Al Capo una spiaggia di plastica: cittadini e associazioni si mobilitano

Carmelo Isgrò chiama a raccolta per ripulire dai rifiuti uno dei luoghi più belli di Milazzo

Domenico (2)

Nel settembre scorso il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia dell’ormai preoccupante concentrazione di plastica a Nord dell’Oceano Pacifico giunta ad una estensione pari a circa 700 mila chilometri quadrati (quasi quanto la Francia). Sono in molti a denunciare le fragili condizioni dell’elemento che più di ogni altro caratterizza in nostro pianeta: il mare.

Anche il “nostro” mare corre lo stesso pericolo ed è di ieri, primo maggio, la decorrenza di una ordinanza sindacale che vieta l’uso di stoviglie di plastica in tutta l’area protetta delle Isole Tremiti. Una decisione dettata da uno studio effettuato dal CNR di Genova che ha evidenziato nelle acque dell’arcipelago una concentrazione di microplastiche tra le più alte d’Italia. Lo studio, effettuato in collaborazione con Greenpeace e l’Università Politecnica delle Marche, è stato pubblicato una settimana fa e comprende campionamenti anche nelle acque di Messina e Lipari.

Sempre ieri Carmelo Isgrò, presidente dell’Associazione Dugongo e autore di una approfondita Guida alla Natura di Capo Milazzo, ha denunciato via Facebook le condizioni della spiaggia della Baia di Sant’Antonio, “una delle più belle baie della Sicilia (per non dire d’Italia) affogata da un mare di Plastica, plastica, plastica e ancora plastica!!!!!”.

La foto postata (vedi sotto) manifesta tutta la fragilità della natura, amplificata dalla sua bellezza ferita e dall’amore che ogni milazzese le dovrebbe riservare.Baia Santantonio

Tuttavia la denuncia non si è fermata alle parole e alle foto, come spesso accade. È stata solo la constatazione che la natura da sola non può farcela e che ha bisogno urgente di una mano, anzi di molte mani. Isgrò ha lanciato pertanto una iniziativa richiamando proprio l’amore per la nostra terra e invitando cittadini e associazioni ad unirsi per restituire alla spiaggia la sua bellezza, invece di attendere “le istituzioni, il Comune, la Provincia, la Regione, lo Stato, le associazioni, gli gnomi, gli A-Team, gli alieni”.

“La pulizia manuale delle spiagge – scrive Isgrò – è un metodo ecosostenibile, un metodo non invasivo e non distruttivo per la flora e fauna, che rispetta l’ambiente naturale costiero”.

Già moltissime le adesioni già pervenute, non solo via Facebook da cittadini e associazioni (ad oggi hanno dato la propria adesione We are Drops, Lute, Italia Nostra, Io ti invitoAdasc, Dugongo Team, Lega Navale sez. Milazzo, Ama camminare in sintonia, Ass. cult. Teseo, Uciim, Societá milazzese di Storia Patria, MiLab, Compagnia del Castello, Ass. Il Promontorio, PFM, ADMO, Movimento Sportivi Milazzesi, Clan Rosa dei Venti-Agesci Milazzo 2, Unione Rugby Aquile del Tirreno).

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione del Comune di Milazzo, della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza (sez. op. Navale) e Mare Pulito.

“Per finirla, una volta per tutte, – conclude Isgrò – di lamentarci… passando all’azione e facendo qualcosa di pratico per la nostra bellissima terra!”, l’appuntamento (con guanti da giardiniere, cappello e acqua) è per domenica 6 maggio dalle ore 8.00, presso il parcheggio prossimo al cancello di Gigliopoli.

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