Intesa tra I.T.E.T. “L. da Vinci” e Amministrazione Comunale

francesco damico

E’ iniziato un cammino congiunto dell’ITET “Leonardo da Vinci” e dell’Amministrazione comunale per il recupero del Palazzo del Governatore. Le proposte progettuali elaborate dagli studenti della classe V- A del corso “Costruzioni, Ambiente e Territorio” dell’Istituto hanno incontrato la sensibilità del sindaco Giovanni Formica e dell’assessore Salvo Presti, i quali hanno promosso, assieme alla preside Stefania Scolaro, un incontro a Palazzo D’Amico, tenutosi giovedì 24 maggio, per illustrare alla cittadinanza lo studio progettuale riguardante la messa in sicurezza, la valorizzazione e la destinazione d’uso dell’immobile d’interesse storico-artistico, realizzato dagli studenti con la supervisione dell’ing. Giuseppe D’Amico, loro docente e coordinatore dell’iniziativa.

“Siamo contenti di aver organizzato questo convegno insieme all’Amministrazione – ha detto la preside Scolaro introducendo i lavori, cui ha partecipato anche il prof. Bartolo Cannistrà dell’associazione Italia Nostra -. Il nostro Istituto da tempo si occupa delle problematiche del territorio, con l’apporto degli studenti e di Italia Nostra, con cui abbiamo stipulato un protocollo d’intesa. Queste occasioni offrono agli alunni la possibilità di mettere a frutto le competenze e le capacità maturate durante il percorso di studi, sperando che possano riuscire a realizzarsi professionalmente nella loro città. I ragazzi hanno dimostrato, anche in questo caso, la capacità di dar vita ad una serie di idee molto valide, di cui vado orgogliosa”.

Guardia medica turistica e centro di formazione medica; spazio museale e sala convegni; centro per lo studio, la pratica e la registrazione della musica: queste, in sintesi, le proposte presentate dagli studenti.

“Tre soluzioni che hanno certamente alta qualità, grande pregio e suscitano sicuro interesse” le ha definite il sindaco Formica, complimentandosi con gli studenti “per il lavoro straordinario che hanno fatto, non soltanto per la qualità tecnica, ma anche per il modo bello in cui declinano le loro conoscenze e competenze maturate a scuola e attraverso la conoscenza e lo studio del territorio. La grande suggestione che ci viene restituita da questo straordinario lavoro – ha proseguito il primo cittadino – è di farci immaginare cosa potrebbe essere un immobile storico che oggi guardiamo così diruto e privo di una fisionomia, e che invece riveste ancora un’importanza notevole per la storia della nostra comunità. L’impegno dell’Amministrazione è quello di riannodare i fili della discussione con la proprietà del fabbricato, una cosa che avevamo già fatto due anni fa. E’ nostro intendimento giungere ad un comodato d’uso ventennale, che abbia la sua decorrenza iniziale con l’immissione in possesso, cioè con la consegna del bene”. Dando infine appuntamento “al momento in cui riusciremo ad avere un interlocutore certo per potere definire insieme il futuro di questo bene”.

L’Ipab ‘Regina Margherita’ si trova in una condizione particolare dal punto di vista finanziario, oggetto, in questo momento, di un procedimento di accorpamento ad un altro Istituto per assistenza e beneficenza, il “Colle Reale” di Messina, con cui il Sindaco ha avviato un’interlocuzione.

Il sindaco ha riferito, inoltre, di aver potuto constatare la disponibilità del rappresentante legale dell’Istituto “Regina Margherita” a riconsiderare la possibilità di una partnership tra il Comune di Milazzo e l’Istituto stesso, con l’obiettivo di individuare una possibile destinazione del bene ad uso pubblico.

Dunque, come suggerito nell’incontro a Palazzo D’Amico dalle conclusioni dell’ing. D’Amico, l’idea di individuare dei canali di finanziamento attraverso un comodato è certamente la soluzione, perché permetterebbe di sfruttare l’attuale legge di Bilancio.

Ancora il Sindaco: “Lo spirito e il senso di questa progettazione coglie perfettamente la filosofia della nuova programmazione europea. Naturalmente, uno dei temi di maggiore complessità è proprio quello della progettazione: per partecipare a questo genere di bando è necessaria una progettazione avanzata, e quindi un progetto definitivo, se non esecutivo. Noi come Ente (ma questo vale per tutti i Comuni d’Italia) abbiamo una certa difficoltà a prevedere la progettazione all’interno… ma, tuttavia, questo non costituisce un limite insuperabile, sia perché la progettazione può essere affidata all’esterno, sia perché si possono trovare anche soluzioni diverse: persino nel rapporto fra il Comune e un’altra istituzione, come, per esempio, il vostro Istituto scolastico”.

itet governatore

incontro palazzo damico

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