“Fratture” si presenta a Palazzo D’Amico

federicaSi è tenuta il 27 dicembre, a Palazzo D’Amico, la presentazione del romanzo “Fratture”, della milazzese Valentina Di Salvo. Oltre all’autrice, il tavolo dei relatori ha ospitato l’editore Antonio Lombardo, che si è occupato della pubblicazione; le dottoresse Donatella Manna e Lucia Settineri. A curare e moderare l’incontro, Katia Trifirò. I diversi interventi sono stati intervallati dai brani del maestro violinista Giovanni San Giovanni. Negli ambienti in cui si è tenuta la presentazione, sono stati esposti i disegni di Laura Marchese, artista autrice della copertina del romanzo e del book trailer.

Gli interventi si sono rivolti verso l’argomento centrale del romanzo, il tema della violenza di genere, osservato dagli occhi esperti seduti al tavolo dei relatori. Oltre ad un’analisi mirata sul tema, ricorrente è stato l’invito a sensibilizzare ed educare soprattutto le figlie femmine a decifrare gli albori di un amore turbolento (da un lato agognato, dall’altro culla della violenza) e a discostarsene, prima di farsi risucchiare da un vortice da cui è difficile uscire (o quantomeno, non come vittime). Anche perché, si è evidenziato, non è sempre corretto associare automaticamente la violenza di genere a un basso rango culturale; ciò intensifica la difficoltà nell’individuarne i “sintomi”.

Interessante anche l’intervento dell’editore Lombardo, autore di una scelta inconsapevolmente coraggiosa: quella di puntare e investire sulla cultura; questo, in un periodo in cui a livello nazionale non si può dire che si segua questa politica e in un territorio in cui l’offerta culturale segue la strada opposta alla salita.

Poche sono state le parole pronunciate dalla timidissima Valentina Di Salvo, che ha mostrato di preferire esprimersi attraverso le pagine di un libro piuttosto che oralmente davanti a una platea, seppur contenuta. Le poche parole da lei pronunciate si bilanciano con gli elogi pronunciati a favore dell’opera, specie in merito all’abilità di saper trattare con estrema delicatezza un tema che è per sua definizione crudo, appunto “violento”.

La presentazione si è mostrata schietta e priva di parole vuote o banali, è andata dritta al cuore dell’argomento. Non una parola banale è stata pronunciata sul tema della violenza di genere e l’evento si è rivelato un’occasione per la cittadinanza di avere degli spunti di riflessione su una tematica che, purtroppo, riempie tuttora le pagine di cronaca nera.

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