LUTE: Inaugurazione del 7° anno sociale

 

alessandro di BellaIniziano le attività della LUTE per il 7° anno consecutivo. 122 corsi organizzati nella sede di Milazzo, 38 a Pace del Mela, 34 a Spadafora, 30 a Santa Lucia del Mela per un totale di 3960 ore di lezione programmate. Queste solo alcune delle cifre enunciate dal Presidente Claudio Graziano durante l’inaugurazione del nuovo anno sociale svoltasi venerdì 13 ottobre presso l’ITT “E. Majorana”. Graziano sottolinea che il principale obiettivo della LUTE non è solo l’apprendimento permanente ma, soprattutto, essere luogo d’incontro per “ritrovare sé stessi”, per non costituire solo un numero di una massa anonima ma per ritornare individui protagonisti della propria vita. Il Presidente Graziano evidenzia la gratuità assoluta dell’impegno dei docenti e di tutti i volontari, non un insieme di “professionisti dell’apprendimento permanente” che intendono sostituirsi allo Stato ma persone che promuovono, innanzitutto, la dignità di ogni individuo. Questa, la “visione” della LUTE.

Interviene il Dirigente Scolastico del “Majorana”, Prof. Stello Vadalà, per il quale la LUTE è un gruppo di “professionisti di umanità” che condivide col territorio le proprie grandi capacità e di cui il territorio stesso oggi non potrebbe fare a meno. Il Preside Vadalà augura alla LUTE di trasmettere la capacità di credere nei propri obiettivi anche ai giovani, che vivono in una fase storica particolarmente complessa.

Il Prof. Bartolo Cannistrà, illustrando le proposte formative programmate dal Comitato Scientifico, afferma che il grande numero dei corsi dipende dalla necessità di fornire risposte a una domanda estremamente variegata. Il Prof. Cannistrà ricorda alcune delle più significative attività programmate: un ciclo di lezioni sulla ricorrenza del 50° anniversario del ’68 che saranno tenute da docenti dell’Università di Messina; un corso integrato sull’assedio che Milazzo subì nel 1718-19; le celebrazioni per il 100° anniversario dell’affondamento della corazzata austriaca Wien nei pressi di Trieste da parte di Luigi Rizzo; gli incontri di “Hottantamemoria” con protagonisti e testimoni per recuperare la memoria storica di atmosfere e ambienti della nostra città; incontri con le associazioni socioculturali del territorio per costituire un forum; per la prossima estate, fruire dell’interno di Villa “Vaccarino”, dopo aver contribuito alla riapertura del giardino alla cittadinanza.

Il Presidente dell’AUSER Sicilia Pippo Di Natale sottolinea che l’apprendimento permanente non costituisce il fine ma il mezzo per vincere la solitudine, per costruire e coltivare relazioni vere e non virtuali e per migliorare la nostra società. Di Natale ricorda anche che la LUTE-AUSER di Milazzo è l’associazione più numerosa a sud di Roma, modello virtuoso affinché possano nascere altre realtà associative basate sulla gratuità e sulla solidarietà.

Momento conclusivo della serata un’esibizione dei maestri Elvira Foti e Roberto Metro (che terranno anche un corso sugli spettacoli della rassegna “Milazzo classica”) a un pianoforte donato dalla LUTE al “Majorana”, con esecuzione a quattro mani di brani di J. Strauss, Offenbach e Bizet.

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