Settanta anni fa, il 18 aprile a Milazzo

luigi celebre

A cinquanta anni d distanza a Milazzo, ad opera della Lute, ha avuto luogo la rilettura degli eventi del 1968 che cominciarono con le contestazioni giovanili in Francia e si estesero in Italia con l’intento di scuotere la classe politica da un lungo immobilismo che era iniziato nel 1948  frenando e mortificando gli entusiasmi e la voglia di nuovo che si era manifestata nel voto di due anni prima con l’avvento della Repubblica.

Forse è una coincidenza ma gli anni con l’8 finale sono stati più determinanti ed hanno scritto una pagina di storia più rilevante.

Un brevissimo cenno :

Nel 1848 gran parte dell’ Europa è in fiamme pervasa da aneliti di libertà sulla spinta degli ideali mazziniani.

Per primo insorse Palermo il 22 gennaio,contro i Borboni;

il 22 febbraio insorse Parigi per abbattere la monarchia;

il 15 marzo insorsero Berlino e Budapest;

il 17 marzo Venezia;

il 18 marzo Milano.

Nel 1848 vi furono altri eventi che influenzarono gli anni successivi.

Il manifesto di Carlo Marx sul Comunismo e l’assassinio di Pellegrino Rossi,presidente del governo dello Stato Pontificio,avvenuto il 15 novembre,a seguito del quale il 24 novembre Pio IX abbandonò Roma per rifugiarsi a Gaeta.

1918 ,fine della prima guerra mondiale con il compimento dell’unità d’Italia con il ricongiungimento dei territori di Trento e Trieste.

Con il voto del 18 aprile 1948 iniziò un lungo periodo di immobilismo centrista e si può dire che la Balena Bianca è nata proprio da quel voto anche se tale attribuzione alla Democrazia Cristiana è stata fatta dopo.

In quella occasione l’elettorato milazzese non si lasciò suggestionare dalla propaganda democristiana e non fece della DC la “Diga” contro il Fronte Popolare (social-.comunisti) perché la percentuale raggiunta (31%) fu inferiore a quella della provincia di Messina (37%) ,a quella siciliana (50%) ed a quella nazionale (48,7%) che consentì alla DC di avere la maggioranza assoluta alla Camera dei Deputati.

La DC a Milazzo aveva ottenuto 2476(24%) voti nel 1946,era scesa a meno del 10% nel 1943 e per merito del Comitato civico ideato da Luigi Gedda  che demonizzando il pericolo comunista iniziò la propaganda porta a porta e portarono a votare gli ammalati riuscì ad ottenere 3778 voti(31%).

A Milazzo ,il 18 aprile 1948, aumentarono i suffragi il PNM (Partito Nazionale Monarchico) per la candidatura del barone Sergio Marullo, il PSLI nel quale era candidato Santi Recupero.

Videro scendere i loro voti  rispetto alle elezioni precedenti il Fronte Popolare, i Liberali, il Movimento Indipendentista ed i repubblicani.

Per meglio rappresentare il clima elettorale è bene ricordare  che la sera precedente alle votazioni, a Milazzo, venne celebrata :”L’Ora santa per la Patria”.

In campo nazionale il temuto sorpasso del Fronte Popolare non vi fu perché scese al 31% mentre la DC passò dal 35,2% al 48,7% dei voti per avere conseguito 12.751.841voti (circa 5 milioni in più rispetto al 1946).

Iniziò, anche perché l’Europa era divisa in due blocchi e la DC aveva assorbito parte dei voti della destra, la politica del doppio binario: al governo nazionale  con i partiti laici (PSLI,PRI,PLI) e in molte amministrazioni locali (compresa Milazzo) con i partiti conservatori, monarchici e nostalgici del ventennio.

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