Area Marina Protetta: accelerare o rimetterla in discussione?

Secondo quanto affermato dal deputato Villarosa (5 stelle) in occasione dell’incontro recentemente avuto con i pescatori di Vaccarella, la delimitazione dell’istituenda area marina protetta è da rivedere.

Sostiene infatti che l’istituzione dell’Aerea Marina Protetta (AMP) di Milazzo pur essendo “una cosa positiva dal punto di vista ambientale, suscita anche preoccupazioni per le attività produttive correlate alla pesca e alla pratica delle attività sportive acquatiche.”

Il deputato teme che “il settore della pesca costiera locale possa rischiare ripercussioni anche a causa dell’elevata tassazione da pagare, anche in caso di mancati incassi, che rende spesso antieconomico intraprendere questa attività e L’AMP è percepita, dai piccoli pescatori, come ulteriore fonte di restrizioni e problematiche di varia natura.”

C’è quindi più che concreto il rischio che se il governo Gentiloni non accelera sulla istituzione dell’Area Marina Protetta, questa, tra rivisitazioni e veti incrociati rischi di naufragare o comunque di procedere molto lentamente.
E’ indubbio che l’istituzione dell’Area Marina Protetta, tra i tanti vantaggi porti anche ad alcune restrizioni e vincoli per i pescatori.

Ma è anche vero che esistono le risorse e i modi per mitigare tali svantaggi.

Ad esempio il dimenticato GAC di Patti, istituito circa 3 anni fa e il cui scopo era di “intercettare ed usufruire delle risorse offerte dal Fondo Europeo della Pesca”.

Schermata 2018-02-18 alle 01.27.35Al GAC di Patti, partecipano anche i comuni di Gioiosa Marea, Oliveri, Falcone, Furnari, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, oltre alla Provincia Regionale di Messina e al Consorzio di Ripopolamento Ittico della Fascia Costiera Eoliana.

Ma cosa ha fatto? Quali risultati ha ottenuto?

Quasi niente, a giudicare dal suo sito istituzionale (http://www.gacgolfodipatti.it/index.asp?M=13 ) in cui l’ultimo evento inserito risale a circa due anni fa.

Per aiutare il settore della pesca, invece di bloccare/rallentare l’Area Marina Protetta e con essa tutti i vantaggi che porterebbe, perchè non “risvegliare” il GAC di Patti?

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