Aeroporto, una storia lunga oltre 60 anni

luigi celebreRecentemente si è tornato a parlare del progetto per la costruzione di un aeroporto a Milazzo.

Sembra una telenovella che torna in auge periodicamente, spesso coincidente con un calo di tensione nel dibattito politico  o con difficoltà, per le crisi economiche, di dare risposte concrete alle aspettative dei cittadini in ordine alla soluzione di problemi più urgenti ed impellenti.

Dell’aeroporto si parlò per la prima volta nel 1955 e cioè quando, il 17 aprile, il Governo Regionale  presieduto dall’on.Franco Restivo  deliberò lo stanziamento di un miliardo e 100 milioni per la costruzione di un moderno aeroporto nella zona litoranea di Milazzo.

Eravamo alla vigilia delle terze elezioni regionali che si svolsero il 5 giugno 1955.

L’aeroporto da costruire  venne presentato dalla stampa come aeroporto di Messina.






Poiché in quel periodo l’unico collegamento stradale di Messina  con la zona tirrenica  era costituita dalla strada nazionale che attraversava i colli San Rizzo si cominciò ad ipotizzare la costruzione di un tunnel di 1500 metri per raggiungere  agevolmente l’aeroporto.

Il 1955 può considerasi l’anno dei grandi progetti presentati come necessari per lo sviluppo dell’isola ed infatti assieme alla previsione della costruzione dell’aeroporto  si cominciò a parlare della costruzione del Ponte sullo stretto.

Entrambi naufragarono anche se con cadenza quasi periodica se ne torna a parlare malgrado da allora siano trascorsi oltre sessanta anni.

Vecchie nostalgie di sogni e progetti mai realizzati ?

Forse !

L’aeroporto, che secondo le fonti bene informate, doveva sorgere  a Giammoro, non decollò per diversi motivi .

E’ appena il caso di ricordare che dopo meno due mesi dall’annuncio, a seguito delle elezioni, al governo Restivo  seguirono prima quello dell’on.Alessi e poi quello dell’on. La Loggia.

Vi fu un cambio di indirizzo politico ?

Non è facile saperlo.

Certo è che mentre l’unico collegamento stradale del capoluogo con la riviera tirrenica  era difficoltoso, proprio nel 1955 a Messina venne varato il primo aliscafo per cui Messina e Reggio furono collegati in pochi minuti.

Reggio ora era lì, vicinissima, ancora più vicina del fenomeno della “fata Morgana” e l’aeroporto più naturale per Messina apparve  quello di Reggio Calabria  che era in fase di trasformazione a civile.

Negli anni successivi le Camere di Commercio, le amministrazioni  comunali e provinciali di Reggio e Messina si consorziarono per la gestione dell’aeroporto che venne denominato ”Aeroporto dello Stretto”.

Dal 1955 ad oggi molta acqua è passata sotto i ponti, il territorio è stato forse troppo invasivamente cementificato per cui realisticamente sono da condividere le perplessità espresse nel 2007  dall’ex sindaco di Barcellona Carmelo Nania e quelle espresse nell’ottobre 2015 dal nostro sindaco Giovanni Formica il quale disse che è necessario un  approfondimento dal punto di vista economico, sociale ed ambientale.

La prudenza non è mai troppa per evitare errori che potrebbero rivelarsi dannosi per il territorio.

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