I circoli e la città: Il Circolo Universitario

luigi celebre

Nel primo articolo abbiamo parlato del Circolo Duca di Genova inteso Circolo dei Nobili e ciò perché quasi sicuramente era il più antico sorto a Milazzo.

Un ricordo fra i circoli scomparsi merita il Circolo Universitario “Nino Catanzaro”.

Il circolo nel tardo dopoguerra aveva sede ,ove rimase per molti anni, in via Francesco Crispi in due vani piano terra sotto la veranda del palazzo Bonaccorsi.

Palazzo che nel corso dei bombardamenti aerei del luglio agosto 1943 era stato colpito dagli spezzoni incendiari e conseguentemente ,a seguito dell’incendio, erano rimasti soli i muri perimetrali.

Il circolo venne costituito dopo pochi mesi dalla fine della occupazione della città dalle truppe anglo americane che l’avevano occupata il 15 agosto 1943.

Sorse per iniziativa di intraprendenti giovani universitari e giovani laureati con grande voglia di fare per contribuire alla rinascita del paese che era stato in gran parte distrutto dalla guerra.

Venne intitolato a “Nino Catanzaro”,caduto per la Patria.

Mi pare doveroso ricordare ,anche se brevemente, chi era Nino Catanzaro.

Era un giovane milazzese,discendente di una antica nobile e stimata famiglia cittadina che in giovanissima età rimasto orfano di madre ed era cresciuto sotto la guida della zia paterna Ninfa.

A Milazzo aveva molti amici non solo fra i coetanei anche per il suo carattere aperto.

Diplomatosi al Nautico di Messina era entrato all’Accademia Navale di Livorno conseguendo il titolo di ufficiale del Genio Navale.

Poiché dal 10 giugno 1940 l’Italia era in guerra inizialmente contro la Gran Bretagna e la Francia il Catanzaro ,col grado di S.Tenente del Genio Navale, venne imbarcato sul sommergibile “Saint Bon”impiegato in missione belliche.

Nel corso dell’ultima missione il nostro sommergibile il mattino del 5 gennaio 1942 alle ore 5,42, all’altezza di Punta Milazzo venne silurato ed affondato ad opera del sommergibile inglese

Upholder.

Dei 57 membri dell’equipaggio se ne salvarono solo tre che vennero raccolti dal sommergibile inglese.

La notizia della morte del Catanzaro rattristò tutta la cittadinanza.

Per una ironia della sorte la morte lo colse all’età di 21anni in prossimità della città natia che egli quasi sicuramente stava guardando con nostalgia.

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Sin dalla sua costituzione il Circolo Universitario si rese artefice di molte apprezzate iniziative con una dinamicità encomiabile segno della grande voglia di superare le avversità dopo i disastri della guerra che era già passata dalla nostra città e continuava ancora nel nord Italia.

Per continuare la tradizione delle filodrammatiche locali costituì una sua sezione che affidò alla guida e alla direzione del regista Ciccio La Rosa e che debuttò nel dicembre 1944 al teatro Trifiletti.

Vennero organizzate feste da ballo che si svolsero a volte nell’atrio del Carmine ed altre nel Molo Marullo al suono delle orchestrine locali.

In occasione delle annuali feste della matricola che coinvolgevano molti soci del circolo veniva pubblicato ,per l’occasione, un giornaletto numero unico che riscuoteva successo perché con spirito goliardico parlava di personaggi e di problemi cittadini.

Un anno venne pubblicato il ruolo della Imposta di Famiglia (era una tassa comunale) .La pubblicazione provocò molte polemiche.

Quasi certamente era il circolo più fornito di pubblicazioni periodiche di diverse tendenze ( esempio : Il Mondo di Pannunzio e Candido di Guareschi) oltre che dei quotidiani locali .

Ora anche questo circolo purtroppo non c’è più.

Un luogo di aggregazione e di confronto in meno con il rischio di diventare sempre più individualisti.

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