Chiare, fresche e dolci acque 2

Miroddi

Il grande problema dell’acqua inquinata nella rete idrica comunale, superate le due settimane, non è ancora stato risolto completamente. Sicuramente lo sarà a breve scadenza, e lo speriamo veramente, perché possiamo solo immaginare cosa abbiano passato le famiglie cha hanno subito passivamente questa vicenda.

Non possiamo che apprezzare lo sforzo sicuramente profuso dall’Esperto Italiano per circoscrivere e ricercare la causa scatenante.

Non possiamo che essere d’accordo con lui che la rete idrica cittadina merita un progetto “kolossal”, non solo per la Piana di Milazzo, ma anche per il Centro. E siamo d’accordo anche sul fatto che, quando c’è poco da comunicare, meglio stare in silenzio.

Però, per esempio, non sappiamo cosa è stato fatto a favore di famiglie composte di soli anziani, che non potevano (finanziariamente o solo fisicamente) approvvigionarsi di acqua : ecco, se ha fatto qualcosa, in casi come questo bene avrebbe fatto l’Amministrazione a comunicare prontamente cosa stava facendo.

Per quanto riguarda invece le ragioni che hanno portato a questo piccolo disastro, preso atto che i pozzi comunali sono a posto e che, fra le varie voci, si è detto che l’inquinamento potesse venire da qualche pozzo privato, abbiamo provato, da profani, a fare qualche ipotesi.

Nella rete idrica comunale l’acqua ha una certa pressione. Pertanto, sicuramente non basta un semplice “incrocio” fra due condotte rotte (la rete idrica e p.es. la rete fognaria) per immettere acqua in rete.

Allora, come si può immettere quest’acqua in rete ? O si dispone di un attacco “abusivo” a monte dell’uscita dei serbatoi, cosa che vogliamo scartare in partenza, oppure la ragione è un’altra.

Siamo totalmente sicuri che, attraverso il proprio contatore, invertendo il flusso, non si possa pompare acqua nella rete (facendo fra l’altro girare il contatore al contrario) ?

Da profani, non lo sappiamo, ma, se così fosse, allora tutto il disegno potrebbe prendere forma. Se io ho un mio pozzo, collegato alla mia rete di casa, o alla mia rete di irrigazione (in questo caso, inquinato), e, quando la pressione della rete cittadina è bassa, pompo acqua del pozzo per approvvigionarmi, l’acqua supererebbe il contatore e rientrerebbe in circolo nella rete, inquinando anche quella comunale.

Se quanto sopra esposto non dovesse essere una stupidaggine, non basterebbe fare solo le analisi della “rete”, ma occorrerebbe fare un censimento dei pozzi privati della zona sospettata, e fare l’analisi di questi pozzi. Ma ciò potrebbe non bastare ancora, se per caso dovesse esistere qualche pozzo “abusivo”.

Anche se la situazione si sta normalizzando, infatti, potrebbe essere solo perché al momento non si sta più pompando acqua dal pozzo inquinato, e quindi il fenomeno si potrebbe tranquillamente ripresentare quando lo si dovesse fare nuovamente. Ma, nel caso del pozzo “abusivo” sarebbe veramente difficile identificare il “colpevole”.

Per l’Amministrazione questa potrebbe essere una bella gatta da pelare.

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