Premiata la Fattoria “topografica” di Capo Milazzo

domenico

Cimitile 2017_fattoria didattica Capo MilazzoI premi di architettura, quando assegnati ad opere in fase di realizzazione sono liberi dal giudizio competitivo tipico dei concorsi, privilegiando il giudizio sui principi progettuali. Per questa ragione la Fattoria Didattica, voluta dalla Fondazione Lucifero a Capo Milazzo si preannuncia come un esempio interessante di architettura della nostra città, inedito sotto il profilo dei contenuti tecnici, estetici e funzionali.

Lo certificano, appunto i riconoscimenti. La fattoria immaginata dagli architetti Giovanni Fiamingo e Giovanna Russo, dello studio milazzese Nextbuild, prima ancora di averne iniziato l’esecuzione ha già ottenuto il 3° premio (ex aequo) nell’edizione 2013 del “Premio Nazionale Mauro Rostagno”; lo scorso anno è stato premiato nella 4° edizione del Premio Internazionale “Simonetta Bastelli” dedicata ai “migliori progetti che esaltano il rapporto tra architettura e natura negli spazi aperti urbani”.

Il sottotitolo del premio assegnato in Umbria, sintetizza bene il progetto della Fattoria. Si tratta di un’opera “topografica”, di un ponte di terra che si erge dai campi del Promontorio, come una palpebra socchiusa sulla grande bellezza del paesaggio che la circonda sull’orizzonte. Saldamente fondati in questo “sottosuolo” ricreato – quasi a legarne la propria univoca appartenenza – gli spazi ospiteranno stalle e locali di servizio destinati all’allevamento di specie animali domestiche siciliane tipiche, anche ai fini divulgativi e didattici, nel solco della missione della Fondazione voluta dal Barone Lucifero di San Nicolò.

Lo scorso 27 maggio, la fattoria ha conseguito il primo premio nell’ambito del “Maggio dell’Architettura”, rassegna giunta alla decima edizione e organizzata da Siebenarchi (Architetti, Urbanisti e Designers di Nola), nel Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, comune con poco più di 7mila abitanti, all’interno della città Metropolitana di Napoli. Il festival che richiama nomi importanti dell’architettura italiana e ogni anno seleziona 12 progetti (tra quelli individuati nella short list del 2017, Nextbuild è stato presente oltre alla Fattoria anche con un secondo progetto: quello per la riqualificazione della Baia, sempre a Capo Milazzo), quest’anno si inserisce nel dibattito su un nuovo codice della progettazione, ormai da tempo reclamato per restituire valore alla professione e qualità alle nostre città.

Dal recente riconoscimento della Fattoria Didattica di Capo Milazzo, di cui avremo modo di parlare più diffusamente, è possibile trarre almeno due considerazioni. In primo luogo, il “Maggio dell’Architettura” nel piccolo comune campano è un lampante esempio di come si possa realizzare un evento culturale ciclico di livello, valorizzando un bene culturale senza dover essere un capoluogo o una qualsiasi città settentrionale. In secondo luogo la stessa Fattoria Didattica rappresenta un precedente grazie al quale anche a Milazzo si potrebbe parlare con maggiore frequenza di qualità urbana e architettonica, perché presto si possa passare dalle parole ai fatti, grazie alla spinta di cittadini consapevoli.

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