Parcheggi a pagamento e bike sharing. Approvato il nuovo Piano della sosta

Nella nostra città la sosta è una questione molto seria. Così seria da meritarsi una divertente pagina Facebook (Parcheggi a Milazzo) che mostra, con l’impietosa imparzialità delle foto, le cattive abitudini dell’automobilista milazzese medio.

settembre 2017

Un parcheggio creativo (FB Parcheggi a Milazzo, settembre 2017)

Sul tema parcheggi la Giunta ha approvato, nella seduta dello scorso 31 marzo, il nuovo Piano della Sosta e le relative tariffazioni. I due atti (i nn. 55 e 56) arrivano dopo la deliberazione del Consiglio Comunale del luglio 2016 che aveva approvato il nuovo assetto della sosta e autorizzato l’esternalizzazione del servizio di gestione e dopo che, nello scorso novembre, sempre dal Consiglio era stato licenziato un atto di indirizzo per dare seguito a quella delibera.

Il Piano non parte da una dettagliata analisi dei flussi di traffico e della quota parte che interessa lo spazio pubblico di sosta. La considerazione iniziale – ben troppo evidente nella stagione estiva ma anche durante il corso dell’anno durante gli orari di ingresso e uscita dalle scuole e il fine settimana – è la saturazione degli stalli esistenti con la conseguente occupazione di spazi non destinati alla sosta e il blocco del traffico.

Il Piano agisce su arterie che ricadono in zone “di particolare rilevanza urbanistica”, per ragioni commerciali storiche e paesaggistiche e giunge, sulla carta, all’equo bilanciamento tra gli stalli gratuiti e quelli a pagamento con parcometro a colonna (abbandonato, pertanto, il sistema del “gratta e sosta”).

 

Il Piano

In premessa il Piano ricorda i sei “pilastri” già individuati dal Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU, approvato nel 2013) pensati per revisionare la viabilità urbana e pedonale “per rispondere a criteri di fluidità e sicurezza della circolazione”. Questi punti fermi (nel senso metaforico e letterale del termine) sono:

  • La perimetrazione di una zona a sosta regolamentata (ZSR), in gran parte delle strade del centro urbano
  • La realizzazione di un parcheggio multipiano, previso nel piazzale esistente sul retro degli uffici sanitari in via Impallomeni (zona ex Carcere Femminile) per favorire l’accesso al Borgo
  • La realizzazione di un’area di sosta in via Nino Bixio, in accordo con l’Autorità Portuale
  • La realizzazione di un’area di sosta sul Lungomare di Ponente in prossimità dell’incrocio con via Regis
  • La prese in carico da parte del Comune dell’area di sosta ad uso pubblico del futuro Centro Commerciale di via Ciantro
  • La regolamentazione della sosta sul lungomare Garibaldi, con l’istituzione del senso unico su tutta la sezione stradale dalla via Crispi alla via Colombo.

Tutta le soluzioni elencate sono tenute insieme dalla previsione di rendere più efficace il servizio di trasporto pubblico e ampliarlo con servizi navetta in particolare nella stagione estiva da giugno a settembre.

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Estratto della planimetria generale con perimetrazione delle nuove macroaree di sosta

È evidente che i punti del PGTU rappresentano programma strategico complesso se si considerano le numerose variabili presenti e non tutte di diretta competenza di Palazzo dell’Aquila.

Tuttavia “nelle more” degli aggiornamenti e della redazione dei piani particolareggiati ancora mancati del PGTU si è reso necessario mettere nuovamente mano alla regolamentazione della sosta.

Sono state individuate 4 macroaree nelle quali ridefinire gli stalli da assoggettare a tariffazione. Si tratta del Centro Storico, della citata Zona di Sosta Regolamentata, delle zone immediatamente interconnesse a questa e, nella sola stagione estiva, della riviera di Ponente nel tratto compreso tra la via Tono (zona stadio) e via San Papino.

Nel complesso di prevedono 1417 nuovi stalli per la sosta a pagamento di cui, si legge, oltre 346 per la sosta a pagamento nella zona movida (?) e 222 per la sosta ad alta rotazione (con permanenza massima di 2 ore) e 1485 nuovi stalli per la sosta libera in centro regolamentata da disco orario (1262 stalli) e 223 nella fascia di Ponente, eccetto i residenti autorizzati. Saranno infatti previsti pass e zone di sosta per il solo carico e scarico merci, oltre ai nuovi stalli per diversamente abili a quelli a servizio delle farmacie del centro e aree da destinare a sosta lunga nelle zone esterne al centro per “consentire l’interscambio utilizzando il servizio navetta e altri servizi”.

 

Bike sharing

Tra gli altri servizi c’è anche quello del bike sharing per il quale l’Amministrazione ha manifestato interesse. Tuttavia negli elaborati grafici allegati al Piano non si ritrova il numero e il posizionamento delle stazioni di bike sharing o la tipologia dei sistemi di rilascio (con un app? con chiave e deposito di documento di riconoscimento?).

Si ha traccia, invece, del numero delle bici (72!) dal comunicato stampa ufficiale e della tariffazione del servizio nella quale si legge: “lo scopo del bike sharing è quello di dare ai cittadini la possibilità di poter disporre di un mezzo alternativo all’automobile, non inquinante ed atto ad effettuare brevi spostamenti in città senza problemi di parcheggio; a tal fine il servizio sarà attivo h24”. Per incentivare l’uso del mezzo la giunta ha deliberato una tariffazione a tempo con la prima mezz’ora gratuita

72 mezzi sono certamente pochi se si paragona il servizio con quello di altre realtà turistiche “mature” (il Comune di Cervia ha installato a marzo 180 delle 300 bici pubbliche previste per il 2018), ma sono troppi per Milazzo. Posizionarle tutte in una volta è altamente rischioso. Sarebbe invece opportuno posizionarne una piccola parte (considerato anche i costi di gestione), in via sperimentale dandone pubblicità negli alberghi, nei ristoranti, nei bar per trasformalo in un servizio principalmente di tipo turistico e solo successivamente estenderlo nel numero a tutta la cittadinanza. Il rischio è quello, neanche troppo ipotetico, corso dalla vicina Barcellona che nella riqualificata piazza delle Ancore di Calderà si ritrova oggi il simulacro di quello che è stato un punto bike sharing da ben 11 postazioni, ormai abbandonato e che introduce nello spazio pubblico quello che si chiama “elemento detrattore” della qualità urbana.

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Il bike sharing abbandonato di Calderà (marzo 2018)

I due provvedimenti approvati dalla Giunta sono propedeutici alla gara, indetta dall’UREGA di Messina, per l’affidamento in concessione del servizio di gestione delle aree di sosta che sarà di tipo pluriennale. L’appalto avrà una durata di sette anni e dovrebbe mettere ordine in una componente fondamentale (da molto tempo deregolamentato) per la vivibilità di una città che sogna di essere attrattiva.

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