Calcio, Virtus la promozione è sempre più vicina.

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Partita che vale un pass per la Promozione quella giocata questo sabato tra la capolista Virtus e la seconda classificata Aquila. 

L’occasione è talmente importante da sollecitare l’amministrazione a riaprire i cancelli del “Marco Salmeri”, ormai chiusi con lucchetto e catena da tempo. Circa 300 sono gli spettatori che hanno accolto l’invito della dirigenza andando a riempire parzialmente la gradinata.

Inizia il match ed il primo spauricchio per la difesa della Virtus arriva dopo due minuti, Piccolo scarta Siracusa con una bella finta di suola e defilato prova ad impensierire la difesa con un cross insidioso allontanato in angolo dalla retroguardia mamertina. Il pallino del match, nell’inizio di gara, continua ad essere in pugno agli ospiti che al 13′ sprecano un’ottima occasione con Piccolo che, dopo un intenso pressing, soffia la palla a Di Salvo ma a causa del mancato supporto dei compagni si ritrova completamente solo contro l’intera difesa della Virtus e con un sinistro centrale e debole regala la palla all’estremo difensore Taranto. 

Il match cambia quando al 20′ Benenati decide di salire in cattedra creando due occasioni nel giro di un minuto, la prima arriva dopo una bellissima apertura del numero 7 mamertino a premiare la discesa di Calderone che mette il turbo e con un bel cross teso cerca Trimboli che per poco non riesce ad anticipare l’estremo difensore dell’Aquila. Non passa neanche un minuto quando Benenati recupera palla servendo Torre che, a seguito di un bel gioco di sponda, conquista un’importante punizione dal limite calciata dal numero 7 mamertino senza creare grossi problemi al numero 1 avversario. 

Continua a rendersi pericolosa la Virtus e sempre Benenati al 23′ conquista un calcio di rigore, molto dubbio, trasformato dallo stesso numero 7 con un mezzo cucchiaio che spiazza completamente l’avversario. 

Proprio quando la partita iniziava a farsi interessante una rissa accennata, che per fortuna non sfocia in episodi di violenza, spegne l’entusiasmo sugli spalti. Il gioco si ferma per 5 minuti, il direttore di gara riesce a placare gli animi facendo letteralmente volare cartellini e quindi fuori Mataj e Piccolo per l’Aquila che prosegue in 9 il proprio match mentre per la Virtus è Tritone a finire sotto la doccia. 

L’ultimo episodio interessante del primo tempo è una conclusione dalla grande distanza di Torre, stavolta il numero 11 dell’Aquila, di poco sopra la traversa. 

Il secondo tempo raccoglie pochissime emozioni con una Virtus che pensa a difendere il risultato ed un Bafia che non riesce a scardinare il perfetto equilibrio della retroguardia di casa. L’occasione più importante capita sicuramente sul destro di Campagnolo, centravanti dell’Aquila, che al 1′ della ripresa viene servito da una bella verticalizzazione e si ritrova in area a pochi metri dal portiere spedendo, però,il pallone sulle nuvole.

Al 52′ è la Virtus a rendersi pericolosa con quella che sarà la prima vera, ma soprattutto ultima, occasione della ripresa con Siracusa che tira una fucilata di sinistro dalla grande distanza con la palla che termina di pochissimo sopra la traversa. 

Al 65′ la Virtus pareggia il conto dei cartellini rossi con Arizzi che atterra Torre sulla trequarti di destra e becca il secondo giallo, ristabilita la parità in campo si prosegue 9 contro 9. 

L’ultima occasione della gara, invece,  sarà sempre dell’Aquila con una percussione di Mirabile che dalla destra rientra e calcia con il piede debole, la palla termina abbondantemente sopra la traversa. 

L’ultimo fatto rilevante del match è la rimonta dei padroni di casa sul conto delle espulsioni, al 90′ Calderone attacca Cipriano, subentrato nella ripresa, con un tackle durissimo e la Virtus termina la gara in inferiorità numerica. 

Dopo questa importante vittoria la Virtus allunga il proprio vantaggio e vola a +4 sull’Aquila che perde la seconda posizione a causa della vittoria della Milazzo Academy in trasferta per 2-0 a Rodì, adesso è testa a testa mamertino per la vetta con un distacco di soli 3 punti tra le due società milazzesi. Sette punti distanziano la Virtus dal laurearsi campione e conquistare la terza promozione in cinque anni, un traguardo importantissimo per una società che non deve essere lasciata sola ma sostenuta dall’amministrazione e da importanti sponsor per continuare questo progetto. Un risultato, per quanto concerne la promozione, ancora tutto da decidere perché in caso di parità di punti a trionfare non sarà la squadra con la migliore differenza reti o in vantaggio negli scontri diretti ma sarà uno spareggio a campo neutro a decretare il campione del torneo. La situazione si fa ancora più interessante e le possibilità che sia una squadra di Milazzo a conquistare la promozione sono sempre più alte. Da monitorare in particolare sarà la prossima giornata in cui la Virtus giocherà in casa del Pro Falcone sesto in classifica ed in lotta per i playoff, la Milazzo Academy invece ospiterà la Nuova Rinascita quarta con un vantaggio di soli due punti proprio sul Pro Falcone.

Virtus Milazzo (4-3-3)

Taranto; Calderone, Arizzi, Corso, Siracusa; Di Salvo (De Gaetano 14′ st, Andaloro 45′ st),

Benenati, Tritone; Impalà (Castellino 27′ st), Torre(Sterrantino 21′ st), Trimboli (Costa, 1′ st). 

Aquila (4-4-2)

Drago; Rao, Bisignani, Bucca, Mataj; Milone, Mirabile, Genovese, Torre; Piccolo, Castagnolo

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