Movida al Borgo. La parola ai residenti

Come è cambiato il Borgo dopo l’ordinanza sindacale che ha limitato la diffusione della Musica?

In meglio.

La gente riposa nuovamente, non c’è più esasperazione, si è più sereni.

L’insofferenza comunque tollerata di prima (mi riferisco ad un vasto arco di tempo dal 2000 in poi), tollerata perché la città fortificata offriva una serie di spettacoli tutto sommato di qualità e che portava persone di diversa età, cultura e condizione che rimanevano nei locali dopo gli spettacoli è montata in un crescendo che ha portato all’esasperazione.

Esasperazione dovuta al fatto che il target degli avventori si è circoscritto ad una categoria di persone che frequentavano il borgo solo per ubriacarsi, che ha comportato in maniera più o meno grave a danneggiamenti delle proprietà private.

Frantumazione di vetri, porte, vasi, danneggiamenti alle automobili dei residenti, furti, minacce con armi improvvisate a giovani come agli anziani , spedizioni punitive, accoltellamenti tra gruppi di avventori che non vengono denunciatu (il fratello di una mia amica ha ricevuto una coltellata all’inguine), in una parola il peggio che si possa immaginare.

Ti racconto cosa è successo a me personalmente, non ho più un vaso da fiori nel mio “marciapiede privato”, ho dovuto installare una cancellino sul retro perché di notte prendevano a calci la porta, mi hanno fatto pipì sulla porta e l’urina è entrata in cucina , tanto che alle 2 di notte mi sono armata di secchio, guanti e candeggina, specchietti dell’auto rotti 3 volte, copri cerchioni, antenna radio ecc rubati, puntuale posteggio davanti ad entrambi i miei accessi tanto che una volta sono salita sul cofano di una macchina con le scarpe per poter entrare a casa.

E io sono una delle più fortunate, il peggio lo hanno subito chi di fatti vive di fronte o accanto ai locali, tanto che si sono susseguite denunce alla procura della repubblica (non contro ignoti, attenzione! ma contro i proprietari dei pub) da parte di chi è stato fisicamente minacciato. E’ molto facile non credere a queste mie parole perché di fatto nessuno di chi critica i residenti vive qui. Ovviamente a questo si deve aggiungere il traffico, strombazzamenti vari, i serpentoni di auto anche nei piccoli vicoli, la sosta selvaggia che blocca altre auto e così magari vieni svegliato alle 4 del mattino perché uno si attacca al clacson perché non può uscire dal posteggio inventato.

Dopo 17 anni è tornata la quiete.

Con quali interventi si potrebbero rendere compatibili movida e vivibilità del Borgo?

Il borgo non deve essere luogo di movida, è pacifico.

Hai fatto un giro per i borghi d’Italia?

Premetto che ho vissuto per 6 anni a Viterbo, nel quartiere medievale di S. Pellegrino, c’erano botteghe artigiane, ristoranti, pizzerie, bar con tanto di calcio balilla all’esterno, pub (ma con musica all’interno), piccoli antiquari, negozietti e bottegucce per turisti, bed e breakfast e diversi affittacamere. Erano e sono valore aggiunto al Borgo medievale.

Il borgo era aperto al transito dei residenti e alle 19:00 i vigili urbani si facevano il giro delle vie per sollevare i dissuasori al transito, si entrava solo a piedi.

Le auto si posteggiavano fuori le mura a 10 minuti a piedi di distanza e nessuno mai si lamentava, compreso i residenti che portavano a casa i sacchetti della spesa a piedi. Ovviamente in caso di chiasso e disturbo della quiete notturna l’intervento delle forze dell’ordine era immediato. Riguardo la pulizia, io non ho mai visto monnezza per i vicoli, manco bottiglie lasciate a destra e a manca. Detto ciò ribadisco che la movida non deve essere assolutamente contemplata, non è luogo adatto, è un’area sottoposta a tutela e zona residenziale quindi il valore limite di emissione delle sorgenti sonore varia (dalle 22:00 alle 06:00) tra i 35/40 decibel.

Figuriamoci la musica assordante se consideri che una discoteca ne fa 100 di emissioni decibel è già detto tutto. La cosa triste è che nessuno ha mai controllato le emissioni, il superamento comporta una sanzione pecuniaria di 10.000 euro alla quale si aggiunge la denuncia penale e la chiusura dell’attività. Mi sono ben informata a riguardo, perché avviliti.

Ma se qualcosa si deve fare io proporrei:

a) pedonalizzazione di tutto il borgo, completamente; lo spostamento eventualmente con bus navetta; No alla costruzione di parcheggi, le auto devono essere lasciate lontano;

b) diversificazione attività commerciali favorendo laboratori, botteghe, negozietti, invogliando all’apertura con affitti bloccati, riduzioni delle tasse comunali etc., piccoli caffè (dopo una visita al castello d’estate non c’è mai un baretto e per prendere qualcosa si deve scendere a Vaccarella) e servizi per i residenti (manca di tutto escluso il tabacchino);

c) presidio fisso delle forze dell’ordine, (una sera d’estate c’è stato un tamponamento a catena c’è stata una mega rissa tra gli incidentati ed il regolamento di conti poi a piazza Roma… vigili urbani? carabinieri? manco a pensarci!);

d) la pulizia non solo dalla spazzatura ma anche la disinfettazione di alcuni vicoli usati come latrine nella zona dietro la chiesa del Rosario e la cura del verde pubblico ovunque deve essere un MUST.

 E’ possibile puntare su altre iniziative ed eventi meno “invasivi”?

Ben vengano le iniziative altre e diverse quali mercatino antiquariato, mercatino delle pulci, mostra/ mercato dei fiori e delle piante, mercatino coldiretti e/o slow food oppure “dei sapori genuini” con degustazioni, estemporanee di pittura dal vero e mille altre idee per far rivivere il borgo ma non all’insegna dello “spaccio dell’alcool”.

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