Dissequestrato il Circolo Tennis e Vela

Finalmente una buona notizia: il Circolo Tennis e Vela ha ottenuto la proroga delle concessioni demaniali e il dissequestro della sede.

Qualche settimana fa con un nostro articolo avevamo raccontato l’impegno profuso dal presidente del circolo, Giuseppe Ragusi, e dalla dirigenza per ottenere la riapertura (link articolo).

Adesso, con l’ottava richiesta di dissequestro, è arrivato il parere positivo.

A comunicarlo, il legale del circolo, Avv. Giorgio Leotti, il quale a margine aggiunge: “Questo provvedimento arriva dopo un calvario giuridico di oltre sei mesi, e proprio alla vigilia del ricorso in Cassazione fissato per il 16marzo prossimo, che alla luce di questo dissequestro, si intende superato.

Il calvario si traduce in questi numeri:

  • 6 mesi di sequestro penale preventivo;

  • 1.100 pagine di fascicolo di parte;

  • 150h di lavoro di consulenza/rappresentanza legale;

  • 17 Consigli Direttivi;

  • 8 Istanze di dissequestro;

  • 7 Pareri contrari del P.M. ed 1 favorevole;

  • 7 Ordinanze di rigetto del Gip. Ed 1 di accoglimento;

  • 1 Istanza di Riesame,

  • 1 Udienza di Riesame;

  • 1 Ricorso in Cassazione, con udienza fissata per il 16.3.2108;

Sull’iter amministrativo di proroga delle concessioni:

  • 21 accessi all’ufficio Demanio competente;

  • 2 richieste di proroga, nel 2011 e nel 2017;

  • 32 comunicazioni con l’ufficio Demanio;

Dispiace, come operatore del diritto, che la Cassazione non sia arrivata in tempo a fare chiarezza sulla legittimità o meno dell’occupazione. Infatti abbiamo più volte sostenuto, senza esito, che nel caso in esame, le concessioni, seppur formalmente scadute, erano da intendersi prorogate di diritto, per essere stato chiesto il rinnovo già nel 2011 e, per la seconda volta, nel marzo 2017. Infatti, in tema di concessioni demaniali la regione Sicilia ha legiferato nei termini del rinnovo automatico fino al 2020, con ciò adeguandosi alla c.d. direttiva comunitaria Bolkstein che prevede, per tutte le concessioni demaniali in Italia, il termine finale di scadenza nel 2020.

La magra consolazione consiste nel fatto di avere ottenuto un provvedimento autorizzativo che proroga le vecchie concessioni del 2007 e del 2008, aderendo al nostro orientamento logico/giurdico. Infatti non sono stati rilasciati dall’amministrazione titoli intermedi, quali concessioni demaniale 2011-2015. La differenza in termini giuridici non è di poco conto.

Ora, a bocce ferme, si possono serenamente valutare le iniziative da intraprendere per l’accertamento eventuali ritardi/omissioni da parte dell’amministrazione competente, la quale ha impiegato oltre 7 anni per concludere il procedimento amministrativo, e più specificatamente un ritardo che dura dal 25 marzo scorso. Amministrazione che è stata insensibile anche ai ripetuti solleciti del Giudice competente del sequestro.

Altra questione legale aperta, che opporremo entro i prossimi 60 giorni, attiene alla corretta determinazione dei canoni; infatti la necessità di ottenere il prima possibile le proroghe delle concessioni ha impegnato il circolo a cifre improponibili ed inadeguate allo scopo delle concessioni stesse in capo ad una associazione sportiva dilettantistica, di dieci volte superiore ai canoni del 2011.”

Altrettanto soddisfatto si ritiene il Presidente Pino Ragusi, unitamente agli altri dirigenti del circolo, Paolo Allegra, Marcello Milazzo ed Alan de Marco, il quale non manca di evidenziare come “ci sia stato in questi mesi, un totale senso di sfiducia nelle istituzioni per una situazione che lo ha visto “colpevole” solo di avere presentato una istanza di proroga delle concessioni. Lo stesso Ragusi, nel ringraziare il lavoro incessante svolto dal proprio direttivo, ed il sostegno morale ed economico dei soci, “si auspica di ripartire immediatamente con tutte le attività sociali ed in particolare modo con le attività sportive, che sono certamente state le più danneggiate da questa situazione. Infatti è ancora viva l’immagine, riportata dalla stampa, dei bambini delle scuole tennis, vela e canottaggio lasciati fuori dal cancello in pieno mese di agosto”.

Purtroppo qualsiasi contenzioso giuridico anche risarcitorio, non restituirà ai giovani atleti del nostro circolo, la mancata partecipazione alle gare del secondo semestre 2017 e di questo primo scorcio del 2018. Infatti il danno sportivo è stato incalcolabile. Da ora auspichiamo un maggiore sostegno da parte delle istituzioni, degli atleti e dei soci, per consentirci di fare ripartire il prima possibile le attività sportive e sociali”.

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