Il Boschetto dell’Ancora intitolato a Enzo Maiorca.

francesco damico

Nella mattinata di sabato 27 maggio si è tenuta, al Covo del Pirata, una conferenza sulla valenza paesaggistica e territoriale del Boschetto dell’Ancora, promossa da Legambiente del Tirreno in collaborazione con i Lions di Milazzo, nel corso della quale, oltre alla stipula di un protocollo d’intesa tra le due associazioni (di cui si è detto in un precedente articolo), si è proceduto all’intitolazione del Boschetto medesimo alla memoria del celebre campione di apnea Enzo Maiorca, scomparso il 13 novembre del 2016, omaggiato con una targa preparata dai ragazzi dell’Istituto Professionale “G. Ferraris” di Pace del Mela (sede associata dell’I.I.S. “E. Ferrari” di Barcellona P.G.) e recante la scritta “Enzo Maiorca campione internazionale della subacquea, un uomo al servizio dell’ambiente”.

legambienteBoschettoPer l’occasione erano presenti il direttore nazionale di Legambiente, ing. Stefano Ciafani; il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna, già deputato all’Ars; l’ing. Enzo Colavecchio di Legambiente Sicilia; il prof. Sebastiano Tusa, docente di Archeologia all’Università di Napoli e Soprintendente del Mare per la Regione Siciliana, che ha presentato il suo nuovo saggio “In viaggio tra Mediterraneo e storia” scritto con Carlo Ruta, introdotto e commentato in quella sede dalla prof.ssa Pina Dall’Atri; il prof. Alessandro Crisafulli dell’Orto Botanico di Messina; l’avv. Angelo Siracusa, vicepresidente del Lions Club Milazzo; e, naturalmente, il dott. Pippo Ruggeri, presidente di Legambiente del Tirreno, e la prof.ssa Graziella Giorgianni, responsabile di Legambiente Cultura, organizzatori dell’incontro.

In apertura è stato proiettato un emozionante video preparato da Graziella Giorgianni, moderatrice del convegno, che ha ripercorso, attraverso immagini e musica, la storia del Boschetto dell’Ancora dal 1992 fino ad oggi; una storia che ha visto Legambiente sempre in prima linea nella difesa di una porzione naturalistica custode di 57 specie vegetali a rischio di estinzione, luogo simbolo del Mediterraneo, che oggi rischia di essere compromesso dalla presenza di un lido costruito proprio a ridosso del Boschetto stesso.

Questione posta di recente all’attenzione delle istituzioni da Legambiente, con le prime prese di posizione da parte del consigliere comunale Simone Magistri, che al riguardo ha presentato un’interrogazione consiliare chiedendo di conoscere l’iter autorizzativo che ha condotto alla realizzazione del lido; e della Giunta comunale milazzese che ha riconosciuto, con apposita delibera – basandosi su una relazione dell’Orto Botanico di Messina -, la valenza naturalistica del Boschetto dell’Ancora, cui si aggiunge l’impegno dell’Assessore all’Ambiente Damiano Maisano, intervenuto al Covo del Pirata, di proporre al Ministero dell’Ambiente l’estensione al Boschetto in questione della tutela accordata nell’ambito dell’istituenda Area Marina Protetta.

“Dare avvio ad una legge che difenda il litorale” è la priorità indicata da Pippo Ruggeri, per la quale la struttura nazionale di Legambiente si è già messa al lavoro. “Se scompare la spiaggia è a rischio pure l’abitato.

Dobbiamo difendere la bellezza con l’aiuto di tutti” ha aggiunto il presidente di Legambiente del Tirreno. Enzo Colavecchio ha ricordato come la vecchia tonnara sarebbe dovuta diventare il museo del mare, “e invece tutto oggi si presenta abbandonato al degrado”. Evidenziando, inoltre, le contraddizioni della legge sulla tutela delle coste, che andrebbe rivista, a suo dire, nel senso di una maggiore protezione della duna costiera sotto il profilo paesaggistico, ha posto l’accento sull’esistenza di “procedimenti autorizzativi che, alle volte, vanno avanti in modo da non considerare, anche volutamente, aspetti importanti della protezione di un bene”.

Ad ogni modo, “il nome di Enzo Maiorca, personaggio di fama mondiale, aggiunge a quel posto (il Boschetto, ndr) un valore maggiore di esempio” ha concluso l’ing. Colavecchio.

Il Boschetto dell’Ancora, nelle parole del prof. Crisafulli, “va tutelato da qualsiasi pressione antropica e speculativa” perché esso rappresenta un sito “unico sotto il profilo scientifico, per la biodiversità e la conservazione in loco di specie rare da proteggere”.

“Questa battaglia è di tutta la Legambiente nazionale – ha affermato Gianfranco Zanna – e si inserisce in un quadro emergenziale più ampio, che vede il 30% delle coste siciliane cementificato, un problema che si somma con quello della costruzione di nuovi porti per il rischio di erosione della spiaggia. I porti celano l’interesse, quello vero, dei centri commerciali che si vogliono costruire sui porti stessi”.

L’ing. Stefano Ciafani ha ricordato l’impegno del Direttivo nazionale di Legambiente sul territorio dei Milazzo “per le bonifiche che non patrono e sui temi dell’economia circolare”, definendo quello del lido prospiciente il Boschetto dell’Ancora “un progetto senza senso che rischia di vanificare la bellezza ereditata dal passato”. Informando contestualmente della possibilità di firmare sul web a sostegno di una campagna, che si chiuderà a settembre, volta a chiedere all’UE una norma contro il consumo di suolo. “Aiuterebbe a sostenere con forza una battaglia che Legambiente porta avanti da tanto tempo” ha detto infine Ciafani, rivolgendo un invito a raccogliere l’insegnamento di Enzo Maiorca, “straordinario esempio di persona che non si fermava mai una volta raggiunto un nuovo record, ma si poneva sempre obiettivi più ambiziosi”.

Giunto il proprio turno, il prof. Sebastiano Tusa ha illustrato il contenuto della sua ultima opera dedicata al Mediterraneo, “un mare che conserva le radici della nostra civiltà occidentale” come affermato dalla prof.ssa Graziella Giorgianni nella sua presentazione. “Milazzo è uno stereotipo del Mediterraneo” ha esordito l’illustre archeologo, “in quanto contiene testimonianze che vanno dal neolitico fino ad oggi, a dimostrazione di come la società umana si sia stratificata nel tempo lasciando tracce importantissime.

La cementificazione – ha proseguito – rappresenta anche un danno alla cultura, alla storia del Mediterraneo, che è soprattutto una storia costiera. Il nostro ruolo di umanisti che trattano il Mediterraneo ci impone il dovere etico di avvertire la politica dei rischi che si corrono. La storia ci insegna come procedere correttamente nel futuro”. Anche nel suo intervento non è mancato un cenno al drammatico problema della cementificazione delle coste, “che rischia, un domani, di cancellare l’archivio della nostra civiltà. In questo modo – ha spiegato – distruggiamo l’ambiente ma anche la nostra legittimità di cittadini del Mediterraneo”. Il popolo del Mediterraneo è stato descritto dal prof. Tusa come “pacifico e solidale” e ciò è dimostrato dalle “forme di sincretismo etnico, religioso, politico e filosofico” realizzatesi in quest’area el corso dei secoli, evidenziate anche dai maggiori storici mondiali del ‘Mare Nostrum’, tra cui Fernand Braudel e David Abulafia.

“Altro argomento del libro è il rapporto tra l’uomo e il mare in senso positivo, per lo sfruttamento delle risorse ittiche” continua la sua spiegazione il docente. “Le tonnare furono inventate dai greci e, successivamente, i romani le fecero diventare un qualcosa di organizzato.

Al Tono di Milazzo c’è la tonnara romana, dove poi, non a caso, è sorta quella moderna. Si tratta di un luogo formidabile per la storia di Milazzo e della Sicilia, anche dal punto di vista dell’archeogenetica, grazie alla presenza delle ossa dei pesci che nei secoli sono state ammassate lì dai pescatori e che permettono oggi di ricostruire una storia dei pesci del Mediterraneo. Il mio testo – conclude il professore – è un atto d’amore verso il Mediterraneo, dove non manca lo studio delle battaglie, elemento che, se adeguatamente valorizzato, può produrre economia con il turismo.

Per esempio, un posto come Milazzo potrebbe utilizzare la storia delle battaglie avvenute nelle sue acque per incrementare i flussi turistici: si pensi a quella contro i cartaginesi vinta dal console Caio Duilio (260 a.C.) e alla battaglia del Nauloco (36 a.C.). Anche la figura di Luigi Rizzo riveste, sotto quest’aspetto, un’importanza fondamentale”.




Salvaguardia del Boschetto dell’Ancora: arriva la delibera di giunta.

Il 22 maggio la giunta ha approvato la delibera 112 avente oggetto: Salvaguardia area denominata “boschetto dell’ancora”.

Con tale delibera l’amministrazione riconosce il valore scientifico dell’area Boschetto dell’Ancora curata da Legambiente e si impegna a porre in atto tutti gli interventi di propria competenza finalizzati ad ottenere la salvaguardia dell’area del Boschetto dell’Ancora, nel rispetto e nei limiti della titolarità demaniale dell’area in questione.

 

Delibera 112 del 22.05.17 boschetto

ancora




Incontro sul “Boschetto dell’Ancora” a Palazzo D’Amico

Legambiente del Tirreno invita a partecipare all’incontro del 27 maggio ore 10 a Palazzo D’Amico le scuole, le associazioni e la cittadinanza tutta.




Si terrà una conferenza stampa in cui verrà illustrata la valenza naturalistica e paesaggistica del Boschetto dell’Ancora ‘Ngonia Tono con proposta di dedica ad Enzo Maiorca

Seguirà la •presentazione del libro “In viaggio tra Mediterraneo e storia” di Carlo Ruta e Sebastiano Tusa
Infine sarà firmato il•Protocollo d’Intesa tra Legambiente del Tirreno e Lions Club sulla sentieristica di Capo Milazzo

Al termine visita al Boschetto dell’Ancora•

 

Partecipano:
Conferenza stampa
Patrizia Maiorca (Istruttrice e già atleta, figlia di Enzo Maiorca)
Rosella Picone (Direttrice Ortobotanico “Pietro Castelli” dell’Università di Messina)
Stefano Ciafani (Direttore nazionale Legambiente)
Gianfranco Zanna ( Presidente Legambiente Sicilia)
Giovanni Formica (Sindaco di Milazzo)
Piera Trimboli (Assessore al Turismo di Milazzo)
Damiano Maisano (Assessore all’Ambiente di Milazzo)
Pippo Ruggeri (Presidente Legambiente del Tirreno)

Presentazione del libro:
Pina D’Alatri (Docente e giornalista)
Sebastiano Tusa (Soprintendente del Mare della Regione Sicilia)
Carlo Ruta (Saggista e studioso del mondo mediterraneo)

Firma Protocollo d’intesa tra Legambiente del Tirreno e Lions Club Milazzo
Pietro Rossello (Presidente Lions Club Milazzo)
Mario Portera (componente comitato distretto Lions relazioni)




Il Boschetto dell’ancora su Rai 3

Il Lido della discordia, così è intitolato il servizio firmato dalla giornalista Lucia Basso di RAI 3, andato in onda il 6 maggio sulla rete regionale della RAI nel TG delle 19.30.

Intervistati Cinzia Alibrandi, del Movimento 5 stelle, Pippo Ruggeri, Maria Delia e Peppe D’Amico di Legambiente, Rosella Picone direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Messina.

Il Boschetto è un’area naturale dove sono state censite le 57 specie vegetali del litorale marino dall’Ortobotanico di Messina. Un osservatorio privilegiato per l’importanza delle piante pioniere, quelle piante fondamentali per la tenuta del litorale contro il fenomeno dell’erosione marina. Un luogo importante dal punto di vista paesaggistico, perché questa naturalità contribuisce all’identità del paesaggio mediterraneo.

La presenza del lido, come fatto più volte segnalato da Italia Nostra e Legambiente, potrebbe compromettere la vegetazione costiera.

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-47e7e0d8-ee1f-4bd8-bac8-cdb012eeee18.html




Boschetto dell’Ancora: Interrogazione del Consigliere Simone Magistri

OGGETTO: interventi per la realizzazione di uno stabilimento balneare sul Lungomare di Ponente, in località Tono.

E’ notizia di qualche settimana fa l’avvio di interventi per la realizzazione di un nuovo stabilimento balneare sul Lungomare di Ponente, in località Tono. La nuova struttura, con annesso chiosco, dovrebbe in particolare sorgere proprio sul tratto di spiaggia situata al di sotto del cd Boschetto dell’Ancora, l’oasi naturalistica, ove dimorano numerose specie vegetali protette, curata ormai da decenni dalla locale sezione di Legambiente, in collaborazione con le associazioni del territorio e con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche cittadine.

Un intervento che verrà realizzato in una zona di interesse paesaggistico e che, stando a quanto segnalato dalle associazioni ambientaliste, sembrerebbe incompatibile con l’ambiente di particolare pregio naturalistico e scientifico rappresentato proprio dal tratto di duna costiera denominato Boschetto dell’Ancora, su cui tali interventi potrebbero incidere negativamente.





Per questi motivi, è stata presentata nei giorni scorsi apposita interrogazione per conoscere se i competenti uffici comunali abbiano posto in essere gli accertamenti del caso al fine di verificare la conformità dei suddetti interventi rispetto alla vigente normativa di legge ed ai pareri ed alle autorizzazioni di rito rilasciate dagli enti competenti in materia.

Milazzo,28/04/2017 Il CONSIGLIERE COMUNALE Simone Magistri




Legambiente del Tirreno e Italia Nostra al Boschetto dell’Ancora

Stamattina sopralluogo congiunto di Legambiente del Tirreno e Italia Nostra alBoschetto dell’Ancora. Le due associazioni alla luce degli interventi effettuati al Tono nell’arenile del Boschetto dell’Ancora, visti i risultati visivi di grande impatto per il delicato ambiente del Boschetto dell’Ancora, hanno deciso di inviare una nota congiunta alle Autorità Regionali, Provinciali e Comunali.

Si rivolgeranno all’Assessorato Regionale al Territorio, alla Soprintendenza e Comune di Milazzo per una attenta valutazione dell’Autorizzazione rilasciata, che ritengono sia di grande impatto e lesiva per l’Oasi naturale, oasi risorta grazie all’impegno costante nel tempo e che raggiunge quest’anno il 25 anno della sua rinascita, grazie al lavoro e alle cure della cittadinanza intera.




 

Rischiamo di perdere una bellezza del litorale milazzese, unico nel suo genere e importante per l’intera Sicilia e forse del Mediterraneo per la ricchezza delle piante pioniere esistente nell’ambiente dunale e nella spiaggia sottostante, dove esiste ancora una vegetazione psammofila, una tipica formazione vegetale dei litorali sabbiosi (che proprio qui cresce comunemente e dove invece risulta scomparsa lungo ampi tratti di costa siciliana).

Sito costantemente osservato dall’Ortobotanico di Messina. Per queste emergenze naturali, di valore scientifico e paesaggistico, le Associazioni ritengono di intervenire nell’immediatezza per salvaguardare e vincolare un sito importante per la Sicilia intera.




Legambiente e Italia Nostra a difesa del Boschetto dell’Ancora

francesco damicoA fronte di un episodio che ha suscitato grande allarme nella coscienza civica-ambientale di molti milazzesi, sensibili alla salvaguardia delle bellezze paesaggistiche della propria città, e cioè il recente inizio dei lavori per la realizzazione di un lido sull’arenile in corrispondenza del Boschetto dell’Ancora, alla ‘Ngonia del Tono, Legambiente e Italia Nostra, presenti stamane sul luogo per monitorare personalmente la situazione, lanciano un appello congiunto alle istituzioni e alla cittadinanza, affinché si intervenga tempestivamente per sospendere le operazioni e procedere ad una più attenta e approfondita valutazione sull’opportunità di individuare un sito alternativo su cui poter erigere uno stabilimento balneare.

Nei giorni scorsi, il presidente di Legambiente del Tirreno, dott. Pippo Ruggeri, accortosi della presenza di un cantiere contiguo al Boschetto, ha provveduto ad allertare la Capitaneria di Porto, i Carabinieri e in seguito la Soprintendenza, sollecitando una verifica volta ad accertare, innanzitutto, se vi fossero tutte le autorizzazioni previste dalla normativa, considerato inoltre che, in un primo momento, risultava assente persino il cartello informativo, apposto successivamente alla visita della Capitaneria e sistemato in modo precario su una pedana in legno. Il Boschetto rappresenta una preziosa riserva naturalistica che Legambiente cura da 25 anni in collaborazione con l’Orto Botanico di Messina e con la supervisione della locale Capitaneria; il 27 maggio prossimo avverrà la cerimonia d’intitolazione di questo polmone verde a ridosso del mare – custode di varie specie di piante tipiche del Mediterraneo, tra cui le piante pioniere deputate alla stabilità e alla tutela della duna costiera dal fenomeno dell’erosione marina – alla memoria del celebre campione di immersioni subacquee Enzo Maiorca, in presenza della figlia Patrizia, del prof. Sebastiano Tusa (Soprintendente del Mare della Regione Siciliana) e dell’ing. Stefano Ciafani, Direttore nazionale di Legambiente.

“Rimaniamo sempre convinti del grande valore e della funzione di interesse sociale, scientifico e paesaggistico che il Boschetto riveste nella sua interezza”, afferma Pippo Ruggeri, parlando anche a nome di Italia Nostra. “Invitiamo le autorità a compiere un intervento immediato per la tutela di quest’area di pregio della riviera di ponente, curata da un quarto di secolo dalla cittadinanza”.

Appello che nei prossimi giorni Legambiente e Italia Nostra inoltreranno ufficialmente all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente (e, per conoscenza, al presidente della Regione Rosario Crocetta), all’ufficio competente del Demanio regionale, alla Soprintendenza di Messina e al sindaco di Milazzo.

Prosegue Pippo Ruggeri: “Auspichiamo una sospensione cautelativa dei lavori a garanzia di un bene superiore, un bene pubblico, che va immediatamente tutelato per mantenere intatta la sua preziosità, da trasmettere alle generazioni future. Chiediamo ancora che venga riconosciuto al Boschetto uno specifico vincolo come bene ambientale e culturale da parte della Soprintendenza, anche nella logica della futura Area Marina Protetta.

Ciò In considerazione, tra l’altro, delle 52 essenze vegetali presenti all’interno dell’area in questione, vero e proprio laboratorio naturale a cielo aperto, delle cui peculiari caratteristiche occorre tener conto pure ai fini di una corretta impostazione per il prosieguo dei lavori di riqualificazione del litorale di ponente”.




Legambiente festeggia i 25 anni del Boschetto dell’Ancora

francesco damicoNella soleggiata mattinata di domenica 12 marzo, gli amici e i soci di Legambiente del Tirreno hanno festeggiato i venticinque anni del Boschetto dell’Ancora, preziosa riserva naturalistica situata nella ‘Ngonia del Tono a Milazzo, che deve il nome a un’àncora dell’antica Tonnara donata dal dott. Ignazio Faranda, già sindaco della nostra città, all’associazione ambientalista in segno di riconoscimento per il suo instancabile impegno in difesa della bellezza e del patrimonio culturale e naturale milazzese. Il Boschetto venne inaugurato il 6 gennaio 1992; da allora Legambiente del Tirreno, avvalendosi della preziosa collaborazione del prof. Alessandro Crisafulli dell’Orto Botanico di Messina, nonché del supporto della locale Capitaneria di Porto, si prende cura di questa meravigliosa porzione di verde a ridosso del mare, definita dal presidente Pippo Ruggeri come “luogo simbolo dell’identità del Mediterraneo; un laboratorio a cielo aperto, custode di una vegetazione spontanea che cresce nel litorale e pian piano assume la propria identità”. Graziella Giorgianni, di Legambiente Cultura, ci informa che entro la fine di maggio avverrà la cerimonia di intitolazione del Boschetto dell’Ancora al leggendario campione di apnea Enzo Maiorca, venuto a mancare lo scorso 13 novembre. Per l’occasione, saranno presenti la figlia del grande sub, Patrizia Maiorca, il direttore nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, la Capitaneria, le scuole del territorio e l’Amministrazione comunale. Patrizia Maiorca, già nei mesi scorsi, appresa la notizia della futura intitolazione, aveva fatto pervenire un messaggio di ringraziamento a Pippo Ruggeri, in cui esortava Legambiente a proseguire nel nobile impegno, tanto caro al papà Enzo, in “difesa del nostro mare e della nostra terra”.

Particolare importanza assumono le dichiarazioni rese dall’assessore all’Ambiente del Comune di Milazzo, Damiano Maisano, presente alla festa del Boschetto, che sembrano recepire un’istanza che da anni Legambiente cerca di portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica: “quest’anno la pulizia delle spiagge verrà effettuata col metodo del rastrellamento manuale” le parole dell’assessore, in linea con quanto propugnato da Pippo Ruggeri, cioè con la necessità che non si intervenga sulla spiaggia coi mezzi meccanici, ritenuti dannosi per le piante pioniere e dunque per la stabilità della duna costiera. L’esponente della Giunta Formica ha inoltre ribadito quanto detto in un precedente incontro con Legambiente, ossia che, in un’ottica di maggiore protezione e valorizzazione, sarebbe opportuno inserire il Boschetto nella futura Area Marina Protetta.

Il Maresciallo Roberto Antonacci, in rappresentanza della Capitaneria, portando i saluti del Capitano Fabio Rottino, ha elogiato il contributo dato nel corso degli anni da Legambiente alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico locale. Tra gli esponenti di Legambiente, Graziella Giorgianni ha espresso l’auspicio di una maggiore presenza di cittadini del comprensorio e soprattutto di giovani a simili iniziative, a partire dalla prossima intitolazione del Boschetto a Enzo Maiorca, nel mese di maggio; mentre Salvatore Gitto, ex assessore comunale all’Ambiente a Milazzo, ha indicato l’inderogabile necessità di avviare un iter istituzionale per il riconoscimento effettivo del Boschetto dell’Ancora come area da tutelare, in quanto oasi di biodiversità, e da inserire nei veicoli pubblicitari e turistici. Per Valeria Di Brisco, giovanissima volontaria del Cigno Verde, è fondamentale promuovere operazioni di cittadinanza attiva per tutti, giovani e meno giovani, compresi i bambini e gli studenti delle scuole territoriali. “Un messaggio che dev’essere diffuso innanzitutto dai genitori” – aggiunge Giusi Caliri -, “risorsa preziosissima nella grande missione educativa dei bambini ad una partecipazione attiva nella vita e nella società”.