No Inceneritore: Musumeci incontra sindaci e attivisti, assente Formica

Intervista a Rosangela David

 

Sono rientrati da Palermo soddisfatti gli oltre 50 attivisti del Movimento NO Inceneritori che ieri hanno accompagnato i sindaci all’incontro con il Presidente della Regione Siciliana, Sebastiano Musumeci, per confrontarsi sulla fattibilità dell’ecomostro nella Valle del Mela.

A raccontarcelo è Rosangela David, avvocato e attivista del Movimento, ricevuta insieme ai Sindaci, alla presenza dell’assessore regionale alle Autonomie Locali, Bernadette Grasso e il deputato ARS, Pino Galluzzo.

Qual è il tuo ruolo nel MNI?
Ci sono diverse mansioni nella nostra organizzazione, io mi occupo delle relazioni tra il Movimento e le istituzioni e contribuisco agli incontri informativi che stiamo ancora facendo in tutto il comprensorio.

Perché è stato deciso si fare un sit-in a Palermo davanti all’ARS?
A dicembre il cartello dei sindaci della Valle del Mela si è accordato sulla necessità di avviare un dialogo con Musumeci perciò hanno richiesto un incontro, dopo oltre due mesi di attesa abbiamo capito che non si poteva più aspettare.
Il Sindaco di Santa Lucia, Antonino Campo, portavoce dei Sindaci, ha effettuato diverse sollecitazioni alla Segreteria del Presidente fino a che gli attivisti hanno occupato la sala consiliare e si è deciso poi di fare un presidio a Palermo.
Il presidio davanti alla sede della Regione è stato annunciato dalla stampa, a quel punto la segreteria ci ha contattato per darci un appuntamento per giovedì 8 marzo.

Erano presenti tutti i sindaci?
Siamo stati ricevuti io e Samadhi Lipari per il Movimento, i sindaci o i loro rappresentanti per Montalbano, Condrò, S. Lucia del Mela, Pace del Mela, Gualtieri, Spadafora, Torregrotta, Monforte S. Giorgio, San Pier Niceto e il ommissario di San Filippo del Mela, Giuseppe Maimone come esperto all’Ambiente per il comune di S. Pier Niceto e Padre Trifirò. Non era presente il Primo cittadino di Milazzo, Formica, né un suo rappresentante, non ne conosciamo il motivo.

Come si è svolto l’incontro?
Il presidente è stato molto cordiale e diretto. Ha voluto giustificare questo ritardo nel riceverci perché una volta iniziato il mandato è stato sommerso da numerosissime questioni e aveva bisogno di avere le idee chiare sul tema.
“Non intendo prendere posizione a favore o contro gli inceneritori, in generale, ha detto Musumeci, quello che è certo è che la Valle del Mela subisce già da tempo la presenza di un polo industriale importante e perciò è in uno stato di degrado tale da non poter sopportare un’opera come l’inceneritore”.
Inoltre, ha precisato, il territorio mamertino ha una chiara vocazione turistica e agraria e su questi punti di forza è necessario puntare.

Come si è concluso?
Musumeci ha espresso la volontà di visitare l’area interessata al progetto e si è dichiarato disponibile a condividere e attuare la strategia di quanti si sono battuti fino adesso per difendere il territorio, Movimento No Inceneritore, Sindaci, Associazioni ambientaliste e culturali.

Quanto pensi che conti il risultato ottenuto ieri nella lotta che state conducendo?
Sicuramente quella di ieri è stata battaglia a nostro favore, siamo soddisfatti ma c’è ancora da lavorare. Come abbiamo più volte ripetuto, non basta opporsi all’incenerimento ma è necessario introdurre nelle nostre abitudini l’impegno costante alla riduzione, il riuso e il riciclo. Come ha ribadito Samadhi nel suo intervento, è possibile creare ricchezza e lavoro dai rifiuti, senza ammazzare nessuno, ad esempio con impianto di compostaggio anaerobico.

Farete un assemblea con i cittadini per aggiornarli sullo status quo della battaglia?
Si, ci sarà a breve un momento di condivisione. E’ importante che i cittadini tocchino con mano quanto l’impegno civile possa pesare sulle scelte politiche a tutti i livelli.
La grande partecipazione della manifestazione di gennaio è sicuramente frutto un’azione di informazione e sensibilizzazione capillare che abbiamo portato avanti negli ultimi mesi.
Al momento siamo impegnati anche sul fronte importante del rinnovo AIA della Ram. Per la prima volta sono state date delle prescrizioni all’azienda per ridurre la quantitá di veleni immessi nell’ecosistema del territorio, che finiscono in buona parte nel nostro sangue.

Non c’è male per un gruppo di simpatici attivisti.
Rimanete sintonizzati

 

WhatsApp Image 2018-03-09 at 08.20.13 WhatsApp Image 2018-03-09 at 08.20.30

image_pdfimage_print

Commenti chiusi