Chiusura dell’anno accademico della Lute al Majorana. Assente il Sindaco

alessandro di BellaTra mostre dei prodotti dei laboratori di pittura e fotografia ed esibizioni musicali e coreutiche, la Libera Università della Terza Età di Milazzo ha chiuso, giovedì 25 maggio, l’anno accademico 2016/17. Alla fine del 6° anno di attività, 130 sono i corsi, 1640 le ore complessive di lezione con una media di circa 13 ore al giorno; se si considerano anche le sedi di Santa Lucia del Mela, Pace del Mela e Spadafora si arriva a 220 corsi e a oltre 2800 ore di lezione.

Il tutto con l’apporto del tutto gratuito di 70 volontari per l’organizzazione delle varie sedi e di 250 tra docenti e tutor per lo svolgimento di tutti i corsi.

Questi i dati enunciati dal Presidente Claudio Graziano, che sottolinea come la LUTE sia “un luogo ove è possibile ritagliarsi i propri spazi” che spesso la vita quotidiana ha negato, “uno spazio in cui ognuno può dare il meglio di sé”, un “luogo di arricchimento culturale individuale e collettivo”.

Tutto ciò, nota Graziano, è stato possibile solo grazie alla lungimiranza del Preside dell’ITT “Majorana”, Prof. Stello Vadalà, e alla collaborazione del suo staff, esempio di “buona scuola” aperta al territorio, a cui va il ringraziamento dell’intera LUTE.

Un territorio, ha notato il Preside Vadalà, ricco di storia e di cultura al quale la Scuola stessa da lui diretta appartiene.

Il Prof. Bartolo Cannistrà, Presidente del Comitato Scientifico, sottolinea che nel suo 6° anno di attività la LUTE, con le sue 4 sedi, ha superato ormai i 2000 iscritti, diventando un efficace “strumento di socializzazione perché nessuno sia solo”.

Il Prof. Cannistrà anticipa anche alcuni motivi conduttori delle attività per l’anno prossimo: l’approfondimento sul ’68 nelle sue molteplici espressioni culturali; il ricordo del 100° anniversario dell’impresa di Luigi Rizzo del 10 dicembre 1917 con l’affondamento della corazzata “Wien” nelle acque di Trieste; il 300° anniversario del duro assedio che Milazzo ha subito da parte degli Spagnoli.

Il Presidente Graziano lancia anche sfide per la LUTE del futuro: diventare luogo di confronto con le associazioni culturali del territorio e sviluppare una più solida interlocuzione con le varie Amministrazioni Comunali affinché esse facciano di più a tutela delle fasce deboli della popolazione.

Unico grosso neo: l’assenza dell’Amministrazione Comunale milazzese che, nota Graziano, non ha concesso la gratuità per l’uso del Teatro “Trifiletti” per lo spettacolo di fine attività della LUTE (previsto il 30 maggio) a causa delle dissestate condizioni finanziarie del Comune.

Il Presidente Graziano ha rimarcato la scarsa disponibilità dell’Amministrazione a cercare una soluzione, segno di una mancanza di visione prospettica del Comune.

Anche il Prof. Cannistrà ha evidenziato la carenza dell’Amministrazione come promotrice di eventi (anche a costo zero) per la crescita sociale, culturale e civile della nostra città. “La visione”, conclude Graziano, “deve essere trasformata in progetto”, senza arrendersi di fronte alle difficoltà della burocrazia, con l’auspicio che il Sindaco voglia confrontare “la visione della LUTE con quella della sua Amministrazione”.

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