Terminal Aliscafi e “vocazione turistica”

Nel porto di Milazzo, nel 2015, sono transitati 750.000 passeggeri.

Ma i numeri sono in crescita e nel 2017 potrebbero sfiorare il milione (cifra già raggiunta e superata nei primi anni 2000).

La maggioranza di questi passeggeri hanno raggiunto le Eolie tramite l’aliscafo, e probabilmente sono arrivati a Milazzo o con il treno o con il bus che collega l’aeroporto di Catania a Milazzo e che si ferma proprio a pochi metri dal terminal aliscafi.

Non è azzardato dire che per molti turisti Milazzo inizia e finisce al terminal degli aliscafi, che è così diventato uno snodo di passaggio importante, ancor più della stazione FS, con la quale abbiamo avuto il nostro momento di notorietà nazionale a seguito dell’articolo di Bernardo Valli sull’Espresso.

Problemi diversi, quelli della stazione FS e del terminal aliscafi, ma con risultati quasi identici: “non diamo bella immagine di Milazzo”.

Della stazione FS si lamenta:

  • la mancanza di un punto informativo;
  • scarsi collegamenti pubblici con il centro;
  • mancanza di un punto di ristoro;
  • mancanza di servizio di facchinaggio (come lamentato da Bernardo Valli sull’Espresso);
  • scarsa pulizia delle aree a verde;

Dopo l’articolo dell’Espresso, qualche cosa si è mosso, e forse per la prossima stagione turistica dovremmo avere (condizionale d’obbligo) almeno un punto ristoro.

Sul terminal aliscafi, invece, le lamentele riempiono i blog delle Eolie.

E non hanno tutti i torti.

La sala d’attesa all’interno del terminal è piccola (meno di 10 posti a sedere), per cui le persone sono costrette ad attendere all’aperto, qualunque sia la temperatura, che quest’anno ha più volte sfiorato il 40 gradi.

L’area di attesa esterna è per buona parte chiusa per i lavori di ampliamento del bar, attualmente bloccati.

Le panchine esterne non sono all’ombra.

Nell’area esterna protetta da una tettoia sono stati collocati i moduli esterni dei condizionatori che rinfrescano l’interno del terminal ma mandano fuori area rovente.

Di conseguenza il passeggero:

– non può aspettare all’interno in quanto non c’è spazio;

– non può aspettare fuori all’ombra, sotto la tettoia, in quanto vi sono i flussi di aria calda dei condizionatori;

– deve aspettare al sole, nell’area non coperta da tettoia.

All’interno poi non si trova alcuna informazione su Milazzo, sugli spettacoli estivi, sul Castello …

Nessun punto informativo.

Nessun pannello con le indicazione degli orari degli aliscafi in cui possano essere comunicati eventuali ritardi.

Nessuna info sugli autobus da e per Catania, con l’indicazione del prossimo autobus e di eventuali ritardi.

Una delle poche note positive è il wi-fi gratis. Ma non c’è una indicazione ben visibile che avverta i potenziali utilizzatori dell’esistenza di tale servizio, per cui solo i più “smanettoni” lo scoprono e vi accedono.

Ma per fortuna sul terminal aliscafi l’Espresso non ha ancora fatto un articolo, per cui nessuno ne parla e siamo tranquilli, forti della nostra “vocazione turistica”.

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Gli unici che hanno compreso le potenzialità del posto e … vendono cappelli

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Le panchine esterne, senza alcuna tettoia

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Turisti seduti fuori, sotto la tettoia, ma accanto agli elementi esterni dei condizionatori

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