Ampliamento Molo Marullo: Sul porto sempre le stesse promesse

Sul porto da anni le promesse si mantengono, ma non nel senso che vengono realizzate.

Realizzare è troppo difficile, oneroso e complesso. Più semplicemente vengono riproposte ogni anno, in altre parole sono “mantenute” come tali, vale a dire come promesse mai realizzate.

E’ infatti recente la notizia che l’Autorità Portuale interverrà sul molo foraneo del porto di Milazzo (Molo Marullo) per allargarlo e consentire l’attracco delle navi da crociera di lunghezza superiore a 250 metri.

Sono previsti nel piano triennale 2017-2020 ben 7 milioni che serviranno ad effettuare i suddetti interventi.

Ciò, come riporta l’articolo sulla Gazzetta del Sud rilanciato anche dall’ANSA, consentirà di lanciare il porto di Milazzo sul mercato delle grandi (ma non grandissime) navi da crociera, cosa che fino ad ora non è stato possibile fare per le ridotte dimensioni del Molo Marullo.

Come classificare questa notizia?

E’ una “Fake news”? No in quanto risulta vera la presenza di tale ampliamento nel programma delle opere triennali dell’Autorità Portuale.

Diciamo invece che è una vecchia notizia.

Se infatti andiamo a ripescare il programma triennale del 2013-2015, approvato quindi nel 2013, vale a dire 4 anni fa, un intervento simile era già presente.

Si parlava allora di “Allargamento del tratto terminale del Molo Marullo e rifioritura della mantellata a tergo degli edifici”.

Un intervento che si collocava “nell’ambito del potenziamento del porto anche nell’ottica del crocierismo” in quanto si prevedeva di “allargare la testata del Molo Marullo al fine di permettere ai mezzi più grandi, quali ad esempio i bus, di poter effettuare manovra di inversione”.

L’importo previsto era 2,5 milioni di euro, da spendere in due anni, finanziato con fondi propri.

In pratica era da completare, sempre secondo il piano triennale, entro il 2015, al massimo nel 2016.

Ovviamente nulla è stato fatto, ma due anni dopo, nel programma triennale del 2015-2017, troviamo invece due progetti di intervento:

– “Allargamento del Molo Foraneo e rifioritura della mantellata a tergo degli edifici sul Molo Marullo”.

Scopo dell’intervento “allargare il molo al fine di avere maggiori aree a disposizione, da utilizzare per fini commerciali ma soprattutto per il crocierismo”.

L’importo sale a 7 milioni di euro, in 3 anni. Affidamento progettazione in fase di gara, con risorse da reperire.

Vi è inoltre un altro intervento: “Realizzazione di una infrastruttura portuale atta a garantire gli ormeggi di navi da crociera all’esterno del Molo Foraneo”.  Nel piano triennale si specifica che si tratta di un intervento atto a consentire “l’ormeggio delle navi da crociera all’esterno del Molo Foraneo”. Il costo è di 1 milione di euro, realizzabile in 3 anni con fondi dell’Ente.

Ovviamente anche questa volta nessun intervento è stato effettuato.

E così arriviamo al piano triennale del 2016-2018.

Anche qui è presente il progetto da 7 milioni per “Allargamento del Molo Foraneo e rifioritura della mantellata a tergo degli edifici sul Molo Marullo”.

Nel documento si riporta che l’affidamento della progettazione, nonostante sia passato un anno, è ancora in fase di avvio e le risorse sono ancora da reperire.

A dicembre 2017 è cambiata qualche cosa?

No, stando alla notizia riportate nella Gazzetta del Sud l’intervento è stato riproposto anche nel piano triennale del 2018-2020.

Cosa è cambiato in questi anni?

Sembra quasi un “trova le differenze” da settimana enigmistica.

La risposta è: quasi niente.

Le promesse sono sempre le stesse e le navi da crociera continuano ad approdare a Messina.

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