Gelato al cioccolato, dolce e un pò salato

Gelato gastronomico, la proposta di Chocofair e Slow Food per gli itinerari del gusto in Sicilia

 

Per prendersi cura dei territori è necessario ascoltarli, avvicinare l’orecchio al terreno friabile, sentirne dai pori il respiro vitale di chi lo lavora.

C’era una volta.. il Capo, la vigna, il gelato, la cena-evento che si è tenuta qualche giorno fa nella tenuta del Barone Lucifero, è iniziata così, con una passeggiata fino alla vigna delle cantine Planeta. Qui Dario Piluso, Brand Ambassador Planeta, ha raccontato il recupero di una cultura e di una biodiversità altrimenti perdute, operazione necessaria per tornare a produrre il Mamertino doc, tra i più antichi vini dell’Isola.
Nello scenario naturalistico tra i più suggestivi in Sicilia, sono stati più di cento i fortunati degustatori di un menù a base di gelato gastronomico, legato alla valorizzazione dei sapori e dei profumi di Capo Milazzo. Ma come fa il gelato, pietanza semanticamente dolce, a essere protagonista di un intero pasto?
<L’evento declinerà il gelato come aggettivo, non come sostantivo, anche il basilico o il maiorchino possono essere “gelati” – ci spiega Andrea Mecozzi di Chocofair -, nella produzione del gelato lo zucchero viene utilizzato come conservante, più che come dolcificante>.
Ed è proprio il gelato, nella sua declinazione più ampia, che ha rapito l’attenzione dello chef dell’Eolian Inn, Davide Guidara – 22 anni e sangue siciliano – che ha fatto meritare al ristorante il premio Best in Sicily 2017. Guidara ha costruito un menù d’eccezione di piatti che esaltano questo gelato “salato” a base dei presidi Slow Food, di concerto con gelatieri eccellenti tra cui Gianfrancesco Cutelli e Rosario D’Angelo. Due tra i migliori artigiani del gelato in Italia, Cutelli già un faro nel suo settore, e D’angelo tra i primi 40 gelatieri italiani; entrambi devono il loro successo all’amalgama di chilometro zero, stagionalità delle materie prime e standard biologici elevati.
I promotori, Andrea Mecozzi e Martina Imbesi, hanno messo a disposizione il network di Chocofair, soggetto impegnato nella difesa della cultura del cioccolato equosolidale e artigianale in Europa e Africa, perché “educare all’eccellenza e alla bellezza è il primo passo per tutelare i territori”.
La cena è stato un esperimento culinario e ci ha mostrato come il “fare sociale” debba essere la linfa della valorizzazione dei territori. Il ricavato della serata è stato devoluto, infatti, a sostegno di due progetti sociali: quello di Gigliopoli che svolge da un decennio le sue attività a favore dei bambini disagiati in partenariato con la Fondazione Lucifero, e il sostentamento dell’ultimo ciucculataru d’Europa, Don Luigi Baglieri di Modica, che vive in una condizione di grave indigenza.

Milazzo, 23 luglio 2017
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Il Capo, La Vigna, Il Gelato

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