Testa a testa Midili – Consiglio

Il tema del consiglio comunale straordinario del 26 gennaio riguardava le “problematiche inerenti avvisi di accertamento e/o messa in mora inviati ai cittadini”.

In pratica si volevano chiarimenti riguardo le circa 16.000 raccomandate spedite dagli uffici comunale con avvisi di pagamento relativi alle bollette del servizio idrico e all’ICI.

Nei fatti è stato un “testa a testa” tra il consigliere Midili e il ragioniere generale Consiglio, se si esclude un breve intervento del consigliere Bagli e alcune domande poste dal consigliere Magistri.

Presente anche il sindaco Giovanni Formica, che però non è mai intervenuto, evidentemente soddisfatto dalle risposte date dal dott. Consiglio.

I punti su cui Midili chiede chiarimenti al ragioniere generale Consiglio si possono riassumere come segue:

– Tra le migliaia di avvisi di accertamento parecchi riguardano pagamenti già avvenuti o andati in prescrizione;

Risposta di Consiglio:

Gli avvisi di accertamento disposti dagli uffici, a meno di pochi errori, sono tutti dovuti.

Ritiene che in linea generale non vi sia una prescrizione di massa e che sarà verificata su ogni singola richiesta, così come saranno verificati tutti pagamenti già effettuati.





 

Infine per il servizio idrico gli atti interruttivi erano già stati inviati negli anni scorsi, per cui ritiene che i prescritti sono veramente pochi.

– Gli uffici comunali hanno spesso negato la possibilità di pagare a rate;

Risposta di Consiglio:

Riscontrerà se qualche funzionario ha fornito informazioni sbagliate. Annuncia però che già vi sono una ventina di richieste di rateizzazione.

– Se a seguito di un avviso di accertamento a cui il contribuente non dà riscontro, c’è la possibilità di riemetterlo in costituzione in mora, oppure se è necessaria l’iscrizione a ruolo;

Risposta di Consiglio:

Non risulta che sia stato emesso due volte un avviso di accertamento per la stessa annualità.

– Segnala che i moduli pubblicati sul sito del Comune contengono degli errori, ad esempio in uno di essi si fa riferimento ad una “normativa in oggetto indicata” di cui però non c’è traccia nel modulo;

Nessuna risposta

– Alcuni avvisi per l’anno 2010 (TARSU) sono stati notificati entro il 31 dicembre 2015 mentre altri a dicembre 2016 o addirittura nel 2017, praticamente sono partiti già prescritti. Chiedendo in base a quale criterio a qualche”fortunato” è stata data la possibilità di contestare la prescrizione e quindi di non pagare. Tra l’altro tali avvisi di pagamento sono emessi in automatico dal software fornito dalla “studio K” che è utilizzato dal Comune di Milazzo dal 2012 .

Risposta di Consiglio:

Nel 2015 non era a Milazzo per cui non conosce il perchè di questa differenza di trattamento. Riconosce che il programma realizzato dallo “studio K” permette di stampare in automatico tutti gli avvisi di accertamento.

– Sulla nota pubblicata sul sito del comune in cui si annunciava che sarebbe stato inviato avviso ai 3000 utenti che avevano fatto ricorso nel 2015 contro le bollette TARI, senza spendere una parola per i circa 7.000 utenti che non hanno nè pagato nè fatto ricorso.

Nessuna risposta

– La posizione del Comune sulle compensazioni, arbitrariamente fatte, dai cittadini che ritengono di vantare un credito nei confronti dell’ATO2.

Risposta di Consiglio:

Allo stato sulle compensazioni non vi è alcun atto.

Il consigliere Bagli ricorda invece che a febbraio aveva invitato l’amministrazione ad inviare le bollette via PEC o via e-mail. E chiede di sapere se è possibile operare in questo modo in quanto spedendo tramite posta 16.000 raccomandate vi è stato un esborso notevole (oltre 60.000 €) che potevano essere risparmiati.

Nessuna risposta

Di fatto il ragioniere generale risponde a quasi tutte le domande ad eccezione del comunicato, rivolto a chi ha fatto ricorso nel 2015, definito “minaccioso” da Midili e alla domanda posta dal consigliere Bagli.

Inoltre, il dott. Consiglio aggiunge che è ancora presto per tracciare consuntivi ma dà i primi risultati sull’idrico.

A fronte di 7000 avvisi inviati sono pervenute ad oggi solo 751 istanze e 300 di questi hanno pagato subito dopo. Solo in 7 hanno presentato pagamenti perfetti.

289 hanno presentato pagamenti con meno di 20 euro di differenza rispetto al dovuto.

150 pagamenti effettuati non si sono agganciati automaticamente al sistema di consuntivazione. Le ragioni ipotizzate potrebbero essere l’aver utilizzato poste private, o il mancato utilizzo i bollettini inviati dal Comune.

Dopo l’intervento del ragioniere generale, in chiusura di seduta il consigliere Midili interviene nuovamente e passa in rassegna, con orgoglio, i risultati ottenuti dalla precedente amministrazione, completamente ignorati dall’ispettore Logoteto nella oramai famosa relazione.

Tassa sulla spazzatura, ricorda come nel 2006, quando la riscossione dei contributi TARSU fu affidata totalmente all’ATO, su oltre 12.000 famiglie iscritte all’anagrafe venivano emessi solo 3.500 avvisi di spazzatura.

Nel successivo passaggio da ATO2 al comune (2010) i contribuenti passarono da 11400 a 15800. Risultato: 4.400 utenze recuperate all’evasione.

Ufficio acquedotto, nel 2010 afferma che le cartelle erano compilate a mano, e alcune utenze erano intestate a persone nate nel 1821.

ICI, nel 2010 vi era un arretrato di 11 anni e rivendica di aver fatto emergere ben 2.000 evasori. Tra i quali vi era anche il Parco Corolla che nel 2010 non era iscritto all’anagrafica tributaria.

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