Sul cimitero l’Amministrazione ha una strategia o naviga a vista?

L‘Amministrazione Formica all’insediamento si è trovata sul “tavolo” un accordo raggiunto nel 2014 tra la passata amministrazione e le società di Mutuo Soccorso milazzesi per la realizzazione di alcune cappelle al cimitero con oltre 3300 nuovi loculi.

Per circa un anno e mezzo tutto rimane bloccato.

A novembre 2016, a seguito di un nostro articolo nel quale Lo Schiavo, presidente della società di Mutuo Soccorso “Natale Puglisi”, illustrava questo iter oltremodo lungo iniziato con una richiesta formale addirittura del 2009, (link articolo) fu presentata una mozione (primo firmatario Midili), approvata dal Consiglio Comunale, per sollecitare il rilascio della concessione per la realizzazione delle suddette cappelle.

L’allora assessore ai lavori pubblici, Ciccio Italiano, rispose prontamente, in quanto era presente in aula, dando la propria disponibilità a sollecitare gli uffici per dare soluzione al problema.

Inoltre, Italiano riferì in Consiglio Comunale che nell’area in cui si sarebbero dovute costruire le cappelle era stato effettuato un lavoro di pulizia, a seguito del quale l’Ufficio Tecnico avrebbe eseguito i rilievi per verificare se l’area disponibile fosse sufficiente ad ospitare le 6 cappelle richieste dalle società di Mutuo Soccorso.

Da allora però nessun passo in avanti, tutto fermo, nessuna notizia delle verifiche promesse dall’Amministrazione.

A metà aprile 2018 (un anno e mezzo dopo), le società di mutuo soccorso Natale Puglisi, “Il Progresso”, “Ordine e Lavoro” e “Maria SS della catena”, probabilmente spazientite dal lungo silenzio dell’Amministrazione, hanno fatto affiggere alcuni manifesti in cui denunciavano il ritardo nel rilascio della licenza per la costruzione di nuove cappelle, e paventavano il rischio insepoltura (link articolo).

Ancora nessuna risposta ufficiale alle società di Mutuo Soccorso da parte dell’Amministrazione, ma solo la recente approvazione in giunta del regolamento cimiteriale e successivamente una determina per la realizzazione di 50 nuovi loculi comunali.

Un regolamento che è stato contestato da Lo Schiavo, in quanto giudicato come una poco utile complicazione.

50 nuovi loculi che non possono certamente essere “la soluzione” considerando che a Milazzo annualmente si registrano circa 300 decessi, verrebbero utilizzati in appena 2 mesi.

Non essendo stata fino ad ora palesata la strategia dell’Amministrazione comunale per realizzare un numero adeguato di loculi, da più parti si paventa l’eventualità che le società di Mutuo Soccorso (enti no profit che contano circa 15.000 soci a Milazzo) possano dover cedere il posto a privati, interessati ad un business che potrebbe diventare redditizio.

Per fugare questi dubbi e tranquillizzare le società di Mutuo Soccorso, sarebbe interessante conoscere dal Sindaco Giovanni Formica:

  • Se ritiene ancora necessario, come dichiarato a novembre del 2016 dal suo ex assessore Ciccio Italiano, il rilascio della concessione alle società di mutuo soccorso per la realizzazione delle nuove cappelle o se sta valutando altre soluzioni;

  • Quali tempi sono previsti;

e infine,

  • cosa ne pensa della proposta avanzata tempo addietro da Massimo Tricamo, Presidente della Società di Storia Patria di Milazzo, di mettere all’asta le antiche cappelle gentilizie abbandonate, così come già praticato nel Gran Camposanto di Messina.

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