Raccolta differenziata, statistiche ufficiali: Milazzo arranca.

 

Nella recente intervista rilasciata dall’assessore Maisano su facebook ad Oggimilazzo si dipinge una Milazzo “prima della classe”.

Dichiara infatti l’assessore: “Siamo uno dei primi comuni più grandi siciliani che ha avviato il porta a porta su tutto il territorio”. “Non c’erano modelli da imitare.”

Cosa che farebbe piacere, se fosse suffragata dai fatti.

I fatti però sono ben diversi e, come illustreremo di seguito, riportano per Milazzo una percentuale di raccolta differenziata sicuramente in miglioramento ma che continua ad essere inferiore sia alla media regionale che alla media della provincia di Messina.

Come avevamo riportato in un recente articolo (link) sul sito della Regione Sicilia sono stati infatti pubblicati i dati ufficiali della raccolta differenziata da gennaio a novembre 2017 (era Crocetta).

E sono finalmente dati positivi in quanto la media regionale della differenziata in Sicilia è passata dal 13,4% del 2015 al 25% di novembre 2017.

La provincia di Messina però si piazza sotto la media regionale, passando infatti dal 10% del 2015, al 22% di agosto 2017.

Milazzo, con il 19,4% di differenziata di novembre 2017 è ben 5 punti percentuali sotto la media regionale.

differenziata 2017

L’assessore afferma anche che non vi erano modelli da imitare, in quanto Milazzo è uno dei primi comuni con molti abitanti ad aver avviato il porta a porta su tutto il territorio.

Dalle statistiche pubblicate dalla Regione Sicilia (link) però scopriamo che:

Acireale (52.000 abitanti) a novembre 2017 ha raggiunto il 39.5% di differenziata;

Augusta (36.000 abitanti) sempre a novembre 28.7%;

Avola (31.000 abitanti) 37%;

Caltagirone (38.000 abitanti) ha raggiunto addirittura il 60,9%;

Comiso (30.000 abitanti) 53%;

Gela (75.000 abitanti) 48%;

Giarre (27.000 abitanti) 32%;

Misterbianco (49.000 abitanti) 63,9%;

differenziata 2017 comuni

Insomma anche in Sicilia vi sono comuni ben più grandi di Milazzo che riescono ad ottenere lusinghieri risultati di raccolta differenziata.

Acireale, ad esempio, è passata dal 1.8% di gennaio 2017 al 39.5 di novembre 2017, Caltagirone, nello stesso periodo, dal 17% al 60%.

In questi mesi, se il nostro assessore voleva, avrebbe potuto fare qualche giro per vedere come altri grossi comuni si erano mossi per avviare in modo efficace il servizio porta a porta, evitando così di dovere inventare (tra l’altro male) “l’acqua calda”.

Certo se ci limitiamo a guardare Barcellona P.G., questa volta la nostra performance è stata straordinaria. La città del Longano infatti nel 2017 non va oltre un misero 8.4%.

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