Il Tennis e vela verso la settima richiesta di dissequestro

I cancelli del circolo Tennis e Vela da agosto del 2017 sono tristemente chiusi. Erbacce, polvere e salsedine, dopo il Paladiana, hanno un’altra area da conquistare.

Milazzo così rischia di vedere chiusa ed abbandonata al degrado un’altra importante struttura sportiva, nonché luogo di aggregazione, che, in pieno centro, a tanti ragazzi e appassionati ha permesso per decenni di praticare canottaggio, vela e tennis.

Cosa ha causato il sequestro dei locali del circolo Tennis e Vela avvenuto ad agosto?

Ci sono speranze per la riapertura?

Per ottenere informazioni abbiamo fatto una chiacchierata con Pino Ragusi, nominato presidente del circolo Tennis e Vela, che conta 120 iscritti, nel 2016, dopo una lunga disputa con la precedente gestione.

ragusiApprendiamo così che a dicembre del 2017, il GIP del Tribunale di Barcellona P.G. ha respinto la sesta istanza di dissequestro della struttura.

I motivi? Il Giudice chiede che il Demanio si esprima chiaramente e in tempi certi sul rilascio della proroga della concessione dell’area demaniale.

Demanio che fino ad ora, ha invece, come riferisce Ragusi, proceduto con iter amministrativi contorti e con risposte non precise.

La tesi difensiva del circolo, evidentemente non condivisa dai Giudici del Tribunale di Barcellona P.G., si basa sul diritto automatico della proroga, in quanto la richiesta al Demanio è stata fatta precedentemente alla scadenza del titolo del 2011.

Su questa base è stato impostato il ricorso in Cassazione che verrà discusso il 16 marzo 2018 in Cassazione.

Se prima si riuscirà ad ottenere la firma della concessione da parte del Demanio ovviamente non ci sarà bisogno dell’intervento della Cassazione e si richiederà la settima istanza di dissequestro al GIP.

Ricapitolando, il dissequestro potrebbe avvenire o a marzo 2018, a seguito del pronunciamento della Cassazione, oppure a seguito del rilascio della concessione Demaniale e successiva pronuncia del GIP sulla richiesta di dissequestro.

Ma ripercorriamo con Ragusi come si è arrivati al sequestro di tutto il circolo Tennis e Vela.

Quando “il nuovo direttivo è entrato in carica ad agosto del 2016, abbiamo trovato una situazione fuori controllo”, afferma Ragusi. “A marzo 2017, siamo andati al Demanio per richiedere il rinnovo della concessione. Allora”, prosegue Ragusi, “non conoscevamo la situazione debitoria presso tale ente”.

E la posizione del circolo nei confronti del Demanio era “pesante”. Dal 2011, infatti, non venivano effettuati i pagamenti dei canoni.

Avevamo comunque iniziato a discutere i termini della regolarizzazione e il pagamento dei canoni arretrati, per i quali chiedevamo una dilazione.”

Ma i veri problemi sono iniziati con il campo boe. Dopo che il circolo, come riferisce Ragusi, aveva iniziato a collocare le Boe, ancorandole alle catene sommerse già presenti, è arrivata una denuncia anonima, e la conseguente verifica e sequestro della parte eccedente la concessione del campo boe ad opera della Capitaneria di porto di Milazzo.

tennis e velaA seguire è intervenuta la Procura che, oltre a tutto il campo boe, ha posto sotto sequestro anche la struttura a terra, vale a dire i locali del circolo e il campo da tennis, in quanto ha ritenuto che il Demanio avesse revocato la concessione.

Successivamente, per cercare di ottenere il dissequestro, il circolo ha provveduto, assicura Ragusi, a pagare tutto il 2017. I membri del direttivo si sono fatti carico anche di una fidejussione di ben 70.000 euro, a garanzia dei canoni futuri.

Nel frattempo però, al Demanio, il dirigente è andato in pensione e non è stato ancora nominato il successore, per cui nessuno firma la concessione richiesta dal GIP per dissequestrare l’area.

Burocrazia permettendo, grazie all’impegno, anche economico del direttivo e dei soci, ci sono buone speranze di poter vedere entro l’estate riaprire i cancelli del circolo Tennis e Vela ed allontanare lo “spettro” dell’abbandono che invece aleggia sulle vicine strutture che erano appartenute al glorioso circolo Diana.

Sarebbe una buona notizia per il dipendente del circolo che da circa 6 mesi è senza stipendio, per i ragazzi e appassionati che utilizzavano le strutture del circolo, ma anche per tutti i milazzesi che non si arrendono all’impoverimento della nostra città.

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continua con l’intervista a Francesco Iannucci, responsabile della Scuola di Vela.

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