Riproposto il progetto di Mallandrino che prevede il taglio del Molo Marullo

Da un recente articolo della Gazzetta del Sud, sembrerebbe che l’ing. Mallandrino stia continuando a lavorare sul progetto del porto che prevede il taglio del Molo Marullo, e ciò nonostante le rassicurazioni che De Simone e Di Sarcina avevano dato in occasione del Consiglio Comunale straordinario ad ottobre 2016.

molo-marulloIn quell’occasione infatti il Piano illustrato da Di Sarcina ai consiglieri comunali e agli operatori portuali non era stato il progetto che prevede il taglio del Molo Marullo, che nella seduta precedente del Consiglio aveva raccolto un coro unanime di critiche, ma il seguente piano, molto simile a quello già presentato quando era sindaco l’ing. Nastasi.

porto

De Simone,  aveva spiegato che il taglio del Molo Marullo era solo una ipotesi alternativa tutta ancora da valutare.

Se la notizia riportata dalla Gazzetta del Sud risultasse vera, da chi ha avuto mandato l’ing Mallandrino di continuare a lavorare su tale progetto?

Non certo dal Consiglio Comunale di Milazzo, le cui sedute, per chi volesse rivederle, sono ancora disponibili nell’archivio on line al seguente link

Per semplicità riportiamo di seguito una sintesi dei commenti fatti dagli operatori portuali e dai consiglieri relativamente al taglio del Molo Marullo:

Il comandante Sciotto, presidente del comitato porto di Milazzo, affermò che:

L’ingresso dal Molo Marullo secondo me non è fattibile. Se qualche privato si compra una draga, avrà sicuramente buone possibilità di lavoro, in quanto tale ingresso sarà continuamente intasato, dato che è esposto alla traversia di grecale, che oltre a portare onda porta anche la sabbia.”

Aggiunge che si potrebbe creare anche la famosa “onda di ritorno, come avviene nel golfo di Biscaglia, anche noto come il cimitero delle navi.”

Laquidara, titolare dell’omonima agenzia marittima

“Ricordo che quando c’era un altro sindaco, Nino Nastasi, Mallandrino prima di fare uno schizzo sul nostro porto faceva avanti e indietro cento volte da Milazzo”

“Questo piano invece sembra essere stato fatto da chi non ha mai visto il porto.”

Ritiene che il porto destinato ad aliscafi e diportismo sia troppo piccolo. Ricorda che in estate possono trovarsi all’interno del porto in contemporanea anche 3 aliscafi, e si chiede “come faranno ad entrare e fare manovra”?

Il consigliere Nanì:

“Quello che mi preoccupa, anche come operatore turistico delle isole Eolie, è il rischio di ritrovarci per qualche anno con il porto chiuso.”

Con l’apertura del Molo, come affermato dal Comandate Sciotto, il porto si potrebbe insabbiare e, data la lentezza di esecuzione tipica dei lavori in area SIN, il rischio di una lunga chiusura sarebbe concreto.

Preoccupazione questa che trovò anche la condivisione dello stesso presidente dell’Autorità Portuale De Simone.

Il consigliere Nanì, come operatore turistico delle isole Eolie, può però stare tranquillo, gli aliscafi potranno essere dirottati presto sul porto di Capo D’Orlando.

Ricordiamo infatti che la Compagnia Liberty Lines ha manifestato l’interesse ad effettuare il servizio di collegamento tra il Porto di Capo d’Orlando e le Isole Eolie, già a partire dall’estate 2017.

Tale servizio verrebbe effettuato con “unità veloci” in grado di trasportare oltre 200 passeggeri e di raggiungere le Eolie in 50 minuti (leggi articolo).

Di conseguenza, il taglio del Molo Marullo, rischierebbe di diventare un Harakiri solo per il porto di Milazzo.

 

mishima

image_pdfimage_print

Commenti chiusi