L’informatizzazione del Comune

MiroddiGiorno 8 Maggio è uscito il bando per un’indagine di mercato che dovrebbe portare all’acquisizione, da parte del Comune e con il metodo del massimo ribasso, di un sistema informativo integrato per la gestione di tutte le attività del Comune stesso.
Il software che si andrebbe ad acquistare dovrebbe essere (recita il bando) “completo di tutti gli applicativi, in licenza d’uso, comprensivo di installazione, formazione, migrazione dati esistenti, servizio di assistenza e manutenzione”. Base d’asta € 39.500.
Quando questa lodevole iniziativa verrà portata a termine, dovrebbero essere eliminati tutti quei tempi morti ed in generale tutte le difficoltà di comunicazione fra i vari uffici che troppo spesso condizionano in modo molto pesante l’efficienza della di quell’elefante che è la “macchina comunale”. Il ritorno economico, oltre quello dell’immagine, sarebbe assolutamente impagabile.
Purtroppo non si può non fare alcun appunto a quanto contenuto nel bando, perché ci sono alcuni aspetti che, a mio avviso, non stanno in piedi.
Le infrastrutture e le licenze d’uso
Non ci risulta che l’hardware in dotazione al Comune sia completamente aggiornato. Sicuramente molti dei terminali saranno obsoleti, e probabilmente dovrebbero essere sostituiti. La rete informatica fin qui utilizzata, sufficiente per dei software “locali”, potrebbe non essere più sufficiente per soluzioni integrate. Questo prevederebbe l’acquisizione di server potenti, e probabilmente anche la stesura di fibra ottica, specialmente se, come dice il bando, devono essere collegate anche unità periferiche (Polizia Municipale, Cappuccini).
La formazione
Il personale tutto dovrebbe essere formato all’utilizzo del nuovo software. Ciò comporterebbe tempi non propriamente immediati, perché dovrebbe passare prima dall’individuazione di un paio di amministratori di sistema, poi di utenti che, settore per settore, facciano successivamente da “Tutor” a coloro che dovessero avere qualche difficoltà. Infine, la formazione del restante personale.
Ancora, la formazione indicata dal bando, per quanto dovrebbe durare ? Al termine di questa formazione, il Comune sarebbe “indipendente”, o dovrebbe essere sempre presente, per qualche tempo (potrebbero anche essere un paio di anni), personale della Ditta aggiudicataria ?
La migrazione dei dati esistenti
Talvolta la migrazione dell’esistente potrebbe essere una voce consistente dell’intero importo, perché prevede che i vecchi dati, utilizzati dal vecchio software, risultino pienamente compatibili con il nuovo.
Il costo
I punti sopra citati rendono i 39.500 €, base d’asta della fornitura, assolutamente risibili.
Mai e poi mai, per una cifra simile, per di più soggetta a ribasso in fase di gara, e addirittura completa dei canoni di assistenza e manutenzione, potrebbe essere fornito un “pacchetto” come quello previsto dal bando.
Altrimenti, visto che l’oggetto della fornitura è il cardine del funzionamento della “baracca”, ci si potrebbe (e forse “dovrebbe”) chiedere come mai, finora, mai nessuna delle Amministrazioni precedenti aveva pensato ad una tale possibilità. Mai nessuno aveva avuto una tale idea ? Mai nessuno aveva avuto a disposizione 40.000 € ?
A meno che questa cifra non sia solo una cifra di “ingresso”, seguita da altre forniture future, a quel punto assolutamente indispensabili per andare avanti.
Sarebbe come se avessi comprato la macchina, ma non il carburante.
Speriamo di no.

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