Bullismo e il cyberbullismo, convegno al Liceo Impallomeni

francesco damicoL’Aula Magna del polo liceale “G.B. Impallomeni” di Milazzo ha ospitato, giovedì 12 ottobre, un convegno organizzato dalla scuola nell’ambito del progetto “Giovani ambasciatori contro il bullismo e il cyberbullismo” a cura delle docenti Oriana Scampitelli e Loredana Stagno, promosso a livello nazionale dal Moige (Movimento Italiano Genitori) in collaborazione con le istituzioni scolastiche e le Forze dell’Ordine.

L’occasione, che ha visto coinvolto un gruppo di ragazzi delle quarte classi dei vari indirizzi del Liceo in veste di “ambasciatori” – ossia informatori/formatori secondo il modello della “peer education” (“educazione tra pari”) -, è servita a sensibilizzare alunni e genitori sulla piaga sociale del bullismo (fenomeno spesso di difficile individuazione) e del suo complesso rapporto con la “rete”.

Presenti al tavolo dei relatori, con la preside Caterina Nicosia, il tenente Cristian Letizia della locale Compagnia dei Carabinieri, le insegnanti Oriana Scampitelli e Loredana Stagno e il vicepreside Vincenzo Oteri.

Entrando subito nel vivo dell’argomento, il tenente Letizia ha evidenziato taluni pericoli rappresentati dal controverso mondo del web e da tutte le nuove tecnologie, che “permettono di lasciare tracce permanenti, riprendibili in ogni momento e ovunque”, rendendo rischiosa la condivisione online dei dati sensibili.

“Il cybercriminale è una nuova figura di reo che carpisce le nostre informazioni e poi se ne serve a proprio piacimento” ha affermato il tenente, spiegando poi che il codice penale non prevede il reato specifico di “bullismo”, ma un insieme di fattispecie che, collegate tra loro, integrano la condotta tipica del bullo; e suggerendo alcuni semplici rimedi utili a prevenire il furto telematico di identità: “inserire sistemi di protezione e filtri su Facebook per selezionare il pubblico e impedire agli sconosciuti di condividere i nostri dati; prediligere carte prepagate per effettuare acquisti online; evitare di rispondere alle e-mail che richiedono dati personali e non fidarsi di tutte le applicazioni, perché molte non garantiscono trasparenza”.

Concludendo: “Il contatto con la scuola serve a ridurre il nostro lavoro in prospettiva”.

La preside Nicosia ha ribadito la necessità di una stretta sinergia tra scuola, famiglie e forze dell’ordine, in un’ottica di prevenzione che consenta di “percepire in anticipo i segnali e soffermarsi anche sulle piccole cose che non vanno. E’ importante – ha proseguito la dirigente- che le nuove tecnologie vengano sempre usate con occhio critico, in maniera sana e positiva, così da risultare utili, senza però diventare schiavi dei mezzi tecnologici”.

Il progetto è stato illustrato nel dettaglio dalla prof.ssa Loredana Stagno. Iniziato nel 2007con la cooperazione tra il Liceo di Milazzo e il Moige, è proseguito fino ad oggi con il nuovo percorso avviato, l’anno scorso, con la prof.ssa Oriana Scampitelli. “Insieme abbiamo formato cinque ambasciatori dei tre indirizzi del liceo, la cui ‘missione’ è sensibilizzare gli altri ragazzi su un problema dilagante e informare/formare anche i genitori, oltre ai compagni” ha spiegato la docente. In seguito, la prof.ssa Scampitelli ha dichiarato che “le istituzioni tutte devono collaborare per monitorare e affrontare questi fenomeni. Il Moige ci fornisce consigli pratici e diversificati su cosa fare e come affrontare le situazioni, ma dev’esserci prima di tutto un clima improntato all’armonia all’interno della scuola, affinché si possano educare i ragazzi ad un confronto sereno.

E’ fondamentale la responsabilizzazione: occorre capire le situazioni che gli alunni si trovano a vivere ed educarli ad un uso consapevole del web; invitando, allo stesso tempo, i genitori ad instaurare un rapporto sincero con i figli”. Per concludere, si è accennato al regolamento per l’utilizzo dei dispositivi digitali a scuola. Così il vicepreside Vincenzo Oteri: “Il cellulare può essere usato in classe soltanto sotto la supervisione del docente e per fini strettamente didattici”. Rammaricandosi per “la mania dei ragazzi di dover sempre comunicare col mondo esterno, tralasciando ciò che accade sotto i loro occhi”, il prof. Oteri ha infine lanciato l’auspicio “che si riesca a far abituare i giovani a staccarsi dal telefono, da considerare un bene, ma solo se utilizzato in modo opportuno e responsabile”.

liceoGli ambasciatori del progetto contro il bullismo, intervenuti a fine conferenza per spiegare i modi e le circostanze più ricorrenti in cui esso si manifesta, sono:

Nicolas Bertolami, IV C Scientifico;

Valeria Di Brisco, IV A Classico;

Claudia Conti, IV B Scientifico;

Irene Trifirò, IV B Linguistico;

Aurora Pagano, IV A Linguistico.

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