Un sogno lungo 20 anni, il mare e Milazzo

domenicoRiflessioni di un milazzese che naviga tra il Golfo Persico e il Mediterraneo, sulla nave che presto lo porterà ancora nella sua città

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Una città ha molte occasioni per potersi misurare con le proprie ambizioni, capire i propri limiti e valutare le azioni di miglioramento da mettere in atto. In altre occasioni la città deve presentarsi impeccabile, espressione di una comunità compatta, custode di una identità, luogo vivo, ospitale. In breve: all’altezza di quelle ambizioni. Dovrebbe essere ormai il tempo in cui la capacità di accoglienza, il decoro urbano, le attività culturali diffuse siano elementi consolidati nel biglietto da visita di Milazzo, condizione senza la quale non hanno senso la programmazione e la promozione del prossimo futuro.

Agli inizi di maggio nel nostro porto farà scalo la nave NeoRiviera di Costa Crociere: l’occasione è di quelle da non perdere. La città è pronta per l’evento? Tra l’aeroporto e i foschi presagi per la sovranità della nostra area portuale, non sembra che l’argomento sia stato messo in agenda a vantaggio degli esercizi commerciali e ricettivi, delle associazioni e dei cittadini. Di questo (e di altro) abbiamo parlato con Omar Laquidara, milazzese (classe 1987) e ufficiale di Costa Crociere a bordo della nave che toccherà il nostro porto, mentre la NeoRiviera navigava tra Rodi e il Pireo.

 Per chi nasce a Milazzo il mare è una presenza scontata, parte della vita quotidiana ma da dove nasce la tua passione per la navigazione?

Una passione nata circa 25 anni fa quando vidi per la prima volta due navi da crociera in TV. Erano la Costa Classica e la Costa Romantica…, da quell’immagine rimasi affascinato e da allora per i successivi 20 anni ho sempre sognato di navigare fino a riuscirci 5 anni fa quando misi il piede per la prima volta su un ponte di comando di Costa Crociere.

Qual è la tua mansione a bordo?

Sono un Ufficiale di navigazione o ufficiale di coperta. Mi occupo della pianificazione delle rotte, della conduzione della nave e della sicurezza di bordo.neoriviera2

 Il tuo è un lavoro affascinante ma faticoso, svolto prevalentemente dietro le quinte. Cosa ti porti dietro alla fine di ogni crociera?

Da ogni crociera rimane la consapevolezza di aver navigato in sicurezza e aver portato i passeggeri in posti meravigliosi ed averli fatti felici; poi ogni giro, ogni porto ogni giorno di navigazione, lasciano sempre qualche ricordo indelebile.

 Quando e da dove è partita la NeoRiviera?

Siamo partiti in gennaio da Dubai con più 1500 passeggeri e oltre 500 crew members. Abbiamo navigato negli Emirati Arabi per la stagione delle crociere invernali e adesso stiamo tornando per la “crociera di rientro” di 22/23giorni che ci porterà a Genova.

 Quali porti avete toccato fino ad oggi?

Dopo gli emirati Arabi abbiamo fatto scalo in Oman, Giordania, Israele, Canale di Suez, Cipro, Grecia ed infine raggiungeremo il posto più bello del mondo: l’Italia! Una volta terminata questa crociera faremo viaggi di 10 e 7 giorni partendo dalla Francia per arrivare fino al Mar Nero (Romania e Bulgaria), Grecia, Croazia, e Italia con Milazzo e Lipari come scali intermedi.

 Hai navigato nel Mediterraneo, nel Pacifico, nel Mare del Nord, qual è il luogo più affascinante che hai visitato?

Il posto più affascinante difficile dirlo ma i fiordi norvegesi rimangono tra le mie mete preferite…semplicemente meravigliosi! Anche il Giappone ha il suo fascino.

 Milazzo è ancora un porto, in senso figurato, dove torni con piacere?

Certamente!

 La NeoRiviera arriverà presto a Milazzo. Da milazzese, che tipo di accoglienza speri che l’equipaggio e i vostri passeggeri possano trovare?

Spero che Milazzo sappia ricevere al meglio i nostri ospiti e l’equipaggio perché ha molte più potenzialità di tanti altri posti più blasonati; spero che si abbiano tantissimi servizi come: navette o bus per il tour della città, musica e balli ad accogliere la nave all’ormeggio e a salutarla alla partenza e anche attività aperte: più o meno è quello che una normale città che cerca di mettersi in luce nei confronti della compagnia e dei passeggeri fa. Nei precedenti scali Costa, Milazzo non è stata all’altezza; solo con una maggiore capacità di accoglienza si può accaparrare l’attenzione dei vertici affinché Milazzo diventi una destinazione fissa!

laquidara

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