Movida? Mò paga

Direttamente dallo Skarablog di Fa.S.Skarabeo

Già fiaccata dalla moda

(che, si sa, è come una ruota)

che non pensa più sia strano

il passare sul Longano

notti giovani e anche cool

tra gin tonic e red bull,

la movida mamertina

si è svegliata una mattina




come da un sogno antico:

“Bello chiaro te lo dico,

–  dai re del fine settimana

alla vigilanza urbana

in quel sogno s’obiettava

a chi il Borgo controllava  –

tu che accerti se conforme

sia il rispetto delle norme,

vigile municipale:

ma lo sai che cosa vale

la movida, qui a Milazzo?

Che pretendi, ma sei pazzo?

Ma che vuoi, che paghi tasse?

Che silenzi anche le casse?

Ma non vedi che io solo

anche se non pago il suolo

fo girar l’economia?

Ma che è ‘sta fantasia

queste idee assai inconsulte,

cioè severe? E poi le multe?

Chiudi un occhio, lascia stare

già io me lo sto a sudare

quel guadagno provvisorio

(ché d’inverno qui è un mortorio)…

ma se pure lo devolvo

al Comune, che risolvo?

Come? Che? Ci sono leggi?

Il senso civico proteggi?

Dai, cammina, fai il piacere…

Siedi e beviti un bicchiere!”

Era questo il sogno antico

in cui il vigile era amico

e con brindisi in servizio

sigillava l’armistizio

tra città, casse comunali

e i gestori dei locali…

da quel sogno bruscamente

si è svegliato l’esercente:

quei bei tempi del passato

sono un fatto superato

sembra ormai il cliente in fuga

e il Comune sanguisuga

fa i controlli, ora, a tappeto

per ogni regola e divieto

multe fioccano, anche esose

son cambiate, ora le cose…

era il mondo della notte

ma ora ha preso altre rotte

la movida: è sul Longano

e quel tempo è più lontano…

di quell’epoca che resta?

L’impressione un poco mesta

che diluvi sul bagnato…

della notte ormai è restato

un colore triste e scuro

solo il nero  del futuro

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