Bastione. Due anni dopo

antonio n isgròA distanza di due anni la parola ’emergenza’ non è stata cancellata a Bastione, come la striscia di fango sul muro. A futura memoria.

E’ sconfortante ascoltare gli stessi problemi, gli stessi intoppi burocratici. Senza fare un passo.

Le uniche toppe ieri come oggi, potrebbe metterle ancora l’Esa che con i suoi mezzi meccanici per conto della protezione civile, ha impedito il ripetersi di un’altra alluvione, l’anno scorso. Anticipando dei soldi del gasolio (ebbene si!) dovuti dalla protezione civile.

Oggi come ieri, si aspetta la stessa toppa perché i fondi del progetto la messa in sicurezza (700mila euro) aspettano il parere sull’impatto ambientale (a distanza di un anno!) dell’assessorato regionale ambiente e territorio; perché il progetto del ponte di Calderà dell’ing. Santoro del Genio civile non ha ancora ricevuto il nulla osta dello stesso Assessorato.

Nel frattempo i comuni interessati (paradossalmente, più Barcellona che Milazzo) stanno cercando di anticipare i soldi per il gasolio che permetterebbero ai mezzi meccanici dell’Esa di poter provvedere alla momentanea pulizia del torrente.

Per la cronaca, l’Esa deve ancora vedersi restituiti i soldi per il gasolio per l’intervento dell’anno scorso.

Nel frattempo, ci si affida alla clemenza del tempo. Constatata la perenne distanza sesquipedale tra i cittadini e le istituzioni.

bilancio a 2 anni

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