Oltre il buio. I disegni inediti di Carlo Levi a Palazzo D’Amico

Si inaugura domani una esposizione su due sedi, dedicata ai “disegni della cecità” di Carlo Levi

Carlo Levi è noto per la sua battaglia al regime fascista da intellettuale socialista (che gli valse un lungo confino politico tra i metafisici calanchi lucani) e per la sua delicata e lucida narrazione degli “ultimi”, di cui Cristo si è fermato a Eboli ne rappresenta, forse, la sua più ampia trattazione.

Levi, nato a Torino nel 1902, fu medico (professione mai esercitata, se non “costretto” durante il periodo di confino) e anche pittore abbracciando, come nella sua scrittura, uno schietto realismo. La mostra Oltre il buio. I disegni inediti di Carlo Levi, porta in contemporanea a Milazzo e a San Pier Niceto, alcuni dei disegni realizzati da Levi dopo il 1973, quando, a seguito di due interventi chirurgici per il distacco della retina, rimase parzialmente cieco.

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Le opere, proprietà del collezionista Nino Milicia, sono stata già esposte nel 2013, presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma, e nel 2016 presso il Villino Liberty di Barcellona P.G.

La doppia esposizione, promossa dai Sindaci e dagli Assessori alla Cultura dei due rispettivi Comuni e curata da Nino Sottile Zumbo, manifesta lo sguardo obliquo e fatto di apparenti nebbie di Carlo Levi negli ultimi suoi anni di vita: muore nel 1975 a Roma e viene seppellito nello stesso cimitero di Aliano (MT) nel quale da confinato, cercava riparo dalla calura estiva.

“Rinchiuso entro le quattro mura della visione interiore, le sue opere pittoriche (disegni, tendenti all’astratto, tracciati con penna a sfera blu, lapis, pastelli) divengono dizionario di relazioni, computano, nel buio, il ricordo d’ogni creatura cara”.

 

Oltre il buio.

I disegni della cecità di Carlo Levi

Milazzo, Palazzo D’Amico

San Pier Niceto, Chiesa di San Francesco di Paola

17-31 marzo 2018

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