Quali progetti per il Porto?

C’è chi sogna il traffico gommato pesante per fare di Acqueviole e del Ciantro un nuovo “Viale Boccetta”.

Con le banchine nuove che, prima o poi, saranno ultimate, con il centro mercantile e con l’area della ex Montecatini in mano ai Franza, l’unico tassello che manca è il collegamento diretto tra il porto e l’asse viario.

Si capiscono benissimo i vantaggi che ne potrà trarre il gruppo Franza. Più difficile individuare i vantaggi per Milazzo. La maggior parte dei lavoratori portuali sono di Messina, come anche lo stesso Sciotto ha lamentato in occasione del consiglio comunale straordinario a cui ha partecipato il Presidente dell’Autorità Portuale De Simone, e con l’accorpamento con Gioia Tauro c’è anche il rischio che, nel caso in cui si creino nuovi posti di lavoro, vadano ai 400 cassintegrati del porto calabrese.

Per cui difficilmente i tanti disoccupati milazzesi troveranno lavoro grazie al traffico gommato pesante. Infine, tale tipo di traffico ha bisogno di spazi per la sosta dei mezzi e toglierebbe aree alla cantieristica e ad un possibile porto turistico ad Acqueviole, che, questo si, potrebbe portare più posti di lavoro.

L’amministrazione su tale tema è sotto pressione.

Il Comandante Sciotto sostiene che anche il ministro Delrio, nel recente incontro tenutosi a Messina, ha chiesto al nostro sindaco il perché del mancato collegamento tra porto e asse viario.

Invece, il 6 maggio presso il Duomo Antico, sarà esposta sino al 30 settembre una mostra di “Orazio Coco” dal titolo “Esercito della Speranza”.

Cosa c’entra con il porto?

Tra i loghi degli sponsor dell’evento vi è quello del Centro Mercantile dei Franza. Un segnale di apertura o una semplice coincidenza?

coco

Ricordiamo come, il sindaco Giovanni Formica, già in occasione del Consiglio Comunale straordinario sul porto, pressato dagli operatori portuali sul collegamento tra porto e asse viario per favorire il traffico del gommato pesante aveva detto:

“Non si può dire no a tutto e poi lamentarsi se manca il lavoro. Questo lo dico anche alla mia maggioranza, si deve vedere cosa dobbiamo fare.”

In sintesi:

  • i privati pressano
  • è imminente l’accorpamento con Gioia Tauro
  • i portuali disoccupati sono saliti su una gru minacciando di buttarsi.

Più che mai opportuna la richiesta del Presidente del Consiglio Comunale Gianfranco Nastasi, di un consiglio straordinario sul porto.

Di argomenti da discutere ve ne sono parecchi, non ultimo il passaggio delle aree demaniali dalla regione all’Autorità Portuale, ed è giusto che si dibattano in piena trasparenza in consiglio comunale.

Il passaggio di delle aree demaniali, se non fosse arrivato a ridosso dell’accorpamento con l’Autorità Portuale di Gioia Tauro, avrebbe potuto rilanciare i progetti di valorizzazione del Molo Marullo e dell’area del Paladiana.

Ma anche questi rischiamo di rimanere solo sogni.

Progetto UniWest+UFO_render_1 vista verso il Molo

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