Refezione scolastica a Milazzo: a breve una nuova gara per l’affidamento del servizio mensa

domenico

Con l’inizio di settembre, le prime piogge, la pace ritrovata lungo la viabilità alleggerita dal carico vacanziero, l’estate milazzese volge al termine accompagnando tutta la città verso la ripresa di attività più “disciplinate”. Una di queste corrisponde con la riapertura delle scuole e in questo Milazzo, da qualche tempo, si fregia – a livello nazionale – di far suonare la prima campanella del nuovo anno scolastico.

Ma la scuola non è fatta solo di record e primati; si compone di una infinità di ingranaggi che non è sempre semplice rimettere in moto. Questo vale soprattutto quando la fascia deli allievi è quella dei più piccoli che hanno bisogno di molte più attenzioni.

La scuola non è un parcheggio a tempo – come purtroppo sempre più spesso viene considerata dalle famiglie compresse nei ritmi scomposti della nostra quotidianità – ma uno dei luoghi più importanti di una comunità. Per tale motivo il buon funzionamento di un’istituzione scolastica (questo vale per qualsiasi altra forma di vita associata) è determinato dal contributo di ogni singolo protagonista: le amministrazioni (scolastiche e comunali), gli insegnanti, le famiglie. Tutti chiamati a dare il meglio con il solo scopo di garantire il pieno sviluppo nella fase più importante della crescita di una persona.

Il primo giorno di scuola alla Primaria Piaggia

Il primo giorno di scuola alla Primaria Piaggia

Nell’ambito dei nidi e delle scuole per l’infanzia, uno dei momenti più caratterizzanti della vita comunitaria è quello dei pasti: apparecchiare, mangiare e sparecchiare insieme è una delle forme più potenti di apprendimento, di conoscenza degli altri e del rispetto reciproco. Pertanto quella che burocraticamente viene definita come “refezione scolastica” non è il semplice adempimento di una norma, piuttosto è uno dei punti cardine del funzionamento di una scuola per i bambini sotto i 6 anni.

A Milazzo il servizio mensa per la scuola dell’Infanzia, pur se statale, viene affidato in appalto dal Comune; tuttavia nell’ultimo anno scolastico non è stata attivata, provocando non pochi malumori. Per il prossimo anno scolastico, qual è la situazione? Cosa devono aspettarsi i bambini e la famiglie milazzesi?

 

Ne abbiamo parlato con Salvo Presti, Assessore Comunale alla Pubblica Istruzione.

Assessore Presti, a pochi giorni dall’ingresso dei bambini nelle scuole dell’Infanzia di Milazzo, a che punto è l’affidamento del servizio mensa?

Nello scorso mese di marzo il Comune ha pubblicato un Avviso per la manifestazione di interesse per la partecipazione alla procedura di gara per l’affidamento del servizio mensa (preparazione, consegna e distribuzione di pasti alle scuola dell’Infanzia, “Determina dirigenziale n. 169”, datata 16 marzo 2017, nda). Tuttavia la procedura, gestita tramite la Centrale Unica di Committenza, è andata deserta.

Considerando l’inizio delle attività scolastiche, il Comune potrebbe indire una seconda gara al fine di garantire in tempi certi l’erogazione del servizio?

Proprio in questi giorni, sentito il parere della Ragioneria generale comunale, e con la nomina del Responsabile Unico del Procedimento abbiamo avviato l’iter per indire una seconda gara, in questo caso ad inviti e gestita direttamente dal Comune di Milazzo. Nonostante l’Amministrazione sia in attesa dell’approvazione del bilancio riequilibrato da parte del Ministero delle Finanze, farà di tutto per garantire quello che sotto il profilo normativo non costituisce un servizio pubblico essenziale – che pertanto può essere sospeso in condizioni di dissesto – ma che riteniamo doveroso attivare.

 

Fino ad oggi il costo del servizio mensa è stato quasi per intero sostenuto dal Comune, mentre in linea di principio altre amministrazioni procedono con un approccio inverso: le famiglie coprono la spesa complessiva con l’intervento compensativo dell’ente pubblico. Si sta studiando anche a Milazzo una impostazione del genere?

Nel corso del passato anno scolastico, abbiamo richiesto alle famiglie dei bambini frequentati l’attestazione ISEE. Sulla scorta di questa campagna di rilevamenti, l’Amministrazione ha allo studio la formulazione di una forma di gestione del servizio che prevede il pagamento di un contributo delle famiglie in funzione delle singole capacità di reddito.

Sono state anche individuate delle possibili soluzioni di tipo strutturale che possono ridurre i costi del servizio, migliorandone al contempo la gestione e l’efficienza. Una di queste soluzioni, impiegata da tempo anche in comuni vicini a Milazzo, è quella di prevedere un centro di cottura all’interno del territorio comunale. In questo modo la filiera si potrebbe accorciare, forse con un costo inziale maggiore ma con ricadute positive una volta entrato a pieno regime di funzionamento. Tuttavia questa, al momento, è solo un’idea.

 

Il Comune, al momento, quali risorse ha a bilancio per la voce di spesa relativa alla refezione scolastica?

Il Comune può disporre della somma già prevista nella gara andata deserta (euro 99.334,20, nda), con un importo a base d’asta per ogni singolo pasto pari a 4,20 euro.

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