Il coraggio di una madre di fronte alla disabilità del figlio: S. A. Hornby al Liceo Impallomeni

francesco damico

La scrittrice Simonetta Agnello Hornby è stata ospite del Liceo “Impallomeni” di Milazzo lunedì scorso per presentare il suo ultimo libro “Nessuno può volare”, dedicato alla disabilità del figlio George: una lunga riflessione su come reagire di fronte alla comparsa e all’evoluzione di una malattia degenerativa che colpisce una persona cara e su come la società considera e tratta il tema della disabilità.

simonetta

Ad appena vent’anni George, il figlio dell’autrice, inizia a camminare male e chiede di poter aiutarsi con un bastone. Dopo aver consultato vari medici, giunge la diagnosi impietosa: sclerosi multipla primaria progressiva. Il racconto dell’esperienza personale si estende al racconto delle vicende di disabili che girano per il mondo e che sono esperti in vari campi; l’opera trova il suo significato più profondo proprio nel titolo, “Nessuno può volare”: tutti noi abbiamo infatti delle limitazioni e la prima che viene in mente è quella che si percepisce guardando gli uccelli in volo.

La presentazione, riservata alle classi quinte dei vari indirizzi del Polo Liceale, è avvenuta nell’ambito del “Progetto Lettura” curato dai docenti Concetta Cicero, Alessandro Di Bella e Oriana Scampitelli, in collaborazione con la Libreria “Capitolo 18”.

Nell’introdurre i lavori, la Preside Caterina Nicosia ha sottolineato l’importanza di incontri come questo, “che tengono alto il nome della scuola”. “Nel testo mi ci sono ritrovata come mamma: si percepiscono le ansie, le premure, tutto ciò che passa nella mente di una mamma – le parole della Dirigente -. Abbiamo una miriade di tematiche trasversali: c’è la vita, il rispetto per la persona, per quelli che noi chiamiamo ‘diversi’, che non sono più tali nel momento in cui sappiamo accogliere con amore, rispetto e dignità l’’altro’. Una lezione su come predicare e mettere in atto i valori di fraternità e uguaglianza. E’ presente il viaggio di una vita con i suoi tanti momenti di difficoltà, affrontati con coraggio, nel corso del quale si incontrano delle belle persone e questo rappresenta il bello della vita stessa”.

Tra i referenti del “Progetto Lettura”, il prof. Alessandro Di Bella è intervenuto definendo l’occasione “una grande opportunità di crescita per tutti noi”. “Viene raccontato il viaggio della scrittrice insieme al figlio George, costretto ad usare una carrozzella per gli spostamenti quotidiani. Un viaggio che implica un percorso interiore, un’esperienza che ci cambia dentro; un percorso intellettuale e razionale di accettazione della malattia, ma, soprattutto, emotivo-sentimentale, che riesce a cambiare i lettori” ha affermato il docente.

La parole è poi passata a Simonetta Agnello Hornby, la cui principale professione è quella forense: “All’idea di avere un figlio disabile non si è mai preparati, ma ci si abitua. Tutto nella nostra vita è in movimento. L’esistenza di una persona disabile può diventare terribile se questa viene isolata, chiusa in un istituto e lasciata lì in piena solitudine; oppure se noi che la assistiamo ci vergogniamo di noi stessi e dei commenti che può fare la gente”. Ricorda la scrittrice: “Dopo la comparsa della malattia, mio figlio è stato pure lasciato dalla moglie. L’ho aiutato coinvolgendolo nei miei programmi di ricerca e per questo ringrazio molto l’editore (Feltrinelli, ndr) che ha messo a disposizione di George tutti gli strumenti e il materiale necessario per collaborare con me nella scrittura. George dettava il testo in inglese. Ora, grazie a quest’esperienza, è un uomo che si sente utile”. “Una malattia che indebolisce il corpo, ma anche il cervello” quella che ha colpito George. In questi casi “il pietismo non aiuta: è fondamentale che chi vive una simile condizione conservi integra la propria dignità di essere umano, non venga trattato come un peso, ma sempre con amore e rispetto”. Rispondendo infine alla domanda di una studentessa, l’autrice ha dichiarato: “La stesura di questo libro mi ha aiutato molto, perché scrivendo mi sono confrontata e ho potuto conoscere meglio alcuni aspetti della personalità di mio figlio e della sua malattia; in particolare, l’occasione è servita molto per riflettere con lui sul futuro di entrambi”.

Letture e momenti musicali hanno fatto da preziosa cornice all’evento. Alcuni brani tratti dal libro sono stati letti da Valeria Di Brisco (IV A Classico), Martina Vella (V B Linguistico), Sara Amato (V A Classico), Dalila Morgante e Laura Cannistrà (V A Linguistico), Alessandra Lunghitano (V B Scientifico), Giorgio Zingales, Luca Donatini e Alessio Gitto (V C Scientifico). Valeria Di Brisco ha inoltre interpretato il monologo “Sedia a ruote” di Ermanno Eandi.

La prof.ssa Oriana Scampitelli ha introdotto le esibizioni dei musicisti, coordinati dalla prof.ssa Paola Chillemi.

Gioele Gandolfo (V B Liceo Scientifico) ha eseguito la Sarabanda della seconda Partita di Bach per violino; poi è stata la volta di Francesco Irrera (V C Liceo Scientifico) che ha suonato la Ballata n. 1 di Chopin per pianoforte. Lo stesso Irrera ed Ester Scibilia (V A Classico) hanno concluso con il Secondo movimento del Concerto n. 2 per clarinetto e pianoforte di Karl Maria Von Weber.