I circoli e la Città – 3

Continuando la nostra breve carrellata sui circoli, quali centri di aggregazione e di socializzazione, che c’erano nella nostra città, un ricordo merita

IL CIRCOLO PROGRESSO

Che aveva sede in un palazzo della Marina Garibaldi, quasi di fronte alla statua della Libertà, ed a poche diecine di metri dal circolo Duca di Genova .

Mentre il circolo Duca di Genova era chiamato anche circolo dei nobili perché frequentato  dalla nobiltà locale, il circolo Progresso, creato dalla omonima società di mutuo soccorso, era il circolo della Borghesia professionale,imprenditoriale ed impiegatizia.

Della borghesia che in quell’epoca costituiva lo zoccolo duro dello Stato per il contributo notevole per la crescita economica, intellettuale e sociale del paese.

Anche i soci del Progresso, nei caldi pomeriggi estivi, si sedevano nelle poltroncine che venivano piazzate sul marciapiede a gustarsi insieme al tradizionale gelato il passeggio che si svolgeva nella Marina.

Poiché del circolo era socio mio fratello Giuseppe ho avuto modo di frequentare i locali diverse volte.

Anche questo circolo costituiva un fiore all’occhiello della società cittadina.

Un ricordo merita anche la

SOCIETA’ SPORTIVA

Che prima della guerra aveva sede nella Marina Garibaldi, nel palazzo Bonaccorsi, nel quale a piano terra c’erano ance il tabacchino di Piraino e due sartorie (Cannistrà e Codraro).

Era sede sia della società calcistica, sorta nel 1937, sotto la presidenza del dott. Giuseppe Isgrò, che della società di atletica leggera della quale facevano parte molti giovani studenti iscritti alla GIL.

Le vicende della squadra di calcio, fino al 1994, sono narrate in un libro a firma del dott. Pietro Salmeri e Giovanni Petrungaro.

Della attività della atletica leggera, anche questa sotto la guida del dott.Giuseppe Isgrò, si è persa un po’ la memoria anche se nel  breve periodo di attività prima della guerra del 1940-45 i giovani milazzesi hanno gareggiato in molte città conquistando molti premi.

Ero ragazzino più volte ho accompagnato al campo sportivo mio fratello Melino che gareggiava nei 110 metri ad ostacoli e nel salto in lungo ed ha avuto buoni risultati sia a Ragusa che a Firenze.

Ricordo Mimmo Soldino (salto con l’asta), Bonina (maratona), i fratelli Romano, Nino Oliva, Cannata, Aricò, ecc.-

Poi con la guerra si chiuse questo periodo sportivo e si dispersero le energie perché solo qualche sopravvissuto tornò al paese natio.

E’doveroso anche ricordare la benemerita attività della

SOCIETA’ OPERAIA NATALE PUGLISI

Che nei tempi in cui la macchina da scrivere era una rarità negli uffici pubblici e le grosse società usavano ancora il libro copialettere con il torchio che fu simbolo del Partito dell’Uomo Qualunque, istituì una scuola serale di dattilografia che contribuì ad aprire nuove strade e nuove possibilità di lavoro ai giovani di ieri.

Oltre ai corsi di dattilografia la società Operaia istituì corsi di disegno, di pittura e di stenografia.

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