Castello, a differenza di quanto avvenuto negli anni pregressi. Per questi motivi è stata proposta in data odierna apposita interrogazione all’Assessore ai Beni Culturali per conoscere i tempi ragionevoli entro i quali si provvederà, visto anche l’approssimarsi della stagione estiva, alle ormai indifferibili operazioni di pulizia, scerbatura e disinfestazione degli spazi esterni del maniero, ed inoltre, le motivazioni per cui le entrate derivanti dalla gestione del Castello per gli anni 2015 e 2016 siano state utilizzate in via pressoché esclusiva per la copertura delle spese legate al personale operante all’interno del maniero, nonché assicurative e di quelle legate alle utenze elettriche e telefoniche, in contrasto con la già citata delibera di Giunta che ne disponeva invece un utilizzo immediato e prioritario per interventi di pulizia della Cittadella.

Milazzo,02/05/2017 Il Consigliere Comunale Simone Magistri




Piano strategico, questo sconosciuto

Quando la politica non dà le direttrici di sviluppo i cambiamenti non si arrestano, ma la città evolve in modalità “far west”, vale a dire come un luogo senza legge in cui il più forte ha sempre la meglio.

Così, senza piani particolareggiati e variante al Piano Regolatore, la città cresce in modo disordinato, creando interi quartieri con pochi servizi e che finiscono sottacqua al primo forte acquazzone, oppure facendo spuntare  condomini li dove dovevano sorgere alberghi, mortificando così le aspirazioni di sviluppo turistico.

Così, senza un progetto del Porto, forte, condiviso e sostenuto negli anni, a decidere sono i gruppi privati più potenti.

E’ fondamentale elaborare un progetto di sviluppo della città, organico e condiviso.

Con questo scopo, nel lontano 2002 fu finanziata (300.000 € copertura Cipe, 50.000 € dalle casse comunali) la redazione di un piano strategico, che prevedeva anche l’istituzione di un forum permanente per  il coinvolgimento continuo nelle scelte della cittadinanza e delle associazioni. Il sindaco allora era Nastasi.

Il Forum e la condivisione sono necessari in quanto altrimenti si rischia di azzerare tutti i progetti ogni 5 anni, ad ogni cambio di amministrazione.

Il Piano Strategico fu realizzato durante l’amministrazione Italiano.

Ma al di là delle parcelle per i consulenti, cosa ha prodotto?

Il Forum se c’era è durato poco, il Piano Strategico è poco conosciuto e condiviso e ad ogni cambio di amministrazione, i progetti che la precedente giunta aveva avviato o non sono difesi adeguatamente, come ad esempio il recente caso dei Giardini di Federico e della rete di monitoraggio, oppure sono completamente azzerati, vedi ascensore panoramico da Ponente al Borgo e teatro in pietra al Castello.

Il risultato:

– Flop sul Masterplan grazie al quale in Sicilia è arrivato il più grande flusso di finanziamenti degli ultimi decenni;

– Flop sul bando per le periferie urbane, con cui la provincia di Messina ha ottenuto un centinaio di milioni di euro;

– Flop sul Porto, dove l’Autorità Portuale di Messina-Milazzo, prima dell’accorpamento con Gioia Tauro, sta investendo decine di milioni di euro sulla Fiera di Messina e sulla “Falce”, ma niente per Milazzo;

Inoltre sulle più “preziose” aree dismesse non abbiamo alcun progetto.

Mulino Lo Presti, Ex Stazione ferroviaria, Paladiana.

Così, in questo vuoto di programmazione politica, a causa del dissesto, corriamo il rischio che vadano venduti ai privati tutti i beni non utilizzati che non siamo riusciti a valorizzare.

La prima potrebbe essere Villa Vaccarino.

Era stata promessa a molte associazione di volontariato.

Era stata indicata come sede dell’istituenda Area Marina Protetta.

Probabilmente invece finirà ad un privato.




La città murata al centro dello sviluppo di Milazzo: Convegno di Italia Nostra al Monastero delle Benedettine

alessandro di Bella

Mettere la Città Murata “al centro di un progetto di futuro dei beni culturali ed ambientali” di Milazzo”. Così Guglielmo Maneri, presidente della sezione milazzese di “Italia Nostra”, esordisce al Convegno di sabato 1 aprile scorso su “La Città Murata, non un vuoto da riempire, ma un pieno che va custodito e valorizzato”.

L’enorme afflusso di pubblico in un Monastero delle Benedettine stracolmo impone una riflessione: il Castello, anzi la Città Murata è percepita dai milazzesi come “sede della memoria della nostra identità”, sostiene il Prof. Bartolo Cannistrà, e, allo stesso tempo, l’occasione privilegiata per imprimere un cambio di rotta allo sviluppo della nostra comunità cittadina. Parafrasando Carlo Levi, “il futuro ha un cuore antico”: bisogna ripartire dalla Città Murata per elaborare “una idea forte, chiara e condivisa sul futuro della nostra città”, diversamente si resterà esposti al rischio di promesse mirabolanti di opere e linee di sviluppo non rispettose dell’identità e della vocazione del nostro territorio. Il Prof. Cannistrà ricorda anche la continuità dell’impegno di Italia Nostra per la valorizzazione del Castello e l’opera di vigilanza compiuta per arginare interventi di restauro invasivi, alcuni dei quali risultati, comunque, alquanto discutibili. Ribadisce che solo la Città Murata, per la sua unicità, può essere l’elemento decisivo di richiamo per il visitatore di Milazzo, “la nostra carta vincente per progettare una prospettiva di sviluppo” all’insegna del turismo sostenibile, un turismo di qualità e destagionalizzato in un’ottica non più municipalista ma di un comprensorio che va da Oliveri a Villafranca. “C’è bisogno”, conclude Cannistrà, “di un progetto organico, forte, coerente, condiviso”, da attuare con gradualità nel rispetto della nostra geografia e della nostra storia: “è nel cuore antico della città moderna che sono le radici del nostro futuro.”

L’Arch. Cono Terranova rimarca la necessità di concepire nuove idee per l’organizzazione di un percorso museale come “attraversamento della Città Murata per compiere una visita a passi lenti” di un complesso costruito in 500 anni, un percorso in cui la storia della nostra città possa essere evocata e raccontata. Tale percorso inizierebbe dalla Corte del Castello, “centro ordinatore del nucleo originario del castello federiciano” e, al medesimo tempo, punto privilegiato, per il visitatore, verso l’esterno. Varie, secondo l’Arch. Terranova, le proposte di ulteriore fruizione: riaprire l’interno dell’ex Bastione di Santa Maria per allestirvi un punto informazioni oppure una sala concerti o per proiezioni; recuperare i nomi di strade e contrade interne all’abitato della Città murata; delimitare percorsi pedonali sulle mura per comprendere meglio il significato architettonico e militare dell’intera struttura; allestire giochi didattici e altro, ad esempio sulle meridiane. Un ulteriore percorso tematico potrebbe prevedere il confronto tra i castelli di Siracusa, Augusta, Trapani e Milazzo, tutti e quattro siti su penisole. Tutto ciò per “riempire” di nuovo con visitatori l’abitato della Città Murata, abbandonato a causa dei mutamenti nelle tecniche militari a causa delle quali la popolazione, in caso di assedio, era esposta ad enormi rischi.

Riprendendo la parola, Maneri nota l’importanza della ripresa di un dialogo con le associazioni di volontariato che si sono occupate della Città Murata, sottolineando come vari aspetti della sua identità non sarebbero stati conosciuti senza il loro operato. Maneri rilancia anche sull’apertura della Porta delle Isole e sulla contestuale cancellazione del progetto del teatro in pietra alle sue spalle. Auspica, soprattutto, la collaborazione con la Soprintendenza, per evitare ulteriori forzature ed errori ma sottolineandone anche il ruolo di garanzia: Maneri chiede, in sostanza, che essa sia “più amica della nostra città di quanto non lo sia stata in passato”.

Il Sindaco, l’avv. Giovanni Formica, avverte “l’esigenza di un confronto per avere un’idea condivisa” di fruizione della Città Murata: “Non ci può essere futuro per questo bene se non c’è un’idea di città”. Tuttavia, nota il Sindaco, immaginare un modello di fruizione della Cittadella comporta la valutazione della sostenibilità finanziaria con entrate annue che, al momento, risulterebbero di circa 75000 euro all’anno e con il 36% dei costi di gestione della struttura che, secondo la normativa vigente, deve essere coperto con le sole entrate. Lo stesso sviluppo turistico, alternativa non esclusiva a quello industriale, deve essere collegato ad un’adeguata attività di promozione del territorio per la quale sono anch’esse indispensabili risorse finanziarie adeguate.

In rappresentanza della Soprintendenza, prende la parola la Dott.ssa Mirella Vinci, la quale sottopone la questione del profilo di turista da portare nella Città Murata, all’interno di un mutamento globale della fruizione degli spazi museali.

Conclude il fitto programma il Presidente nazionale di Italia Nostra, Avv. Marco Parini, che ribadisce la necessità di un sano confronto tra Amministrazione Comunale, associazionismo e privato, all’insegna della sussidiarietà, per costruire un modello di sviluppo per la nostra città basato su un turismo sostenibile e destagionalizzato. Auspica, a tal proposito, la costituzione di un gruppo di lavoro pubblico-privato per trovare fonti di finanziamento per fruizione della Cittadella, che divenga un laboratorio di idee in cui “si possa ragionare su un modello di sviluppo diverso da quello perseguito per tanti anni” e con cui costruire concrete opportunità occupazionali.

La Città Murata dovrebbe anche offrire al visitatore dei prodotti e dei percorsi didattici: una possibilità sarebbe costituita dalla creazione di un sistema multimediale con cui raccontare le vicende del sito in relazione alle varie dominazioni che si sono succedute.

Insomma, si sta comprendendo come con la cultura si possa investire per creare reddito. Risulta fondamentale, conclude Parini, “la strategia, non la tattica” per dare un sogno a Milazzo con al centro la Città Murata.




Castello e palazzo D’Amico, nuovi orari di apertura

Con determina sindacale n.7 del 27 febbraio 2017, il sindaco ha definito i nuovi orari di apertura del Castello e di Palazzo D’Amico.

Il Castello di Milazzo, da martedì a domenica effettuerà i seguenti orari:

estivo (1 maggio – 30 settembre): 9.00/13.30 – 16.30/20.30

Rispetto all’orario precedente (definito a settembre del 2016), aprirà un’ora prima ma chiuderà anche con un’ora di anticipo.

invernale (1 ottobre – 30 aprile): 9/18.30

Rispetto all’orario precedente aprirà un’ora prima.

Lunedì chiuso

Palazzo D’Amico

da lunedì a sabato aperto dalle 9.00 alle 13.00.

martedì e giovedì aperto anche nel pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00.




Come spendere i proventi della tassa di soggiorno?

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La prima mozione, trattata nel Consiglio Comunale del 13 dicembre, è a firma di Simone Magistri.

Riguarda il Castello di Milazzo, manca però l’assessore Presti per cui si decide di rimandarne la trattazione.

La seconda mozione riguarda la pavimentazione delle aule della scuola Sacro Cuore, anche questa a firma di Simone Magistri.





Il consigliere Magistri illustra che il cedimento della pavimentazione risale a novembre 2015 e che i costi per il ripristino erano stati valutati in circa 26.000 €.

Segnala come l’aggiudicazione dei lavori sia avvenuta il 18 ottobre 2016, dopo circa un anno.

Chiede il perchè di tale grave ritardo nonostante i lavori fossero stati riconosciuti come urgenti.

Risponde l’assessore Italiano

“Quando la direttrice ha sollevato insieme ai genitori la problematica, ho visto che già negli anni precedenti era stato fatto un sondaggio per capire il perché dell’abbassamento dei pavimenti. Tale sondaggio aveva evidenziato che non c’era un problema strutturale.”

“Noi siamo partiti con l’intenzione di realizzare il lavoro nel periodo estivo. Purtroppo nel frattempo è cambiata la legge sugli appalti, e ci sono stati problemi nell’interpretazione della legge da parte degli uffici.”

Conclude dicendo che con preside e genitori “Si è concordato di effettuare l’intervento nel periodo natalizio. I lavori sono iniziati e spero che nei primi di gennaio la scuola sarà riconsegnata con i lavori completati.”

Simone Magistri, ribatte facendo presente che la normativa sugli appalti risale ad aprile del 2016, prima della delibera di giunta, e che si trattava di una gara semplice, con un importo basso.

L’ultima mozione trattata è presentata anche questa dal consigliere Simone Magistri e riguarda la destinazione degli introiti derivante dalla tassa di soggiorno.

“Abbiamo assistito ad un’estate milazzese segnata da poche luci e molte ombre”, e continua elencando alcuni dei problemi più evidenti quali la scarsa manutenzione del Castello, l’apertura dello stesso con “orari invernali”, i problemi di viabilità, la sporcizia delle spiagge, i trasporti pubblici carenti …

“Con questa mozione voglio porre in evidenza l’esistenza di somme che potrebbero essere destinate a migliorare l’offerta turistica e i servizi.”

Come da accesso agli atti effettuato a luglio del 2016 risulta che il comune di Milazzo, come tassa di soggiorno, ha già incassato nel 2015 circa 39.000 €, e attende il versamento da parte delle strutture alberghiere di 32.000 €.





A fronte di tale incassi non risulta essere finanziato alcun intervento turistico e propone per la prossima estate:

  • il potenziamento servizio pubblico locale con riattivazione corse nel fine settimana verso la stazione ferroviaria
  • il collegamento tra centro urbano e spiagge cittadine
  • visite guidate
  • trasparenza impiego dell’imposta

Al termine dell’intervento di Magistri, il consigliere Midili sottolinea come la tassa di soggiorno è tassa di scopo, per cui questi soldi non possono essere utilizzati ad altri fini.

Il consigliere Nanì riferisce che parlando con l’assessore e con il dott. Consiglio, ha appreso che tali somme, anche quelle del 2015, non possono essere ancora spesi in quanto non è stato approvato il relativo bilancio.

Aggiunge che l’amministrazione ha già ascoltato gli albergatori che hanno chiesto di spendere i suddetti soldi in segnaletica turistica e promozione all’estero.

Il consigliere Formica, chiede il rinvio dell’argomento per chiedere chiarimenti al segretario e all’assessore.

Dopo l’intervento del consigliere Foti, che fa presente come l’utilizzo di quanto incassato con la tassa di soggiorno è già normato dal relativo regolamento approvato ad aprile del 2015, si rinvia la trattazione della mozione alla prossima seduta, per consentire integrazioni alla stessa mozione e consentire al segretario e all’assessore di fornire chiarimenti.








Sicurezza del borgo antico:Mozione dei Centristi

antico-borgoOggetto: Sicurezza del borgo antico

In merito al noto dibattito sulla gestione dei locali nella zona del Borgo di Milazzo e la giusta necessità di garantire civili ed adeguate condizioni di vita ai Residenti del Borgo stesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali invitano l’Amministrazione ad elaborare, con conseguente ufficializzazione al Consiglio Comunale, un preciso e concreto programma di interventi finalizzati a mitigare ed eliminare le più gravi criticità.






Tenuto conto Che gli ultimi episodi in ordine cronologico avvenuti al borgo di Milazzo hanno generato la sola conseguenza di allontanare in maniera netta buona parte dell’utenza che ovviamente contribuiva in maniera fondamentale a mantenere aperte le poche attività rimaste dopo il periodo estivo con la conseguente perdita di lavoro di diversi giovani senza peraltro trovare alcuna soluzione definitiva e costruttiva al problema.

Che sia per gli operatori economici (gestori dei locali), che per i residenti (limitrofi e non) non è più tollerabile una condizione allo sbando, di fatto anarchica, dove si ricorra occasionalmente a pseudo-soluzioni drastiche, ad improbabili tavoli di confronto dove si decide qualcosa di categorico, salvo poi fare retromarcia.

Considerato PRIORITARIO il tema ‘Sicurezza’ sia per residenti che per i frequentatori della zona nelle ore notturne, ed in particolare nei week-end dell’anno ed in tutte le sere di Luglio ed Agosto.

Ritenuto FONDAMENTALE al fine di migliorare la qualità dei servizi della zona, per ampliarne l’offerta, diversificandola, e raccogliere un più ampio ventaglio di utenza, di giovani e meno giovani, “APRIRE” il Castello e farlo funzionare UNA VOLTA PER TUTTE: convenzioni pluriennali con realtà private, serie e competenti, in ambito ricreativo, culturale, sociale, con offerte enogastronomiche e percorsi promozionali utili allo sviluppo turistico di tutto il territorio.

E’ impensabile continuare con una gestione improvvisata e in sordina, legata ad eventi occasionali con risonanza limitata.

Il Castello dovrebbe essere un grande contenitore promozionale, ricco di opportunità per tutta la Comunità.

Proponiamo di valorizzare come merita uno dei borghi più belli d’Italia ed in particolare un sistema concreto e praticabile di REGOLE: – che dovrebbero disciplinare, innanzitutto, il sistema dei “parcheggi selvaggi” in strade a due corsie dove a stento poi riesce a transitare una singola fila di auto, arrecando inquinamento acustico quanto ambientale, ingorghi e pericoli. – che dovrebbero favorire i parcheggi dei residenti del Borgo ed il transito dei residenti di tutta l’area del Capo, che in specifiche fasce orarie sono ostaggio del caos di quella zona. – che dovrebbero essere note agli autoctoni quanto ai frequentatori della zona, turisti quanto abitanti in comuni vicini: l’area dovrebbe essere disciplinata da un piano del traffico particolareggiato, come sempre più spesso si adotta in centri turistici e borghi antichi.






Ovvia e doverosa la costante presenza di pattuglie e l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, anche alla luce dei frequenti episodi di vandalismo ed inciviltà.

Chiediamo quindi inoltre

– Controllo costante e continuato da parte dei vigili urbani al fine di far rispettare il divieto per i visitatori di parcheggiare negli stalli riservati ai residenti permettendo a questi ultimi un rientro più agevole e “normale” a casa propria.

– Immediata costituzione di un tavolo di concertazione con le associazioni o i rappresentanti di categoria al fine di poter programmare e concordare eventi condivisi e poter offrire ai visitatori una varietà di “prodotti e servizi” di qualità.

In conclusione, auspichiamo che per il 2017, l’Amministrazione Comunale di Milazzo si assuma tutte le proprie responsabilità, con atti di indirizzo finalizzati a valorizzare la zona del Borgo, senza inutili proibizionismi, ma con la volontà di agevolare una cultura di rispetto del valore della zona e dei suoi abitanti.

Chiediamo, dunque, che il Consiglio Comunale nell’esercizio delle sue funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo, approvi la mozione dei consiglieri in oggetto al fine di poter consentire un radicale cambio di passo nell’ormai lungo tentativo di gestire la questione “borgo antico” facendo in modo che non costituisca più un problema ma bensì un opportunità di sviluppo turistico.

Milazzo, 13/12/16

GRUPPO CENTRISTI PER MILAZZO

Rosario Piraino

Maria Magliarditi

Coppolino Franco Mario e

Oliva Alessandro