La potatura del verde pubblico

MiroddiA Milazzo, specialmente in centro, il verde pubblico non è mai stato moltissimo.

Le ragioni sono anche storiche, perché, in una cittadina con strade spesso abbastanza strette, non vi è fisicamente lo spazio per mettere a dimora degli alberi di medio-alto fusto e, talvolta, neanche di alberi più contenuti nelle dimensioni, dalla funzione più “estetica”.

Certo è che, se sono stati piantumati, sia gli uni che gli altri meritano – si potrebbe dire pretendono – una adeguata cura periodica.
Per gli alberi di fusto medio-alto andrebbe almeno impedito di “restringere” la carreggiata, eliminando i rami bassi che obbligano auto e specialmente pullman a spostarsi più al centro della loro corsia, costituendo pericolo per la circolazione.

Per gli alberi con funzione “estetica”, invece, la potatura andrebbe eseguita periodicamente, per evitare che tali alberi, crescendo vadano a finire nei balconi dei primi piani degli edifici, ostruendoli parzialmente o, talvolta, totalmente.
Negli uni e negli altri casi andrebbe comunque evitato che i privati agiscano per conto proprio, eseguendo delle potature fai-da-te con competenza zero, che danneggiano irreparabilmente quei pochi alberi presenti a Milazzo.

Altra cosa che andrebbe evitata quando invece le potature vengono effettuate per conto del Comune è lo stroncamento dell’albero, come già tante volte avvenuto in Via De Gasperi (vecchia stazione) o Via Gramsci (viale alberato, Parco Nuovo) o Piazza Nastasi, dove diversi alberi, potati in modo maldestro, siano morti.

Il poco verde che abbiamo, dovremmo imparare a tenercelo stretto.

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