Spazzatura: Aumentano ancora i costi

Con determina dirigenziale 42 dell’11 dicembre 2017 è stata approvata la lista di carico Tari relativa al 2017.

L’importo complessivo della tanto odiata tassa sulla spazzatura, che sarà ripartito su 14.397 utenze, aumenta, rispetto al 2016, di circa mezzo milione di euro, e si attesta a 8.007.784 euro.

E’ un record, di cui probabilmente nessun milazzese andrà fiero.

Un ulteriore aumento del 7% che purtroppo era da tempo nell’aria.

Infatti, da quando, a maggio 2017, era stato pubblicato l’avviso esplorativo per la manifestazione d’interesse per l’esecuzione del servizio di igiene urbana per il periodo compreso tra il 1° Giugno ed il 31 Dicembre 2017 (link articolo) , era stato chiaro che i costi, aggiungendo l’IVA e il conferimento in discarica avrebbero sfiorato gli 8 milioni di euro l’anno.

E così è stato.

costo spazzaturaUn aumento le cui motivazioni però non sono ben comprese dalla cittadinanza e che quindi rischia di far aumentare il malcontento, i ricorsi e la percentuale di morosi, già abbastanza alta a Milazzo.

Ricordiamo ad esempio che nel 2015, a fronte di bollette emesse per un importo complessivo di 7 milioni di euro, sono stati incassati appena 2 milioni di euro.

Mentre, come riportato nella oramai famosa relazione di Logoteto sullo stato delle “casse” del Comune di Milazzo, anche negli anni precedenti la percentuale di riscossione aveva appena sfiorato il 50%.

accertato

Eppure quest’anno, come giustamente vantato dall’assessore Maisano, la percentuale di differenziata ha finalmente raggiunto le due cifre.

Seppur lontani dall’ambizioso obiettivo del 40% siamo ai massimi storici per Milazzo.

Ma con la raccolta differenziata non si sarebbero dovuti ridurre i costi?

A novembre del 2015 il sindaco infatti dichiarava (link articolo) “per il futuro è opportuno accelerare per la raccolta differenziata col sistema del porta a porta per abbattere i costi

Si è sbagliato? Abbiamo frainteso noi? O qualche cosa non ha funzionato?

Poi, oltre ai gravi problemi di riscossione dovuti ai molti utenti morosi o che hanno fatto ricorso, si è spesso parlato di un’alta percentuale di evasione totale.

Pagare tutti per pagare di meno.

Quali sono state le azioni poste in essere dall’amministrazione e per contrastare l’evasione totale?

Ben poco, a giudicare dall’andamento del numero di utenze presenti nel ruolo Tari.

Infatti, il numero di utenze dal 2014 al 2017 è passato dal 13.984 a 14.397, circa 400 utenze in più, appena il 2.8% in 4 anni.

numero utenzePraticamente niente. Un aumento che può tranquillamente rientrare nell’aumento fisiologico, non certo riportabile a una seria lotta all’evasione.

Come si intende procedere?

Forse provando a rilanciare il “tavolo allargato” promesso dal sindaco che a gennaio del 2016 (link articolo) quando affermava: “per ridurre i costi nella gestione del servizio rifiuti per il 2016 l’amministrazione comunale si è dato un obiettivo con sindacati, ambientalisti, associazioni di categoria e varie, promuovendo da gennaio un tavolo allargato in modo che ciascuno, carte sul tavolo, possa contribuire proponendo strategie per conseguire pure il contenimento dei costi.”

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