La primavera a Milazzo

luigi celebre

“E’ primavera svegliatevi bambine

…..quante forcine si troveranno

nei prati in fiore”

Forse i meno giovani ricordano la canzone che molti decenni fa era un motivo di successo trasmesso dalla radio.

Da noi la primavera col suo tepore e con il sole spendente si faceva sentire prima rispetto al nord Italia.

Erano già stati messi in soffitta i bracieri che erano serviti a riscaldarci nelle lunghe fredde sere di

Inverno.

Per la festa di San Giuseppe anche l’abbigliamento cambiava. Riposti in armadio gli abiti scuri dell’inverno si indossavano abiti di colore più chiaro.

Maggior sfoggio di colori chiari si notava nell’abbigliamento femminile che mettevano in risalto la bellezza delle nostre ragazze.

La primavera cominciava così con una festa di colori in giornate fantasticamente illuminate dal sole.

La festa di San Giuseppe,con relativa processione della statua,era caratterizzata dal profumo delle “sfinge”che vendeva don Vincenzo Codraro.

Mancavano le forcine nei prati in fiore che facevano sognare i giovani ai primi amori.

E poi le forcine le usavano solo le anziane per il “tuppo” dei capelli.

Le ragazze portavano i capelli a treccie o sciolti alla maddalena.

Negli anni ‘50 dalla festa di San Giuseppe iniziava la sua attività il Camping “La Silvanetta” fondato dal cav. Filippino Muscianisi e cominciavano ad arrivare i turisti tedeschi.

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SILVANETTA

In una delle pause del consiglio comunale quando insieme a me,al dott.Giovanni Sottile,il Muscianisi faceva parte del gruppo consiliare del partito repubblicano italiano ci disse che per superare le perplessità delle agenzie turistiche di Monaco di Baviera in ordine alla data di inizio del periodo di vacanze (19 marzo) garantì il bel tempo impegnandosi a non far pagare i turisti nell’eventuali giornate di piogge

Da noi purtroppo “i prati in fiore” della canzone sono rimasti un sogno,forse perché abbiamo poca passione per il verde a differenza di cittadine più piccole come Cittanova che ha una villa comunale di oltre tre ettari.

Da noi la villa Nastasi voluta oltre un secolo fa dall’industriale Natale Puglisi è rimasta sola, soletta,le lodevoli iniziative di abbellimento floreale fra il Diana e il palazzo municipale,della piazza Marconi, della Marina Garibaldi iniziate al tempo del sindaco dott. Giuseppe Fogliani sono rimaste un ricordo visibile nelle cartoline a colori dell’epoca.

IMG_20180306_170545Dei “Giardini di Federico” ideati ,perorati,progettati da “Italia Nostra” che avrebbero creato,tra l’altro,un grosso polmone verde,utile a tutta la cittadinanza ed anche una attrattiva, non se ne parla più,in un misto di apatia dei politici e di rassegnazione della popolazione.

 

La Silvanetta

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