300° anniversario dell’assedio di Milazzo: Storia Patria alla ricerca di fonti

alessandro di BellaDurante una riunione della redazione dei nostri blogger de “La Città”, leggiamo un post su Facebook pubblicato da Massimo Tricamo. In esso si dà notizia dell’inizio della trascrizione di una copia di una testimonianza coeva all’assedio che nel 1718-1719 la nostra città dovette subire da parte dell’esercito spagnolo. Decidiamo di incontrare proprio Massimo Tricamo, presidente della sezione di Storia Patria di Milazzo.

Di che manoscritto si tratta?

Si tratta di una copia manoscritta che il barone Giuseppe Piaggia aveva fatto dei “Raguagli dell’Assedio dalli Spagnuoli fatto nell’anno 1718 e 1719 nella Fidelissima e Leale Città di Milazzo”, scritti da Domenico Barca. Storia Patria di Milazzo sta curando la trascrizione di questa preziosa testimonianza dell’epoca, un manoscritto conservato nella Biblioteca Comunale di Palermo. Mi sento di ringraziare i soci che stanno collaborando a tale opera, in particolare Salvatore Salmeri, che si è procurato a suo carico una copia digitale del manoscritto di Palermo, e Giovanni Lo Presti, che sta curando buona parte della trascrizione.”

Qual è il contenuto di questo manoscritto?

Si tratta della cronaca dell’assedio degli Spagnoli a Milazzo per cercare di riprendersi la Sicilia (ndr: la precedente guerra di successione spagnola si era conclusa nel 1713 con la pace di Utrecht, in cui la Sicilia era passata dalla Spagna ai Savoia di Vittorio Amedeo II). Il nuovo re di Spagna, Filippo V, ordina una spedizione da Palermo in direzione di Messina. Gli Spagnoli nella I metà di luglio del 1718 riescono a prendere il controllo di buona parte dell’isola. Rimangono in mano ai Savoia, aiutati dagli Asburgo d’Austria, la testa di ponte di Milazzo con Messina e Siracusa. A Milazzo la battaglia più importante avviene il 15 ottobre 1718. Nel Barca c’è la cronaca dettagliata dello svolgimento dell’assedio, con i vari movimenti di truppe dei due schieramenti e le operazioni militari degli assedianti e degli assediati.”

Quali sono gli aspetti più interessanti?

Sono tanti. La cronaca del Barca è ricca di dettagli, oltre che sulle tecniche militari dell’epoca anche sulle conseguenze economiche dell’assedio per la nostra città. Milazzo si trovò spaccata in due, con la Piana occupata dagli Spagnoli e il centro con il Borgo e il Capo difesi dagli austropiemontesi. L’accampamento degli Spagnoli si trovava in un’area compresa tra contrada Belvedere, a confini con Merì, fino a Due Bagli. Gli Spagnoli organizzarono anche una sorta di embargo a danno della nostra città: divenne difficilissimo far passare generi alimentari nella parte assediata, cosa che causò penuria di cibo. Il Barca, in questa situazione di una città diventata campo di battaglia, è attento a particolari che ci fanno toccare con mano anche le microstorie delle singole persone nella vita quotidiana. Notiamo nel suo racconto anche la doppiezza dei nobili milazzesi, che cercavano di avere buoni rapporti sia con gli assedianti spagnoli sia con gli assediati austropiemontesi: si preparavano il terreno qualunque fosse stato l’esito del conflitto.”

Quanto è attendibile il racconto del Barca?

La sua cronaca è veritiera. Stiamo trovando riscontri in altre fonti dell’epoca, in particolare negli Archivi municipali di S. Lucia del Mela, Castroreale e di Patti e nei registri parrocchiali, su cui sta conducendo ricerche molto approfondite il nostro socio Giovanni Lo Presti. Molti dettagli contenuti nel Barca sono confermati da queste altre fonti.”

Quali sono le altre iniziative in cantiere per il 300° anniversario dell’assedio?

Collaboreremo con la LUTE e col Prof. Bartolo Cannistrà per l’organizzazione di una mostra sull’assedio. Vogliamo rendere vivi i personaggi protagonisti dell’evento. Siamo anche alla ricerca di ulteriori fonti sull’assedio come dipinti, testimonianze cartografiche e opere letterarie. È in programma anche la realizzazione di un plastico, ad opera degli alunni del Liceo Artistico, in cui saranno ricreate le cinte murarie dell’epoca, le opere difensive, il reticolo viario e gli aspetti salienti dell’assetto urbano della nostra città di quel tempo.

Auspichiamo, per le iniziative collegate all’anniversario dell’assedio del 1718-19, il coinvolgimento di tutte le scuole milazzesi: è importante rendere partecipi i giovani per tramandare la memoria di ciò che è accaduto.”

battaglia 15 ottobre 1718

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