Stati generali sul Castello: La proposta presentata dal “Collettivo Mi_lab”

milabOLD TOWN REVOLUTION – l’innovazione che arriva dal passato

Si precisa che tale proposta progettuale è stata già presentata nel 2013 per rispondere al bando “ARS – Arte che realizza occupazione sociale” indetto dalla Fondazione Italiana Accenture e in seguito esposto pubblicamente il 27 Dicembre 2014 presso l’ex Galleria “Esperidia” di Via Umberto I nell’ambito della manifestazione “Visioni Possibili per Città Intelligenti” dal Collettivo Mi_lab organizzata. Il progetto si è classificato al 49° posto su 514 (1° premio: 1mln di Euro) e, visto l’eccezionale interesse mostrato durante la successiva presentazione pubblica, ripresentato per gli “Stati Generali sul complesso monumentale” promossa dall’Assessorato ai Beni Culturali di Milazzo guidato dal Dott. Salvo Presti.

Old Town Revolution è un Progetto studiato per tutta la Cittadella Fortificata ma che interessa anche il quartiere del Borgo Antico.

Si distingue per il coinvolgimento di soggetti considerati in difficoltà. Mira infatti a favorire aggregazioni e sinergie tra operatori del Terzo Settore impegnati soprattutto nella riabilitazione sociale e lavorativa di quelle categorie definite “deboli” attraverso azioni progettuali che si pongono l’obiettivo di generare occupazione sociale sostenibile, servizi e prodotti innovativi finalizzati a:

– rendere accessibili e visitabili in sicurezza aree interdette o sottoutilizzate;

– aumentare i visitatori presso il complesso monumentale (densificazione culturale);

– aumentare i servizi culturali rivolti ai visitatori (visite guidate, laboratori didattici, ecc.);

– rendere fruibili contenuti e servizi sul web;

– creare servizi per rafforzare l’integrazione (orti urbani, mercatino per prodotti a km zero, ciclologistica);

– valorizzare il patrimonio artistico attraverso azioni di marketing territoriale (recettività, trasporti, eventi, itinerari pedonali, turismo culturale, ecc.).

Di seguito il dettaglio del progetto

I – PREMESSA E IDENTIFICAZIONE DEL BENE STORICO

Il vivo desiderio di affermare energicamente la personalità e il potenziale di un territorio pieno di eccellenze, in un luogo così carico di storia e civiltà come il castello e l’antico quartiere, ben si coniuga con la volontà del proponente Collettivo Mi_lab di riattivare un tessuto urbano e sociale ricco di significati.

Old Town Revolution è un’interrogazione fatta al bene stesso. Tutte le azioni previste nel Progetto sono il frutto di scrupolose letture del contesto e attenti ragionamenti in chiave storica. Da qui la consapevolezza che un patrimonio così fulgido non può essere relegato al mero valore archeologico ma è necessario che torni a costituire il cuore pulsante della comunità, cardine per l’intelaiatura di una rete sociale e di servizi volta a migliorare la qualità della vita dei residenti e offrire agli ospiti efficienza e comfort, per svelare, con semplicità, la bellezza intrinseca del luogo. Luogo che non sia solo custodia del fermento culturale passato ma che possa covare al suo interno nuova vita intellettuale, così da riallacciarsi al filo rosso della storia.

Il Progetto prevede l’inserimento della Cittadella Fortificata in un circuito di castelli federiciani, una corretta riqualificazione degli spazi e la messa in moto di un meccanismo gestionale illuminato i quali renderebbero la Cittadella un’entità autosufficiente dischiudendo interessanti spiragli lavorativi in una regione con un tasso di disoccupazione tra i più alti d’Italia.

Obiettivo del Progetto non è solo fare di tutta la Cittadella il nucleo propulsore per la rinascita dell’attività turistica e intellettuale della città, ma eleggerlo tra i poli di riferimento nell’area tirrenica meridionale, e innescare un processo capace di rivoluzionare l’intero modello di sviluppo economico dell’hinterland e convertirne l’attuale inclinazione verso l’industria pesante, la quale mortifica un territorio dal patrimonio artistico e paesaggistico senza eguali.

 

II – DESCRIZIONE DEI SERVIZI E DEI PRODOTTI

Le aree coinvolte nel Progetto riguardano:

– diversi vicoli del Borgo Antico per itinerari pedonali attrezzati che dai piedi del quartiere portano dentro la Cittadella, fino all’ex Monastero delle Benedettine, reso centro culturale stabile con un museo dell’acqua, bar, guardaroba, bookshop, pianoforte a coda, free wi-fi, punto informazioni, uffici, sale attrezzate per laboratori, lezioni, esposizioni e conferenze. Lungo i vicoli saranno installate sedute, rastrelliere per bicilette, e QR Code su monumenti e opere d’arte supportati da audioguide MP3 in diverse lingue, scaricabili da un portale internet;

– il sottomura della Cinta Spagnola, dove sarà realizzato un parcheggio a pagamento videosorvegliato;

– la Cittadella, dove sono stati previsti un orto urbano (diviso in lotti) e un giardino didattico delle essenze mediterranee;

– il sottomura dietro la Torre Normanna dove sarà realizzato un vigneto didattico di Mamertino di Milazzo DOC;

– Via Trincera e Via dei Castriciani, dove saranno collocate casette di legno prefabbricate, alimentate a energia solare, per un mercatino di frutta e verdura biologici a Km ZERO (al mattino) e un mercatino di piccolo artigianato creativo (la sera), servito da bus navetta e consegna a domicilio con tricicli cargo elettrici per una distribuzione ecologica e veloce.

All’interno della Cittadella saranno installati display olografici che mostreranno contenuti di carattere videoinformativo riguardanti la storia della Cittadella e alcune scenografie digitali in Mapping Project le quali apriranno una finestra creativa sulla storia e su un patrimonio artistico d’immenso valore identificativo.

 

 olanimetriaIII – DESCRIZIONE DEI PROFILI

I profili e i livelli occupazionali utili per la fase di sviluppo e gestione del Progetto saranno di conseguenza generati dai servizi e dai prodotti che con esso s’intendono sviluppare. Il Progetto prevede quindi la formazione di gruppi di lavoro definiti in 4 Aree occupazionali distinte in cui racchiudere mansioni dedite a sviluppo, gestione, mantenimento e crescita del Progetto.

 – AREA SOCIO-CULTURALE

Figure professionali che promuovono la partecipazione sociale, sviluppano e veicolano le potenzialità culturali ed economiche di tutto il “contesto Castello” (educatori socio-culturali, promotori culturali, guide turistiche, ecc.); agronomi paesaggisti e operatori ecologici dediti al mantenimento del giardino didattico, del vigneto, degli orti e del verde pubblico; addetti agli allestimenti.

 – AREA AMMINISTRATIVO-COMMERCIALE

Personale dedito al coordinamento amministrativo, burocratico e commerciale, per le operazioni di mantenimento e gestione dei servizi preposti: responsabili ufficio amministrativo, ufficio relazione col pubblico e ufficio pedagogico-didattico; direttore commerciale, esperti in marketing e comunicazione pubblicitaria; operatori di magazzino merci.

 – AREA MULTIMEDIALE

Equipe specializzata in web visual grafic design, sviluppatori e programmatori per la realizzazione e gestione di siti web, social network e nuovi ambienti informatici (app, QR code, ecc.).

– AREA SICUREZZA

Personale che garantisce la sicurezza dei lavoratori e degli ospiti, l’adeguatezza degli allestimenti, e che regola le norme di comportamento con a capo un responsabile prevenzione e sicurezza.

IV – INDICAZIONE DEI TEMPI DI REALIZZAZIONE

Sono stati previsti 2 stralci funzionali.

I servizi elaborati nel 1° Modulo rientrano nell’arco temporale di 3 anni. Tra questi è possibile distinguere opere la cui installazione può essere considerata immediata, servizi la cui elaborazione richiede un periodo più ampio (inferiore comunque a un anno), e realizzazioni che richiedono tempistiche più articolate, potendo definirsi attive dopo un periodo di poco superiore ai 12 mesi a partire dalla messa in cantiere. Tra questi ultimi, gli interventi che richiedono maggiori tempi di realizzazione per cui è bene iniziare subito sono:

– bonifica, disinfestazione, vangatura, fresatura e baulatura del terreno tra il Duomo Vecchio e la Cinta Aragonese destinati rispettivamente a orti urbani (7.000 mq) e a giardino didattico delle essenze mediterranee (3.500 mq);

– bonifica, disinfestazione, vangatura, fresatura e baulatura del terreno accanto alla Torre Normanna per la realizzazione di un vigneto didattico di Mamertino D.O.C. (8.000 mq).

– bonifica e pavimentazione di 2.500 mq di terreno contiguo alla Cinta Spagnola, da destinare a parcheggio, e di 800 mq in Via Trincera che ospiteranno parte dei mercatini;

– ristrutturazione di un rudere e della “casetta del fascio” che saranno messi entrambi a servizio del mercatino come magazzino e servizi igienici;

– installazione di display olografici e di video proiettori nel Bastione di S. Maria;

– realizzazione di un museo dell’acqua e un bar all’interno dell’ex Monastero delle Benedettine. Nei lavori con tempistiche inferiori a un anno rientrano tutte le operazioni di studio del contesto utili per la pianificazione degli itinerari pedonali, l’applicazione di QR code nei punti d’interesse, la realizzazione di guide e audioguide, e la pianificazione di eventi culturali.

Gli interventi “veloci” riguardano l’installazione, nei vicoli del Borgo Antico, di sedute, di rastrelliere per biciclette e degli stand di legno alimentati a energia solare deputati ai mercatini. Contemporaneamente è prevista l’istituzione di un bus navetta con capolinea all’ingresso della Cittadella. Nel 2° Modulo sono previsti lavori di messa in sicurezza e fruibilità dei luoghi in relazione al DM 569/1992 contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre.

marketV – AGGREGAZIONI E SINERGIE

Il Progetto, con la creazione di prodotti e servizi, mira a dare visibilità alla Cittadella Fortificata, al Borgo Antico, alla tradizione agricola e florovivaistica, all’alimentazione, alla creatività artistica e all’innovazione tecnologico-multimediale perseguendo obiettivi in linea con altre Associazioni del territorio.

La vera leva dello sviluppo del Progetto si ritrova nel rispetto del binomio innovazione-reti, cioè l’uso consapevole ed efficiente della tecnologia a supporto di una strategica collaborazione che s’instaurerebbe tra associazioni, onlus, fondazioni e imprese, generando connessioni e interrelazioni che promuovono la ricerca e la circolazione delle conoscenze, permettendo di sfruttare al meglio il know-how delle singole organizzazioni, stimolandone la produttività ed accrescendone capacità innovativa e competitività.

Le attività commerciali e di ristorazione, aderendo con sottoscrizione ad un “Contratto di Rete“, vedrebbero la creazione di legami stabili, garanzie di fatturato, ed un coinvolgimento attivo nel contesto dell’economia locale attraverso un’azione di densificazione culturale (costante e di qualità) e, in un’ottica di marketing territoriale, la creazione di specifici pacchetti di promozioni ad essa legata.

VI – ATTRATTIVITÀ

La realizzazione dell’idea progettuale rappresenterebbe la chiave di volta per fare di Milazzo uno dei principali poli di attrazione in Sicilia, in Italia, e nel Mediterraneo per il turismo crocieristico, scolastico, convegnistico, culturale e scientifico.

La storia di Milazzo, antica colonia greca e dal 36 a.C. riconosciuta come civitas Romana, teatro della Prima Guerra Punica (260 a.C.) e della grande Battaglia Garibaldina (Luglio 1860), rispecchia l’ideale di appetibilità per una classe turistica intellettualmente elevata come quella proveniente d’oltralpe: aprire le porte del Castello significherebbe consacrare questa vocazione elevando la città nell’olimpo del turismo culturale.

Inoltre, attraverso l’ideazione di workshop, summer campus, laboratori e festival, l’intenzione è di trasformare il grande Castello in un importante polo di alta formazione professionale: potenziare la recettività di Borgo e Cittadella significherebbe trasformare Milazzo da terra di passaggio a luogo integrante del pellegrinaggio turistico di chi visita la Sicilia, rendendola un’oasi creativa in cui fare base per le proprie vacanze e di cui poter parallelamente assaporare bellezza naturale e sostanza culturale.

VII – WEB E NUOVE TECNOLOGIE

L’acquisizione di un dominio, l’avvio e la conseguente gestione di un sito web sarà il primo passo per avviare il Progetto, favorendo da subito la massima interazione con gli interlocutori, stimolando così il loro interesse.

Portale sempre aggiornato e strumento elettivo di comunicazione, promuoverà le attività, i servizi e i prodotti pensati per valorizzare tutto l’antico quartiere; consentirà agli utenti di fornire opinioni e suggerimenti; supporterà un sistema di e-commerce; permetterà di instaurare più agilmente nuove partnership.

In un database saranno caricati dettagliati contenuti audiolog e videolog che potranno essere consultati attraverso lettori di QR Code, ormai comuni a tutti gli smartphone.

L’utilizzo più massiccio delle nuove tecnologie si vedrà all’interno del Bastione di S. Maria con l’installazione di Display Olografici attivati con sensori di prossimità i quali attiveranno video-contenuti su sfondo in alpha “trasparente”, creando scenicamente una percezione di figure e oggetti sospesi.

Impiegato anche il Mapping Project: utilizzando software specifici in grado di interagire con un proiettore, l’architettura viene spazialmente tracciata in un ambiente virtuale e scomposta sulla sua superficie, raggiungendo dimensioni extra, illusioni ottiche e percezioni di movimento di oggetti statici.

mappingVIII – NUOVE COMPETENZE

La cura e il rinnovamento urbanistico del Borgo e l’inserimento di spazi qualificati per il piccolo commercio e il terziario, sono solo il primo passo verso una ristrutturazione del rapporto tra città e cittadino, tra pubblico e privato.

I servizi e i prodotti che s’intendono sviluppare prevedono la creazione di nuove competenze per le figure professionali che opereranno all’interno della Cittadella Fortificata e del Borgo Antico (dipendenti, volontari, tirocinanti, collaboratori esterni). Queste saranno coinvolte in un processo di caratterizzazione e specializzazione delle qualifiche a loro attribuite e delle relative conoscenze e capacità da possedere. Le aree d’azione di ciascun profilo saranno delineate in unità di competenza, che prevedranno le capacità e le conoscenze necessarie a svolgere insiemi di attività che possano produrre risultati osservabili e valutabili.

Secondo le 4 aree occupazionali, tali unità riguarderanno competenze di:

– gestione e cura del patrimonio e degli spazi;

– gestione amministrativa;

– progettazione e realizzazione degli allestimenti;

– cura e valorizzazione del verde pubblico;

– progettazione di eventi (mostre, esposizioni, festival, concerti, spettacoli teatrali, convegni, convention, workshop, summer campus, ecc.);

– comunicazione e promozione delle offerte socio-culturali e turistiche;

– progettazione, pianificazione e realizzazione di attività pedagogico-educative;

– ideazione, progettazione, programmazione e gestione tecnologico-multimediale;

– accoglienza e assistenza al pubblico;

– mediazione linguistica per la promozione turistico-culturale;

– vendita e distribuzione;

– assistenza, custodia, sorveglianza e consegna;

– monitoraggio, analisi e valutazione dei dati.

IX – CATEGORIE “DEBOLI” COINVOLTE

Cruciale, in Old Town Revolution, è il ruolo attivo di soggetti rientranti nelle cosiddette “categorie deboli”. I numerosi impieghi previsti, li vedono protagonisti attraverso un coinvolgimento produttivo a fini riabilitativi.

Grazie alle novità del giardino didattico delle essenze mediterranee, del vigneto didattico, degli orti urbani, del mercatino di frutta e verdura biologici a km zero, e del mercatino di piccolo artigianato creativo, il progetto tende a rafforzare ancora di più i rapporti tra le realtà associative cittadine e a favorire aggregazioni e sinergie attraverso la costituzione di una rete di operatori del terzo settore, permettendo così a tutti gli attori del volontariato cittadino (e non solo) di partecipare attivamente a questo grande disegno di futuro e speranza.

Sarà quindi rilevante e significativa la collaborazione con enti locali, centri per l’impiego, Istituzioni scolastiche, Istituzioni di assistenza sanitaria e cooperative sociali: attraverso l’adesione a progetti di formazione e di reinserimento sociale e lavorativo, saranno riservate 2 aree nell’orto e 2 stand nel mercatino a comunità terapeutiche riabilitative e centri di accoglienza, per la pratica di ergoterapia e lavoro protetto centrate sullo sviluppo e il mantenimento della capacità di agire prendendo parte ad attività quotidiane.

Infine, agli extracomunitari sarà riservata la Cappella di Santa Barbara, la quale verrebbe simbolicamente destinata al culto interreligioso.

X – TIPOLOGIE DI COSTI E RICAVI

Si elenca di seguito la descrizione delle principali voci di costi e ricavi relativi al Progetto.

A) INDICAZIONE DEI COSTI

I costi più elevati previsti sono attribuiti alla creazione degli orti, del giardino, del vigneto, del mercato, del parcheggio videosorvegliato e degli itinerari pedonali.

Elevati anche i costi di installazione e utilizzo dei dispositivi tecnologici altamente innovativi e all’avanguardia.

Sono anticipati anche i costi per la fruizione degli spazi interni della Cittadella, recentemente restaurati e messi a norma. S’intende utilizzare il Bastione di Santa Maria, l’ex Monastero delle Benedettine e il Duomo Antico come si presentano allo stato attuale ma potenziando i servizi e arricchendo l’offerta culturale. In questi si usufruirebbe di servizi già esistenti (allaccio alla rete elettrica, alla rete idrica e servizi igienico/sanitari).

All’interno del Monastero si vuole includere un bookshop, un bar, e un’area attrezzata per laboratori e lezioni che possano creare opportunità di apprendimento e nel quale si produrranno dispositivi per gli allestimenti e per le esposizioni organizzate all’interno del maniero.

I costi relativi alla gestione, derivano dalla somma di: manutenzione ordinaria e tecnologica (piccole riparazioni e sostituzioni), utenze e pulizia ordinaria prevista giornalmente.

Limitati i costi calcolati per le risorse umane poiché il Progetto prevede di impiegare volontari attori dell’associazionismo locale e favorire l’integrazione di persone appartenenti a categorie con particolari bisogni formativi e sociali quali studenti, giovani precari, disoccupati, emigrati con regolare permesso, ecc.

B) INDICAZIONE DEI RICAVI

Per i ricavi, l’analisi iniziale in questo campo consiste nell’esaminare il luogo dove gli stessi vengono ipotizzati. L’area di interesse è il cuore della storia e delle attività culturali della città. Per questo motivo i ricavi sono centrati su attività di formazione, sui servizi offerti e sulle visite turistiche.

I corsi di formazione, ipotizzabili in più turni per ciascun corso, mirano a creare figure professionali le quali possano un domani operare sul territorio. Tali corsi saranno inizialmente autogestiti, per poi, in futuro, ampliarne l’offerta didattica attivando concretamente formule di accreditamento con il MIUR e convenzioni con le più importanti scuole di specializzazione, con le università e con le accademie d’Italia e del mondo.

La previsione di entrate mensili è effettuata sulla reale fruizione del complesso, privilegiando i mesi di Maggio, Giugno, Luglio e Settembre nei quali viene registrato il più alto numero di turisti tenendo in considerazione che l’affitto di aree interne alla Cittadella Fortificata (spazi espositivi, lotti di orto, spazi ad uso commerciale, ecc.), rappresenta una delle più significative voci di ricavo.

All’interno dell’ex Monastero delle Benedettine sono previsti un bar e un bookshop per i quali è stata eseguita una media mensile favorendo, come le visite, i mesi da Maggio a Settembre.

CONCLUSIONI

Il Progetto Old Town Revolution prevede una serie di interventi volti a far riscoprire il patrimonio artistico e culturale della Cittadella Fortificata, e a far rivivere il Borgo Antico riscoprendo le antiche tradizioni commerciali locali. Il tutto in una chiave che metta al centro l’individuo come risorsa immersa in un contesto virtuoso di formazione e riabilitazione socio-lavorativa. In una logica scalabile, il Progetto permette così di promuovere il territorio milazzese legando in rete monumenti, opportunità e competenze, aumentando il potenziale di replicabilità in realtà territorialmente simili. Il nostro impegno si configura nella visione di una società dinamicamente funzionale, che supera concezioni di chiusura nei confronti di persone definite “deboli”, quindi una comunità che si mostra in grado di concepire tali categorie non come un peso, bensì come una risorsa da preservare e su cui investire.

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