Riduzione delle tariffe impianti sportivi. La Giunta segue i consigli dell’opposizione

La perdita della maggioranza in consiglio da parte dell’amministrazione Formica potrebbe rivelarsi un vantaggio per Milazzo.

Sino a qualche mese fa infatti gli atti di indirizzo presentati dall’opposizione venivano “tranquillamente” bloccati in aula consiliare.

Bocciate le mozioni sulla destinazione della tassa di soggiorno, sugli interventi al Castello, sulla riduzione delle tasse per gli alluvionati del Bastione, ma anche l’intitolazione dell’Aula consiliare a Falcone e Borsellino.

Ora invece gli atti di indirizzo vengono approvati, come quello sui parcheggi a pagamento.

Ciò porta l’Amministrazione comunale a cercare di anticipare le mozioni per evitare di dare la paternità di alcune importanti iniziative all’opposizione.

Ed è il caso delle tariffe sull’uso degli impianti sportivi di proprietà comunale.

Ad inizio novembre vi era stato il braccio di ferro tra Amministrazione e le associazioni sportive, che aveva portato alla chiusura dei cancelli di alcune strutture alle società che non avevano pagato le alte tariffe stabilite a marzo del 2017.

In Consiglio Comunale parecchi consiglieri, erano intervenuti (link articoli) chiedendo di abbassare le tariffe fino a portarle al minimo consentito per legge (36% dei costi).

Così la Giunta, prima di farselo imporre dal consiglio comunale, il 30 novembre ha deliberato la riduzione delle tariffe per l’utilizzo delle strutture sportive, portandole vicinissime al 36%, come richiesto ma non ancora votato dall’opposizione in consiglio comunale.

Eppure il sindaco Formica, in occasione del Consiglio Comunale (link articolo) aveva affermato che per ridurre le tariffe delle strutture sportive traguardando il 36% di copertura dei servizi a richiesta individuale, come richiesto dal consigliere Midili, fosse necessario aumentare altre tariffe.

Per esempio riduciamo la retta del campo sportivo e aumentiamo quella degli asili nido”.

Evidentemente però la “pressione” fatta all’amministrazione dal consiglio comunale a qualche cosa è servita, se si è riusciti ad abbassare le rette dei campi sportivi senza aumentare, almeno fino ad ora, altre tariffe.

La riduzione dei costi degli impianto sportivi, tradotta in euro, è anche consistente.

Per fare qualche esempio, il costo degli allenamenti al Grotta Polifemo, stadio “Marco Salmeri”, passa da 40 a 20 euro l’ora, mentre al palazzetto dello sport (Milone) basteranno 9 euro l’ora, quando prima ne servivano ben 50.

In questa “gara” a non farsi superare se ne potrebbe avvantaggiare Milazzo. Dopo la ripresa dell’Iter dei parcheggi a pagamento e la riduzione delle tariffe per gli impianti sportivi, in futuro potrebbero essere gli alluvionati del 2015 al Bastione, che non erano riusciti ad ottenere l’esenzione dal pagamento delle tasse un paio di anni fa.

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