Scuola, Arte, Fede: esibizione artistica dell’ITET Leonardo da Vinci

francesco damico

Emozionante esibizione artistica degli studenti dell’ITET “Leonardo da Vinci” di Milazzo nella locale Chiesa del Carmine, in vista delle celebrazioni pasquali. I ragazzi della scuola, nella serata di martedì 27 marzo, hanno dato vita ad un’originalissima interpretazione di celebri dipinti sul tema della Passione di Cristo, coordinati dalla vicepreside Mariella Ellandri – ideatrice e regista dello spettacolo, nonché curatrice dei testi – e accompagnati con la chitarra dal prof. Giuseppe D’Amico. “Scuola, Arte, Fede” il titolo della rappresentazione, “prodotto finale di un progetto sulle aree a rischio”, come ha detto in apertura la preside Stefania Scolaro, parlando di “scuola inclusiva che si apre alla comunità, con l’obiettivo di stimolare la crescita umana e culturale delle giovani generazioni”; con l’accento sull’importanza dei risultati ottenuti nell’ambito delle numerose iniziative scolastiche per la città, sempre frutto dell’intensa collaborazione e organizzazione che coinvolge alunni, docenti e tutto lo staff dell’Istituto.

Le varie tappe della Via Crucis riflesse e contestualizzate dalle immagini famose legate all’evento della Passione; ripercorse e interpretate dagli attori sulla scena tramite una gestualità semplice e carica di pathos. Una “mimica delle emozioni” in grado di cristallizzare l’azione e fare dei volti e dei corpi un potente canale di trasmissione del dramma divino, coinvolgendo la parte più pura della nostra umanità nella sofferenza di Maria, madre di Gesù, per la perdita del proprio figlio.

I giovani studenti sono riusciti a descrivere brillantemente, con una suggestiva opera di trasposizione delle immagini dai quadri alla realtà, usando il linguaggio dell’arte recitativa resa più intensa dai sottofondi musicali, i momenti più dolorosi dell’esistenza terrena di Gesù; ‘animando’ raffigurazioni pittoriche di incommensurabile pregio, quali “Il Cristo deriso” di Giotto, “Cristo e l’Angelo” del Moretto, “Cristo in croce” di Antoon Van Dick, “Pietà con le tre Marie” di Annibale Caracci e “La tomba vuota” di Beato Angelico.

“L’emozione si fa dunque carne – afferma la presentatrice Giulia De Mariano – e, liberata dai vincoli dei costumi, emerge nella sua più alta intensità. Per interpretarla al meglio gli attori hanno volutamente annullato ogni elemento connotativo e si offrono alla vista degli spettatori come emozione: unico elemento che traspare dalla loro fisicità è quindi la caratterizzazione essenziale dell’anima di Cristo”.

Aggiunge Manuela Perrone, dopo aver letto un Passo della Via Crucis: “Questo mondo è pieno di conflitti e di cose che non possono essere unite; ma ci sono momenti nei quali possiamo trascendere il sistema dualistico e riunirci e abbracciare tutto il disordine: questo è ciò che noi intendiamo per alleluia”.

A seguire, una toccante “Alleluia” nigeriana eseguita al sax da Sunday Fasasi, alunno dell’ITET con alle spalle una tremenda esperienza di emigrazione dal proprio Paese d’origine, dove ha patito gli orrori dell’intolleranza e della persecuzione e la morte dei genitori, fino all’arrivo a Messina con un “barcone della morte”, dopo una tappa in Libia e la perdita dell’amico che lo accompagnava. Oggi Sunday (Domenico per i suoi nuovi compagni) è un ragazzo che ama la Sicilia – considerandola a tutti gli effetti la sua terra – e che ha trovato nella scuola la sua nuova famiglia e la gioia di una vita libera dalla paura e dal bisogno.

Antonio Lo Surdo, Elena Visalli e Rosalba Scibilia hanno intonato i brani “O caru mastru” e “U Chiantu di Maria” (quest’ultimo particolarmente toccante, cantato solo da Lo Surdo e Visalli), entrambi eseguiti con la chitarra classica dal docente Giuseppe D’Amico; il tutto con l’impeccabile complemento coreografico di Arianna Maisano, cimentatasi nel ballo “La Croce”.

Lo spettacolo si è concluso con le bellissime note di “Amazing Grace” riprodotte da Sunday Fasasi.

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