C’era una volta il Borgo: strategie di marketing e programmazione a “lungo” termine

Oggi, 6 dicembre 2017, sul sito del Comune di Milazzo è stata pubblicata la notizia del progetto “C’era una volta il Borgo”.

L’iniziativa, che vede coinvolti i comuni di Milazzo, Castroreale, Moltalbano e Novara di Sicilia, è finalizzata a far scoprire ai turisti, nei giorni del ponte dell’Immacolata, vale a dire tra due giorni, l’offerta culturale dei suddetti borghi.

Se si facesse riferimento al ponte dell’Immacolata dell’8 dicembre del 2018, sarebbe un fulgido, e purtroppo raro esempio di programmazione a lungo termine.

Temiamo però che si faccia riferimento al ponte di quest’anno. La comunicazione in questo caso è arrivata con appena 2 giorni di anticipo ed è quindi classificabile come una iniziativa estemporanea, che non aiuta il settore turistico e di cui, purtroppo, abbiamo già parecchi esempi.

Eppure, due anni fa, l’inserimento di Milazzo tra i Borghi più belli d’Italia era stato accolto con grandi speranze.

Un entusiasmo che però sembra sia durato poco.

Infatti, anche navigando sul sito che dovrebbe essere la “vetrina” dei Borghi italiani,  http://borghipiubelliditalia.it/, si nota come lo spazio informativo riservato a Milazzo non sia stato sfruttato.

Infatti la metà delle sezioni sono lasciate completamente vuote.

Divertimenti, Eventi, Video, ma anche Musei e gallerie non contengono alcuna indicazione. E anche le sezioni completate contengo poche e scarne informazioni.

Ad esempio nella sezione “Da vedere” si parla brevemente del Castello (67 parole) e di nulla più.

Ben differente l’uso del sito fatto ad esempio dal Comune di Moltalbano, dove in tutte le sezioni sono state inserite ampie e dettagliate informazioni.

borghi

Ad esempio, facendo un confronto tra Milazzo e Montalbano sul sito dei Borghi italiani, il nostro comune ne esce male.

Nei fatti viene male utilizzata questa importante “vetrina”.

Eppure il Sindaco Formica, in occasione del Consiglio Comunale aperto agli operatori turistici del 24 gennaio 2017, in conclusione del suo intervento  si era detto convinto della necessità di investire nella promozione in quanto: “Il consumatore non comprerà mai una cosa fantastica se non sa che esiste”.

Aggiungendo che “Dobbiamo provare a costruirci il nostro brand

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