Estate milazzese 2018. Un avviso pubblico e il programma della Società di Storia Patria

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Il programma delle manifestazioni estive 2018 non è ancora completo e il Comune di Milazzo pubblica un Avviso pubblico per la presentazione di proposte private da inserire “previa valutazione nel redigendo cartellone”. L’Avviso, emesso lo scorso 4 maggio, è aperto agli operatori del settore, “associazioni teatrali, culturali e di spettacolo, associazioni sportive, scuole di danza, di teatro, comitati e tutti coloro che ne siano interessati”. La scadenza per la trasmissione delle proposte via posta elettronica è fissata per il prossimo 25 maggio.

Nell’attesa di conoscere i contenuti del programma ufficiale, la Società Milazzese di Storia Patria ha già elaborato il proprio programma delle attività estive. Ce ne ha illustrato le linee generali il presidente del sodalizio, Massimo Tricamo.

Per iniziare alcune conferme. Dopo il successo di pubblico della scorsa stagione estiva, le due strutture gestite da Storia Patria – ovvero, il Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo” e l’esposizione dedicata a Luigi Rizzo, agli orari di apertura consueti affiancheranno quelli in notturna, il giovedì e il venerdì di luglio e agosto. Inoltre all’interno dell’ala Nord del Mastio della cittadella fortificata sarà possibile visitare la doppia esposizione sulla Grande Guerra e sulla storia del carcere giudiziario, che aveva sede proprio all’interno del Mastio, promossa dalla Signora Laura Ryolo, la Società di Storia Patria e l’Assessorato comunale alla Cultura.

L’esposizione dedicata al carcere giudiziario all’interno del Mastio

Il programma di eventi comprende anche due novità, in entrambi i casi organizzare sempre in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura. La prima è prevista a metà giugno presso l’ala Ovest del Mastio e realizzata – come ci racconta Tricamo – “col contributo di sponsor e benefattori ed in sinergia coi Lions Milazzo presieduti dal dott. Pippo Costa, per commemorare il terzo centenario dell’Assedio spagnolo di Milazzo sulla base di ricerche d’archivio, iconografia e cartografia assolutamente inedite e reperite con certosina pazienza da Storia Patria presso gli Archivi di Stato di Simancas, Torino, Vienna ed ancora presso il Castello Sforzesco di Milano e lo Städel Museum di Francoforte”.

“Per rendere fruibile l’allestimento ai numerosissimi turisti stranieri in visita alla cittadella fortificata durante il periodo estivo – prosegue Tricamo – i contenuti della mostra – corredati da QR code – sono redatti nelle stesse lingue parlate a Milazzo 300 anni prima (spagnolo, tedesco, francese ed inglese), visto che l’Assedio impegnò decine di migliaia di militari di diverse nazionalità”.

Inoltre sarà dotato di pannello informativo multilingue e QR code anche il monumento sepolcrale in memoria del Capitano Zumjungen, morto proprio durante l’Assedio, presente ai piedi dell’ex convento dei Cappuccini, importante testimonianza dell’epoca tuttavia “periferico” rispetto ai percorsi turistici e reso fruibile da un recente intervento di pulizia straordinaria da parte dell’Assessorato comunale all’Ambiente.

La stele sepolcrale del Capitano Zumijungen. (immagine tratta dalla pagina FB Ambiente Milazzo)

Le commemorazioni dell’Assedio del  1718/19 sarà completata con la pubblicazione e presentazione – a cura dell’editore Lombardo – “dell’inedito manoscritto coevo di Domenico Barca, avvocato milazzese che annotò giorno per giorno un dettagliato diario dell’Assedio”, che su iniziativa di Giovanni Lo Presti e Massimo Tricamo sta per essere consegnato alle stampe, anche grazie al contributo di Salvatore Salmeri, “il quale ha messo a disposizione la copia ottocentesca donata dal barone Piaggia  intorno al 1852 alla Biblioteca comunale di Palermo”.

“Sarà avviata infine – conclude Tricamo – su impulso dell’Assessorato alla Cultura e grazie al contributo finanziario di Storia Patria, nonché di sponsor ed altre associazioni culturali, la redazione di una serie di pannelli multilingue che illustreranno ai turisti in visita alla cittadella fortificata storia ed aneddoti dei vari fabbricati del complesso monumentale, con schede ed iconografia selezionate a cura dei soci del sodalizio: un’iniziativa lanciata allo scopo di ampliare gradualmente l’offerta culturale e turistica della stessa cittadella fortificata”.

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