Grande successo per “L’orchestra… a quattro mani” al Trifiletti

metcordovaDue artisti di chiara fama internazionale, di grande preparazione musicale e indiscussa serietà professionale, un palcoscenico addobbato con bei tulipani rossi e candele accese in atmosfera idillica, un pianoforte da concerto a coda intera dall’ampia gamma dinamico-espressiva e potenza sonora, e un consistente numero di spettatori che gremisce un teatro, dalla prima poltrona in platea fino agli ultimi palchetti del terzo ordine, sono tutti elementi propizi per un concerto d’eccezione. “Apertis Verbis” (come diceva Cicerone) è andata proprio così lo scorso mercoledì 25 Gennaio al Teatro Trifiletti di Milazzo, dove si è svolto il concerto inaugurale della stagione “Milazzo Classica 2017”, che ha visti impegnati in un “Recital” per pianoforte a 4 mani i musicisti/coniugi : Elvira Foti e Roberto Metro.

Prima di allietare il pubblico con la loro magistrale esecuzione,i due artisti hanno ribadito come la loro ferrea volontà di continuare ad offrire alla cittadinanza nuove occasioni di valore sociale e culturale sia stata affiancata dalla massiva collaborazione di varie istituzioni (come la LUTE), dirigenti scolastici e docenti, amici e sponsor. “Quando si uniscono le forze per una causa comune, ossia la passione per la musica e la voglia di divulgarla per coinvolgere sopratutto le nuove generazioni, qualsiasi sogno è realizzabile!” ha affermato la pianista Elvira Foti, ringraziando ad uno ad uno tutti coloro che si sono premurati ad aiutarli a realizzare il loro obiettivo. Il Maestro Roberto Metro ha fornito in modo elegante una descrizione del programma musicale della serata, vissuta dagli artisti stessi come un viaggio ideale che vede come punto di partenza la città di Vienna, capitale mondiale della musica, toccando poi importanti centri europei come Parigi e le nostre città italiane, andando dopo oltre Oceano fino a raggiungere il Brasile , per poi ritornare a Budapest navigando sulle rive del “Bel Danubio blu”. “Nel corso dell’800 parallelamente alla diffusione del concerto pubblico”, ha spiegato il pianista, “si contrappose il concerto privato che si teneva nei salotti aristocratici; e poiché un salone domestico non sempre poteva ospitare un’orchestra sinfonica completa con più di 50 elementi, si divulgò da parte dei compositori l’abitudine di trascrivere e ridurre per piccole formazioni i propri brani e le composizioni dei più rinomati musicisti ed operisti del secolo…..”

“Per quanto riguarda i brani in programma di questa sera, ad eccezion fatta di un paio di brani originali, tutte le musiche per pianoforte a 4 mani sono opera di lungo lavoro di trascrizione da parte mia”, ha così concluso il Maestro prima di sedersi al pianoforte.

Il brano di inizio Tritsch-Tratsch Polka, ossia la polka del chiacchiericcio, costituisce una piccante e divertente composizione di Johann Strauss jr. composta intorno al 1858 ed eseguita con grande abilità tecnica e musicale da parte dei due protagonisti, insieme al celebre Valzer “voci di Primavera” risalente invece al 1883. A seguire la danza ungherese n.5 di Brahms , il Can Can di Offenbach tratto dall’Operetta “Orfeo all’inferno”, una bella Fantasia sulla “Carmen” di Bizet , il brasiliano “Tico Tico ” di Z.De.Abreu e un omaggio a Rossini con l’ouverture della Gazza Ladra e la “Tarantella Napoletana”. Il Maestro prima di continuare l’esecuzione degli altri pezzi insieme alla moglie, ha raccontato al pubblico una curiosità riguardante il compositore Franz Liszt. Il Virtuoso musicista ottocentesco a distanza di una ventina d’anni dalla pubblicazione delle sue prime 15 Rapsodie ungheresi, ne riprese sei e le trascrisse per pianoforte a quattro mani. Pubblicate nel 1875, nessun editore le ha più ristampate ed oggi sono una rarità bibliografica. Dopo vari tentativi in Italia e all’estero, il pianista Roberto Metro le ha rinvenute in una biblioteca ungherese e incise con la moglie in un CD unico al mondo.

I due brillanti pianisti hanno continuato la loro esecuzione con la Czardas di Monti, brano concertistico rapsodico scritto nel 1904 originariamente per mandolino e pianoforte, la Rapsodia Ungherese n.6 di F.Liszt, il Valzer “Sul bel Danubio blu” di J.Strauss figlio e la celeberrima “Marcia di Radetzky” di J.Strauss padre, composta in onore del maresciallo Josef Radetzky per celebrare la riconquista austriaca di Milano dopo i moti rivoluzionari in Italia del 1848.

Consensi unanimi di pubblico e lunghi applausi hanno emozionato i due protagonisti (uniti nella vita, nella passione per la musica e nel lavoro) che hanno eseguito come “Bis” la celeberrima Rapsodia ungherese n. 2 di Liszt.

Prossimo appuntamento mercoledì 15 Febbraio alle ore 20,30 con uno spettacolo dal titolo “Noche Flamenca

image_pdfimage_print

Commenti chiusi