Porta a Porta, il regolamento dimenticato

 

Votato dalla giunta Pino il 14 agosto del 2013 e successivamente approvato dal commissario straordinario il 10 ottobre del 2013, il regolamento di Igiene Urbana è caduto nel dimenticatoio per quasi 5 anni.

Gli amministratori di condominio avevano detto che non esisteva (link articolo), il Sindaco di conseguenza stava per predisporne uno nuovo. Ma, dopo la “riscoperta” di questo regolamento, sostiene che va bene e non sono necessari adeguamenti (link articolo).

Ma che cosa prevede questo regolamento di oltre 40 pagine, in cui un articolo è pure dedicato alle modalità di “sgombero della neve”.

Limitandoci alle modalità del “porta a porta” è importante l’art. 18 che illustra gli obblighi degli utenti.

I sacchi e i contenitori dovranno essere portati dagli utenti sul marciapiede o sul bordo strada prospiciente le proprie abitazioni o insediamento dopo le ore 22.00 del giorno precedente la specifica raccolta e non oltre le ore 6 del giorno di raccolta.

A svuotamento avvenuto i contenitori dovranno essere riportati all’interno delle proprietà private nel più breve tempo possibile.”

In contrasto con il regolamento invece, quanto recentemente dichiarato dall’assessore Maisano in una intervista facebook in cui affermava che i condomini devono portare fuori i bidoni dopo le 6 di mattino.

Ma, sempre secondo il regolamento “riemerso” hanno anche torto quei condomini che lasciano i contenitori sempre fuori, senza rimetterli all’interno degli spazi condominiali a raccolta effettuata.

Nell’art. 19 sono invece riportate le competenze degli amministratori di condominio. Questi devono:

  • Assicurarsi che il condominio sia costantemente dotato di tutte le strutture e attezzature per effettuare una corretta raccolta differenziata, premurandosi di dotare l’area rifiuti di tutti gli opportuni contenitori e provvedendo all’immediata sostituzione di quelli che si rompono;
  • Garantire la corretta e costante comunicazione agli utenti dello stabile;
  • Vigilare affinche siano rispettati i giorni e gli orari di esposizione dei rifiuti sul suolo pubblico, accertandosi che dopo lo svuotamento i contenitori vengano ritirati all’interno delle proprietà private il prima possibile;
  • Assicurarsi che le aree antistanti l’accesso all’edificio e i punti di conferimento siano tenuti puliti a cura dello stabile stesso

Con l’art 24 è regolamentata la concessione in uso di aree pubbliche ai condomini in mancanza di adeguate aree condominiali interne.

E’ data la possibilità agli amministratori di condominio di chiedere al Comune la concessione in uso a titolo oneroso di aree pubbliche per il conferimento dei rifiuti prodotti. La richiesta sarà valutata dagli uffici competenti e in caso di accoglimento saranno impartite le disposizioni in merito alle soluzioni costruttive e ai criteri architettonici per garantire la massima funzionalità del progetto.

Articolo molto interessante anche il 77, dedicato alle sanzioni.

Sono previste multe da 50 a 225 euro nel caso di:

  • Mancato utilizzo contenitori / sacchi conformi alle disposizioni;
  • Posizione manto di contenitori in maniera disordinata;
  • Mancata pulizia dei contenitori
  • Effettuazione di cernita, asportazione, sotrazione, smontaggio e recupero di rifiuti;
  • Danneggiamento dei contenitori

Multe da 50 a 300 euro nel caso di:

  • Mancata o scorretta differenziazione
  • Inserimento o occultamento di rifiuti pericolosi o speciali nei sacchi del porta a porta
  • Esposizione dei rifiuti in giorni o orari non consentiti

Multe da 65 a 500 euro nel caso di:

  • Mancata pulizia del suolo antistante gli esercizi pubblici

E infine multe da 75 a 500 euro nel caso di:

  • Versamento, deposito o dispersione sul suolo pubblico di rifiuti di qualsiasi genere, natura e dimensione, sia solidi che liquidi, anche racchiusi in sacchetti o recipienti;
  • Utilizzo di spazi interni o esterni non idonei adibiti ad area raccolta rifiuti o a isola ecologica in moda tale da causare condizioni di degrado o precarietà igienico sanitaria

Ed anche in questo caso c’è qualche cosa che non torna.

Come mai nelle recenti interviste rilasciate dal sindaco e in articoli pubblicati su giornali on line locali si riferisce di multe da 600 euro, quando la massima sanzione prevista dal regolamento è di 500 euro?

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