Migranti, il Sindaco sostiene la scelta di Fiumarella e si scontra con il Consiglio Comunale

In occasione del Consiglio Comunale straordinario sui migranti dopo il tentativo della maggioranza (o ex maggioranza) fallito (8 voti a favore contro 14 contrari) di non riconoscere l’urgenza della seduta è stata data la parola agli avvocati Zappia e Gitto in rappresentanza degli abitanti di Fiumarella.

Questi, prendendo atto della disponibilità ad accogliere i migranti manifestata dal Presidente dell’Ipab Regina Margherita, chiedono al Sindaco di sollecitare il prefetto per rendere operativa tale soluzione.

Chiedono inoltre, se come consigliato dal Prefetto, è stato contattato il Ministero per aumentare la quota di Migranti SPRAR destinata a Milazzo, cosa che farebbe uscire definitivamente la nostra città dalla rete di prima accoglienza.

Il Sindaco, intervenuto alla fine del dibattito, prova a dare lezioni di politica al Consiglio, spiegando come le competenze, in tema di migranti, siano del Prefetto e che la mozione, approvata all’unanimità dal consiglio comunale del 24 luglio (maggioranza inclusa), che impegnava l’amministrazione ad istituire un tavolo tecnico per definire una soluzione alternativa a Fiumarella, non sia da lui ricevibile in quanto non può e non vuole arrogarsi prerogative del Prefetto.

Sulla valutazione di soluzioni alternative a Fiumarella dice “A me l’idea di andare in giro a cercare appartamenti o soluzioni che vedano protagonisti soggetti che non sono pubblici è un’attività che non mi appassiona.”

Difende quindi la scelta di Fiumarella che, come già aveva affermato in occasione del precedente Consiglio Comunale, non ritiene un quartiere degradato, e che comunque “può migliorarsi attraverso il confronto e la contaminazione positiva anche con le altre culture.”

In fine seduta il Presidente Gianfranco Nastasi, afferma che sulla questione migranti: “siamo in emergenza e lezioni di politica non mi appassionano.

Conclude dicendo che sebbene le competenze in materia siano del Prefetto, sono le amministrazioni locali a conoscere meglio il territorio, ed a loro spetta quindi l’onere di “suggerire” la soluzione più adeguata.

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